Eurozona, Eurostat: disoccupazione stabile al 7,5% a luglio

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In aumento, invece, nel breve periodo in Italia. Inflazione all’uno per cento nell’area della moneta unica ad agosto per l’Ufficio di statistica dell’Unione europea

Il tasso di disoccupazione dei Paesi dell’area euro o Eurolandia dello scorso luglio è pari al 7,5%, dato stabile rispetto al giugno 2018 e in lieve calo su base annua rispetto all’8,1% di luglio 2018. Lo certificano i dati Eurostat, l’istituto statistico dell’Unione europea diffusi questa mattina. Il dato diffuso questa mattina è il più basso registrato tra i Paesi dell’Eurozona dal luglio 2008. Quanto invece ai dati della disoccupazione in tutti e 28 gli Stati membri dell’Ue il dato si attesta al 6,3 per cento nel luglio 2019, stabile anch’esso rispetto al giugno 2019 e in calo rispetto al 6,8 per cento del luglio 2018, confermando il tasso più basso registrato dall’Ue nel suo insieme dal gennaio 2000. L’Eurostat ha certificato che 15.613 milioni di uomini e donne nell’Unione europea (di cui, 12.322 milioni nell’Eurozona) risultavano disoccupati nel luglio 2019.

Quanto ai singoli Paesi, rispetto a un anno fa, il tasso di disoccupazione è sceso in 25 Stati membri mentre è aumentato in Lussemburgo (dal 5,6% al 5,7%), Lituania (dal 6,1% al 6,4%) e Svezia (dal 6,3% al 6,8%). La maggiore diminuzione si è registrata in Grecia (Paese che ha visto scendere maggiormente il suo tasso di disoccupazione, dal 19,4% del maggio 2018 al 17,2% del maggio 2019), Croazia (dall’8,4% al 7,1%), Cipro (dall’8,3% al 7%), Slovacchia (dal 6,5% al 5,3%) e Spagna (dal 15% al 13,9%). A luglio 2019, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, giusto per fare un raffronto, era del 3,7%, stabile rispetto a giugno 2019 e in calo dal 3,9% di luglio 2018. In generale il tasso di disoccupazione più basso si registra in Germania (3%) e in Repubblica Ceca (2,1%), mentre i tassi più alti sono evidenti in Grecia (17,2% a maggio 2019) e in Spagna (13,9%). Nello specifico nazionale, in Italia la disoccupazione al luglio 2019 è in lieve risalita al 9,9 per cento rispetto al 9,8% del mese precedente, ma è in calo su base annuale rispetto al luglio 2018 in cui si registrava il 10,4%.

Quanto alla disoccupazione giovanile, a luglio 2019 si sono registrati 3.195 milioni di giovani sotto i 25 anni disoccupati nell’intera Unione europea (14,3%), di cui 2.245 milioni solo nell’Eurozona (15,6%). Se comparato con luglio 2018, il dato risulta in lieve calo: si registravano rispettivamente 15% in Ue e 16,7% nell’Eurozona. Il tasso più alto è stato osservato in Grecia (39,6% nel primo trimestre dell’anno), Spagna (32,1%) e Italia (28,9%). Il tasso di disoccupazione più basso per i giovani di meno di 25 anni è stato invece registrato in Germania (5,6%), Olanda (6,7%) e Repubblica ceca (7,0%). In Italia dunque la disoccupazione giovanile a luglio 2019 si attesta in aumento nel breve periodo, a 28,9%, rispetto a 28,1 per cento di giugno 2019 e in diminuzione a 31,6 rispetto a luglio 2018.

L’inflazione annuale nell’area euro è stimata all’1% ad agosto 2019, stabile rispetto a luglio. Questo secondo una stima lampo di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Unione europea. Esaminando le componenti principali dell’inflazione nell’Eurozona, il tasso relativo a cibo, alcol e tabacco dovrebbe essere più alto in agosto (2,1%, rispetto all’1,9 per cento di luglio), seguito da quello dei servizi (1,3% rispetto all’1,2% di luglio), da quello dei beni industriali non energetici (0,4%, stabili rispetto a luglio) e dell’energia (-0,6%, rispetto allo 0,5 per cento a luglio). Quindi i prezzi dei beni alimentari ad agosto è stimato in crescita passando da 1,9% di luglio al 2,1% ad agosto, i prezzi dei servizi è previsto in crescita del 1,3% (+1,2% a luglio), quello dei prodotti industriali in crescita dello 0,4% (stabile rispetto a luglio) e quello dei prodotti energetici in calo dello 0,6% (0,5% a luglio).

 

Elodie Dubois

Foto © European Union, Eurostat

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