I vincitori di Sanremo continuano a ottenere successi. Trionfano all’European Song Contest, riportando il titolo in Italia dopo 31 anni
Sul tetto d’Europa, a osservare dall’alto tutto e tutti ci sono loro, i Måneskin, con il loro rock, il sound graffiato, l’energia vigorosa, la musica che arriva e travalica barriere, confini pregiudiziali, spazzando via ogni cosa.
Poche chiacchiere, i Måneskin sabato sera hanno trionfato all’European Song Contest a Rotterdam con “Zitti e buoni” portando sul palco tutta l’energia che li caratterizza. Il loro brano aveva gli ingredienti giusti per canalizzare l’attenzione globale.
Le polemiche ai margini della vittoria
A poco servono le polemiche francesi di fronte al talento che vince su tutto, anche sulle accuse infondate rivolte a Damiano per l’uso di cocaina. Durante i festeggiamenti per un titolo riportato in Italia dopo ben 31 anni con un sound rock che ci fa conoscere al resto del mondo attraverso una musicalità diversa e incisiva, purtroppo i riflettori sono stati puntati su accuse che fanno male a chi le riceve.
Damiano in conferenza stampa ha risposto con fermezza, incredulo di fronte alle insinuazioni: «Non faccio uso di droghe, per favore non dite queste cose. Niente cocaina!».
La polemica si è accesa ma Damiano ha messo subito la parola fine, sottoponendosi volontariamente al test antidroga e, notizia di poche ore fa, il risultato è negativo.
Energia e talento
Già dal palco di Sanremo avevamo capito che la band romana era pronta a portare il loro sound a vertici sempre più elevati. La loro rivoluzione rock è soltanto all’inizio e la vittoria memorabile di sabato sera con 524 voti, sui 39 artisti in gara, non è che uno degli esempi.
La canzone “Zitti e buoni” è stata la più ascoltata al mondo su Spotify fra i brani in gara tra marzo e maggio. L’energia dei Måneskin, il messaggio, certamente semplice e diretto, senza inutili fronzoli, incisivo più che mai di grande libertà e voglia di lasciare un segno ben preciso è arrivato, anche in Europa.
Cos’è “Zitti e buoni”? Un pezzo che parla di redenzione, una dichiarazione energica, una sfida contro i pregiudizi e, tra le righe, esprime con forza la voglia di spaccare il mondo attraverso la musica.
Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan dal palco dell’Ahoy Areana di Rotterdam hanno conquistato il pubblico internazionale. Adesso che iniziamo a guardare al futuro, a una ripartenza anche dei live, i Måneskin sono il primo gruppo italiano a esibirsi davanti a una platea in presenza, oltre che milioni di utenti collegati da tutto il mondo.
On stage
La direzione creativa dello staging dei Måneskin è stata firmata dallo studio milanese Giò Forma di Claudio Santucci, Cristiana Picco e Florian Boje, tra i più importanti esponenti del design di set e produzioni concertistiche e di eventi a livello internazionale.
La performance è stata studiata insieme al gruppo, immaginando una messa in scena in cui l’energia della band fosse al centro di tutto, con un gioco di luci, video e movimenti per esaltare le peculiarità dei componenti del gruppo per esplodere poi sul finale con giochi pirotecnici ad amplificare la loro carica rock.
Il look è stato ancora una volta firmato da Etro con un outfit custom made studiati ad hoc, nati da un confronto e dialogo della band con Veronica e Kean Etro.
Record storico
I Måneskin hanno ottenuto oggi un record storico su Spotify: “Zitti e buoni“ è il brano italiano con più stream di sempre in un giorno, quasi 4 milioni di ascolti in 24 ore. Per la prima volta un brano italiano entra nella top 10 Global di Spotify.
Il sound di Teatro d’ira Vol. 1
Il brano Zitti e buoni è già doppio disco di platino con oltre 52 milioni di streaming. Il sound dell’album è interamente carico di uno stile inconfondibile fatto di sonorità crude con cui si sono distinti a Sanremo.
“Teatro d’ira – Vol. 1”, disco di platino, è il primo volume di un progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà gli sviluppi creativi della bando insieme alle prossime importanti esperienze.
L’intera sonorità dell’album è d’effetto, sin dal primo ascolto ogni canzone ha un input notevole. Ci sono tutti i rimandi alle atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70, con l’idea di ricreare la dimensione live vissuta dal gruppo in Italia e in Europa nel loro primo lungo tour di 70 date sold out.
Oltre Zitti e buoni
Il loro è un percorso ambizioso e Zitti e buoni non è che l’inizio.
Coraline «guerriera dal cuore zelante» è un’evoluzione espressiva di suoni e parole. Da un incipit dolce e melodico dell’arpeggio di chitarra che accompagna la voce si trasforma in sonorità incisive conferite dalla batteria e dal basso. Il pezzo è molto bello perché viene dato uno spazio importante a ogni singolo strumento.
Lividi sui gomiti è la storia della rivincita dei Måneskin che hanno iniziato suonando per strada, in Via del Corso a Roma. Il testo è uno schiaffo a chi ha dubitato delle loro capacità, un inno di rivalsa. I suoni sono graffiati dal riff di chitarra e basso. Semplice e potente.
For your love è la prima canzone scritta a Londra ed è costruita in ogni nota per la dimensione live. La parte strumentale è ponderante ma si distingue anche per evoluzioni alternate in momenti diversi. L’ispirazione nasce dalla variegata scena londinese che hanno vissuto. «La donna descritta nel testo è una metafora a rappresentare la musica. Le ore piccole, l’amore a prima vista, il possesso e l’ossessione. Una relazione tossica fra il protagonista e la sua musa», spiega la band.
La paura del buio ha un sound ridondante per tutto il brano con un’esplosione nel ritornello. È il racconto del rapporto conflittuale tra l’artista e la musica che rappresenta allo stesso tempo malattia e cura, rispecchiando l’esperienza personale di Damiano. Lo sviluppo del testo si congiunge alla musica con cambi strumentali importanti e la forza è nel messaggio.
Vent’anni è una rock ballad semplice, diretta e contemporanea scritta come una lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.
I Måneskin in tour
Il prossimo dicembre torneranno live per la prima volta sui palchi dei più importanti palazzetti italiani in un tour di 11 date, organizzato e prodotto da Vivo Concerti. La band ha mandato sold out in pochissimo i concerti previsti al Palazzetto dello Sport di Roma (14 e 15 dicembre 2021) e del Mediolanum Forum di Assago (18 e 19 dicembre) a cui si è aggiunta una terza data (22 marzo 2022).
Il tour farà tappa il 20 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo), il 26 marzo al PalaPartenope di Napoli, il 31 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino, l’8 aprile al PalaFlorio di Bari e si concluderà nell’iconica Arena di Verona il 23 aprile 2022. Questo sarà un live evento che vedrà i Måneskin aprire la stagione dei grandi concerti 2022 dell’Arena.
II progetto con la Disney
Sull’onda del grande successo, la Disney ha voluto Damiano e Victoria come doppiatori della versione italiana del nuovo film live action Crudelia.
Damiano presta la voce a Jeffrey (Andrew Leung), l’assistente della Baronessa von Hellman (Emma Thompson) ed è protagonista del cameo musicale di Artie (John McCrea), il proprietario di un negozio di abbigliamento vintage di Portobello Road, che entra nella vita di Estella in un momento cruciale. Inoltre, il pubblico riconoscerà l’inconfondibile voce del frontman dei Måneskin in alcuni versi di “I Wanna Be Your Dog” del gruppo rock The Stooges, il brano che Artie interpreta durante una sfilata.
Victoria presta la sua voce a una fashion reporter che riporta in televisione le gesta di Cruella.
Un’occasione imperdibile da seguire al cinema dal 26 maggio e dal 28 maggio su Disney+.
I Måneskin
Dal danese, “chiaro di luna”, il gruppo è composto da Damiano cantante, Victoria al basso, Thomas alla chitarra ed Ethan alla batteria. Dal 2015 iniziano a suonare insieme, alcuni di loro si conoscono fin dai tempi delle scuole medie. Si sono fatti conoscere al grande pubblico durante i live show di X Factor 11 mostrando la padronanza del palco. Il loro sound è caratterizzato dalle diverse influenze musicali dei ragazzi: un mix di rock/hip hop, reggae, funky e pop, in tutto tenuto insieme dalla voce soul di Damiano, frontman del gruppo. Il look ricercato, inconfondibile caratterizza il loro stile.
Alessandra Caputo
Foto © Francis Delacroix (apertura)
















