Il leader leghista risponde alle domande sulle prossime decisioni del Governo Draghi tra cui: prossime riaperture, mascherine, scuole, giovani, discoteche
La distrazione calcistica non toglie l’attenzione sul Belpaese: nelle ore precedenti la seconda partita dei campionati europei abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il senatore Matteo Salvini sulla situazione politica, nei primi giorni di calura pre-estiva.
Mascherine e non solo
La situazione sembra più tranquilla dei mesi che hanno preceduto la creazione del Governo Draghi. In questo momento quali sono le urgenze per il Paese?«Diciamo che il peggio è passato. Ma bisogna aprire, lavorare, liberare energia e posti lavoro. Anche “volti“, perché con 40 gradi è difficile tenere le mascherine all’aperto. E poi permettere ai ragazzi di divertirsi, di andare a teatro, in spiaggia. Anche in discoteca, perchè no. Meglio il divertimento sano e controllato del caos abusivo».
Estate di riaperture, autunno in sicurezza
Orientativamente, dal suo punto di vista, quando si potrà riaprire tutto e cosa prevede da qui ai prossimi mesi.
«La ripresa economica c’è, le aziende stanno in molti casi assumendo e non licenziando. Il 10 ottobre andranno al voto 1.200 comuni italiani: speriamo ci sia tanta partecipazione e che si possa mettere alle spalle la paura, la chiusura, le distanze. Un ritorno alla vita, alla scuola, all’amore, ai parchi, al tifo in presenza e che non ci siano ricadute che derivino da varianti o altro perché gli italiani penso abbia dimostrato un carattere eccezionale».
Oltre alle amministrative, quando le politiche?
Senatore Salvini, prevede una scadenza naturale della legislatura?
«Noi siamo pronti ma penso che arriveremo alla scadenza naturale di marzo 2023. Vedremo di completare in questi mesi che mancano lavorando al massimo sulle priorità che sono: taglio delle tasse e creazione di nuovi posti di lavoro».
Ginevra Larosa
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