Dalla nascita, nel 1929 ad oggi. Un viaggio tra le curiosità del premio cinematografico più ambito
La notte più glamour e fascinosa dell’anno è stata quella tra domenica 27 e lunedì 28 marzo. Stiamo parlando della notte magica degli Oscar, uno tra i premi cinematografici più prestigiosi e ambiti.
Le origini
Poco più di 100 anni fa, nel 1895, i fratelli Lumiere, due imprenditori francesi, proiettarono per la prima volta un film di breve durata utilizzando un macchinario da loro inventato. Nacque così il cinema.
In seguito, nei primi decenni del ‘900, venne fondata negli Stati Uniti un’associazione da un gruppo di imprenditori dell’industria cinematografia, l’Academy of Motions Picture Arts and Sciences che istituì l’Oscar. Il famoso premio è una statuetta alta appena 24 cm dal peso di 4 kg. Interamente ricoperta d’oro, la statua raffigura un uomo, in piedi su una bobina di film, che stringe tra le mani una spada.
Perché il premio ha questo nome curioso? Ci sono varie ipotesi sull’origine. La più verosimile è quella dell’impiegata che, vedendo su un tavolo la statuina, pare avesse esclamato: “Ma somiglia tanto a mio zio Oscar!”.
Film e attori più premiati
Attualmente fanno parte dell’accademia più di 6.000 iscritti. È proprio questa a consegnare le statuine dal lontano 1929, quando il 26 maggio, venne premiato Charlie Chaplin per avere interpretato e diretto Circus. Quella prima cerimonia non fu inserita in una occasione pubblica, ma si svolse nel corso di una cena privata.
Katharine Hepburn è l’attrice che ha vinto il maggiore numero di premi. Esattamente 4 per altrettanti film capolavori tra cui il celebre Indovina chi viene a cena? girato con Spencer Tracy e Sidney Poitier, primo attore afroamericano a vincere il premio Oscar per I gigli nel campo. Una curiosità: non si presentò mai a riceverli personalmente, così come in tempi più recenti Woody Allen.
I film con più statuette sono Titanic, Ben Hur e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (ben 11 statuette). Quest’ultimo insieme a La forma dell’acqua è l’unico fantasy a essere stato premiato con l’Oscar al miglior film.
Cinema italiano
Anche il cinema italiano è largamente rappresentato sia nel passato che nel presente. Tra i registi più premiati ricordiamo Federico Fellini e Vittorio De Sica con 4 Oscar ciascuno. Seguono poi Bernardo Bertolucci e Roberto Benigni con il suo capolavoro La vita è bella. Tra le attrici italiane, invece, ci sono Anna Magnani con La rosa tatuata e Sophia Loren con La ciociara, una tra i pochissimi vincitori dell’Oscar recitando non in lingua inglese.
Uno degli ultimi film che ha ricevuto, nel 2014, il premio come migliore film straniero, è stato La grande bellezza di Sorrentino. Una pellicola per certi aspetti onirica dove in una Roma schiacciata da un vuoto culturale e priva di stimoli, ma al tempo stesso meravigliosa, si muove il protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo), uno scrittore che frequenta una umanità varia e inconsistente.
Il premio come è oggi
Il premio viene consegnato ai vincitori nel corso di una cerimonia che si svolge nel Dolby Theatre di Los Angeles. Le categorie in gara sono molte, oltre al migliore film, regista e attore protagonista e non, vengono premiati anche la migliore colonna sonora, gli effetti speciali, i costumi, le scenografie, il miglior film di animazione e il miglior film straniero. E queste sono soltanto alcune tra le più note.
Sul palco si alternano decine di presentatori tra veri conduttori, attori, comici e cantanti. Annunciano i candidati e poi aprono la busta contente il nome del vincitore per quella data categoria.
La votazione
La procedura di candidatura e votazione è abbastanza complessa e deve seguire delle regole e tempistiche ben precise. Dal 2013 il sistema è stato implementato anche con una votazione online.
I film (americani), per essere candidati, devono essere stati distribuiti nella contea di Los Angeles durante il precedente anno solare per almeno sette giorni consecutivi. Devono avere una lunghezza minima di 40 minuti, un determinato formato e risoluzione. Viene poi compilato un modulo inserito nella lista delle pubblicazioni eleggibili all’Oscar, la Reminder List of Eligible Releases.
Alla fine di dicembre vengono inviate le schede ai membri in modo che possano essere votate. Non tutti i membri possono farlo per tutte le categorie, ad esempio i registi possono votare solo per la miglior regia.
Questo sistema non è valido per la categorie minori, per i cortometraggi, i film di animazione e i film stranieri per i quali vigono altre regole.
Curiosità
Ogni cerimonia si è caratterizzata per momenti esilaranti e particolari. Memorabile è la premiazione di Begnini nel 1999, quando una entusiasta Sophia Loren esclamò “Roberto!” e l’attore iniziò letteralmente e saltellare sulle teste del pubblico.

Nel 2014, la conduttrice Ellen DeGeneres ha scattato il selfie più famoso degli Oscar che due anni dopo il Time inserì tra le 100 foto che hanno cambiato il Mondo. Lo scatto coinvolse Bradley Cooper, Angelina Jolie, Jennifer Lawrence, Jared Leto, Lupita Nyong’o insieme al fratello, Brad Pitt, Julia Roberts, Kevin Spacey, Meryl Streep e Channing Tatum.
Un episodio curioso si è verificato nell’edizione del 2017, quando viene proclamato l’Oscar al miglior film. Ad annunciare il vincitore sono Warren Beatty e Faye Dunaway proclamando La La Land. L’intero cast sale sul palco e inizia il proprio discorso di ringraziamento. Quest’ultimo, però, viene interrotto dall’annuncio che c’è stato un errore e si viene a sapere che i due attori, in realtà, hanno letto la busta contenente il nome della migliore attrice protagonista (Emma Stone) e non del film. Il vincitore di quella edizione infatti è Moonlight.
Ultimo episodio fresco di pacca, nel vero e proprio senso della parola, è lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock. Durante il monologo satirico, Chris Rock fa una battuta a Jada Pinkett Smith che soffre di alopecia. Will Smith avendo ritenuto la battuta un’offesa, sale sul palco e tira uno schiaffone al comico dicendogli di non nominare la moglie. Dopo aver ricevuto il premio come miglior attore per Una famiglia vincente si è poi scusato con l’Academy affermando che “L’amore fa fare cose folli”.
La moda nella storia degli Oscar
Gli Oscar non sono solo un grande evento di cinema, ma anche una spettacolare passerella di moda. Sul red carpet, attrici e anche attori si sfidano a colpi di eleganza, sfoggiando creazioni uniche. Molti degli abiti hanno fatto la storia e sono ancora ricordati per bellezza e particolarità.
Janet Gainor è stata la prima attrice premiata, nel 1929, per la migliore interpretazione. Indossava una gonna bianca al ginocchio e un maglioncino ornato da un foulard di seta. Una mise semplice e modesta ma in linea con i tempi. Audrey Hepburn, nel 1954, indossò un sobrio ed elegante abito del suo amico Hubert de Givenchy. E poi Gwyneth Paltrow, nel 1999, in un Ralph Lauren rosa pastello che le valse il paragone con Grace Kelly.
Gli stilisti italiani sono tra i più apprezzati. Nel 2001 Angelina Jolie sconfisse tutti i cliché presentandosi con un tailleur maschile bianco di Dolce&Gabbana. Julia Roberts sempre nel 2001, invece si presentò con Valentino vintage dalla sinuosa forma a clessidra e Lupita Nyong’o in Prada celeste nel 2014. Zendaya è stata, invece, la regina di stile di quest’ultima edizione. Un Valentino composto da camicia crop top e gonna di cristalli a omaggiare Sharon Stone, che indossò una mise molto simile, nel 1996.
Sveva Marchetti
Foto © instyle, oggi, mymovies, hollywood reporter, wikipedia













