Armengol, la socialista al comando del Congresso in Spagna

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Il partito dell’ultradestra, Vox, non ha ottenuto nessuna delle vicepresidenze a causa di una spaccatura interna

La socialista Francina Armengol eletta nuova presidente del Congresso dei deputati spagnolo con 178 voti a favore su 350 totali. L’elezione rappresenta un passo significativo per un eventuale nuovo Governo guidato dal premier uscente Pedro Sanchez, il cui partito Psoe è arrivato secondo alle elezioni con 21 deputati. Per l’elezione della ex governatrice delle Isole Baleari in prima votazione è stato decisivo il sostegno, tra gli altri, da parte dei sette deputati di Junts per Catalunya, il partito secessionista catalano di cui fa parte anche Carles Puigdemont.

Il candidato del Partito popolare Pedro Rollan è stato eletto presidente del Senato spagnolo, come previsto, in quanto ha alla Camera alta la maggioranza assoluta. Dopo l’elezione dei presidenti, si procede a quella di vicepresidenti e segretari.

Il partito indipendentista catalano Junts, dell’ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont, ha confermato ufficialmente di aver raggiunto un accordo con il Psoe per l’elezione dell’ufficio di presidenza del Congresso ma ha sottolineato che questo accordo “non ha nulla a che fare” con le trattative per una possibile investitura come premier del socialista Pedro Sanchez. “L’accordo è circoscritto all’ufficio di presidenza del Congresso e non ha nulla a che fare con la trattativa sull’investitura”, riferisce in una nota.

La divisione della destra

Il partito di ultradestra spagnolo Vox non è riuscito a ottenere nessuna delle vicepresidenze del Congresso dei deputati. La causa scatenate risulta la spaccatura all’interno del blocco delle destre nelle prime elezioni nelle quali Vox non ha appoggiato i candidati presentati dal Partito popolare. La scelta, ha spiegato Santiago Abascal, è dovuta al fatto che il Pp ha rifiutato di cedere a Vox una delle vicepresidenze del Congresso, come richiesto dalla formazione, terza forza politica nel Paese. La rottura è arrivata dopo la notizia di un accordo di principio tra il Psoe e Junts per eleggere una presidente del Congresso socialista, che chiudeva qualsiasi possibilità al Pp di presiedere la Camera.

Il vicepremier italiano, leader della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini nel commentare l’elezione della socialista Armengol ha affermato «Ecco cosa succede in Europa quando nel centrodestra si mettono veti e ci si divide: vince la sinistra nonostante abbia meno voti».

Lingue co-ufficiali alla Camera

Nel suo discorso Francina Armengol ha annunciato che la sua presidenza permetterà l’uso delle lingue coufficiali durante le sedute parlamentari per mostrare il suo «impegno verso il catalano, il basco, il galiziano e la loro ricchezza linguistica».

«La Spagna avanza sempre quando riconosce la sua pluralità e diversità. La ricchezza di questo Paese risiede nel suo carattere plurale». Questo annuncio risponde anche a una delle richieste presentate dalle formazioni regionali, fra cui gli indipendentisti catalani di Carles Puigdemont, in cambio del sostegno. Nel frattempo, sempre oggi, il ministro degli Esteri del Governo uscente, Josè Manuel Albares, ha inviato una lettera alla presidenza del Consiglio Ue per chiedere che catalano, basco e galiziano vengano riconosciute come lingue dell’Unione europea. Questa richiesta è stata accolta come una vittoria dalla portavoce di Junts per Catalunya, Miriam Nogueras, che ha espresso soddisfazione per il fatto che «sono state rispettate le nostre condizioni». Ma ha anche precisato che l’accordo con i socialisti era solo relativo all’elezione della presidente della Camera, non all’appoggio dell’investitura di Pedro Sanchez per la formazione di un nuovo Governo, sostenuto da una coalizione progressista.

La neo eletta

Francina Armengol è nata l’11 agosto del 1971 a Inca, comune spagnolo di circa trentamila abitanti nelle Baleari. Laureatasi in Farmacia all’Università di Barcellona, ha poi conseguito un master nel settore. Ma ha anche studiato giurisprudenza all’Università Oberta de Catalunya. ArmengolLa sua carriera politica ha inizio nel Capoluogo della Regione di Raiguer, dove è stata dal 1998 al 2000 consigliera del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe), oltre a essere deputato e vice portavoce del partito in Parlamento, carica che ha ricoperto fino al 2004. Fino ad ora, la carica più importante che ha ricoperto è stata quella di presidente del Consell de Mallorca tra il 2007 e il 2011. Nello stesso anno, il Psoe ha perso il Governo e, un anno dopo, l’ex presidente Francesc Antich ha lasciato la segreteria generale del partito.

Nel 2014, Armengol ha affrontato Aina Calvo nelle primarie socialiste per eleggere il candidato del partito per il Governo delle Baleari e ha vinto con il 54,58% dei voti.

 

Ginevra Larosa

Foto © Teller Report, The New York Times, Ruptly Tv

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