In prestito da 15 anni hanno attirato milioni di visitatori ogni anno e adesso potranno continuare anche a ispirare tanti giovani artisti
Il British Museum ha ricevuto una collezione privata di ceramiche cinesi dal valore di circa 1 miliardo di sterline, la donazione di oggetti dal valore più alto della storia dei musei britannici. I 1.700 pezzi, datati tra il terzo e il ventesimo secolo, donati definitivamente dagli amministratori della Sir Percival David Foundation.
Il direttore del British Museum, il dr. Nicholas Cullinan, ha affermato che si tratta di una «incomparabile collezione privata. Questi oggetti celebrati aggiungono una dimensione speciale alla nostra collezione e allo stesso tempo offre agli studiosi, ai ricercatori e ai visitatori di tutto il Mondo l’incredibile opportunità di studiare e ammirare i migliori esempi di artigianato cinesi esistenti». Le opere sono in prestito al museo sin dal 2009 e in esposizione nella Room 95, bilingue e progettata appositamente.
Significa che il British Museum detiene ad oggi una delle più importanti collezioni di ceramiche cinesi di qualsiasi istituzione al di fuori della Cina, con approssimativamente 10.000 articoli. «Questo è il più grande lascito al British Museum della nostra lunga storia. È un vero voto di fiducia nel nostro futuro e arriva in un momento estremamente significativo per noi, mentre ci accingiamo alla più importante rinnovazione culturale del museo mai intrapresa», ha affermato George Osborne, presidente del museo.
Chi era sir. Percival David
La porcellana venne prodotta per la prima volta in Cina intorno al 600 d.C. La ceramica cinese, di gran lunga la più avanzata al Mondo, veniva prodotta per la corte imperiale, per il mercato interno o per l’esportazione. Sir Percival David nacque in una famiglia benestante a Bombay nel 1892 ed ereditò il titolo di baronetto da suo padre, così come la proprietà della compagnia di famiglia. L’imprenditore si trasferì a Londra nel 1914 dove cominciò a collezionare un gran numero di libri e opere d’arte cinesi. Durante la sua vita ha riunito ceramiche in Europa, Giappone, Hong Kong e Cina. David, che morì nel 1964, era determinato a mantenere la sua collezione pubblica per informare e ispirare le persone.
Scrivendo nella rivista, Transactions of the Oriental Ceramic Society, nel 1952, affermò: “Il collezionista privato giustifica la sua esistenza fornendo nutrimento molto necessario al critico e all’esperto d’arte. Nel nostro particolare campo, questo può essere tradotto in stimolare i loro appetiti mentali con pezzi problematici, pezzi che un giorno potrebbero
rivelarsi dei veri e propri fallimenti, oppure emergere come esemplari chiave di qualche nuova classe di articoli di grande importanza”. Il piatto forte della collezione include i “David vases” del 1351, la cui scoperta rivoluzionò la datazione della ceramica blu e bianca.
L’artista Edmund de Waal, conosciuto per le sue installazioni su larga scala di vasi di porcellana, ha affermato che poter vedere la collezione di David è stata l’esperienza fondamentale per generazioni di vasai, studiosi e studenti. Inoltre afferma di aver visto i vasi per la prima volta a 16 anni e che gli sono rimasti impressi per più di tre decenni. «Chissà a chi cambierà la vita in futuro?».
Perché il British Museum e gli obiettivi della fondazione
La connessione di David con il British Museum risale al 1929, quando donò un santuario Ming datato. Colin Sheaf, presidente della Sir Percival David Foundation of Chinese Art, ha dichiarato: «Sono passati esattamente 100 anni da quando sir Percival David visitò per la prima volta la Cina. Il suo viaggio inaugurale diede origine in lui a un amore eterno verso l’arte e la cultura cinese, specialmente per le porcellane imperiali create per uso dell’imperatore e della sua corte, che lo ispirarono ad assemblare la sua collezione privata senza pari. Di conseguenza è appropriato, in questo anno del centenario, che gli amministratori della sua fondazione decidano che la dimora fissa più adatta per la sua collezione sia il British Museum dove, in prestito da 15 anni, ha attirato milioni di visitatori ogni anno, raggiungendo tutti gli scopi benefici della fondazione».
Ha inoltre aggiunto che la donazione ha raggiunto i tre obiettivi principali di Sir Percival ovvero di «preservare intatta la sua collezione unica nel suo genere, di tenere insieme ogni singolo pezzo esposto pubblicamente e di assicurare che la collezione rimanga ispirazione ed educazione per le generazioni future».
Il ministro delle arti sir Chris Bryant ha aggiunto: “Sono emozionato del fatto che queste ceramiche cinesi famose in tutto il Mondo adesso siano esposte permanentemente al British Museum, dove la collezione educherà e ispirerà le future generazioni per molti anni a venire. Sono immensamente grato per questo fenomenale atto di generosità e spero vivamente che contribuisca a creare una tendenza per altri».
John Jeffrey Lerario Mencucci
Foto © Robert Bradlow Fine Art, Britannica, Artforum, The Johnston Collection













