Violenza sulle donne, occorrono azioni concrete

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All’Arma dei Carabinieri, già molto attiva dal 2019, quest’anno si affianca anche l’aeroporto di Fiumicino con “Punto viola” contro la violenza

In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne“, in tutta Italia molte istituzioni, oltre alle Forze Armate e di Polizia, hanno organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione, che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul tema delicato.

Ogni giorno si deve essere in prima linea nella lotta alla violenza di genere e le iniziative intraprese oggi sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante, sia fisico che psicologico. La diffusione di messaggi e materiale informativo, nella giornata odierna, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono.

#OrangeTheWorld

In tale prospettiva l’invito alle donne è di “fare il primo passo“, evidenziando l’esistenza, a sostegno delle vittime, di misure di natura legale, nonché di supporto psicologico, lavorativo ed economico. Organizzati diversi incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza.

Anche quest’anno diverse istituzioni e luoghi delle forze dell’ordine si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importante impegno profuso. Inoltre, sul sito dei Carabinieri, è stata dedicata un’intera sezione al “codice rosso“, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia.

La “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”

L’Arma ha avviato da tempo progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Infatti, nel 2009, è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri violenzaInvestigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno, delineare strategie di prevenzione e di contrasto aderenti, aggiornate ed efficaci. La Sezione viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale, per approfondire gli aspetti psico-criminologici, anche nella prospettiva di analisi dei fattori di rischio e di elaborazione di strategie operative. È una unità di punta, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche, cui si affiancano anche investigatori, per portare, all’interno di tale struttura di eccellenza, l’esperienza maturata direttamente sul campo.

A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (marescialli e brigadieri), con una formazione certificata nello specifico settore. Nell’ambito delle collaborazioni interistituzionali, i Carabinieri partecipano a numerose intese siglate tra Procure della Repubblica, Prefetture, Forze di Polizia, Aziende Sanitarie, Ospedali, Centri antiviolenza e associazioni Onlus. Tra queste, il progetto denominato “Una stanza tutta per sé” che, a partire dal 2015, grazie alla preziosa collaborazione di Soroptimist International d’Italia, ha consentito di allestire nelle caserme dell’Arma distribuite sul territorio nazionale circa 200 stanze dotate di strumenti tecnologici utili per l’ascolto delle vittime di violenza domestica e di genere, la verbalizzazione delle denunce in un contesto dedicato e assolutamente riservato, in grado di trasmettere una sensazione di accoglienza e attenzione per le sofferenze subite.

Assegnati 71 smartwatch per invio allarme

Nel 2019, è stata avviata in Provincia di Napoli la sperimentazione del sistema “Mobile Angel”, sviluppato con la società “Intellitronika” grazie al sostegno dell’associazioni “Soroptimist International Italia” e “Woman Care Trust”, impegnate nella tutela delle vittime di stalking, e delle Fondazioni “Vodafone Italia” e “Lottomatica”, che perseguono finalità di assistenza alle categorie sociali vulnerabili. Il progetto, oggi esteso alle Province di Roma, Milano e Torino d’intesa con le rispettive Procure della Repubblica, prevede la consegna alle vittime di violenza di genere di un dispositivo di allarme integrato in uno “smart watch”, connesso con la rete telefonica.

Una “App” dedicata consente, in caso di necessità, di inviare richieste d’intervento alla centrale operativa dell’Arma. Complessivamente sono stati assegnati 15 smartwatch a Napoli, 15 a Milano, 20 a Torino e 21 a Roma e il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell’accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell’accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati.

Fiumicino primo aeroporto con punto viola

“Are You Ok? Ask for help at the info desks”: adesivi e schermi in aeroporto di colore viola indicano da oggi che l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino vuole offrire un supporto concreto alle donne vittime di molestie e violenza diventando il primo aeroporto punto viola. Il progetto, portato avanti negli scorsi mesi in collaborazione con l’Associazione Donnexstrada, rappresenta un passo decisivo della strategia di Adr per promuovere la sensibilizzazione e l’azione diretta sul tema della violenza di genere. Le donne in difficoltà – si legge in un a nota di Aeroporti di Roma – troveranno quattro punti cui rivolgersi all’interno dell’aeroporto: i due banchi info del Terminal 1 (uno prima e uno dopo i controlli di sicurezza); i due banchi info del Terminal 3 (anche qui uno prima e uno dopo i controlli di sicurezza).

violenzaPer realizzare questo obiettivo, che coinvolge numerosi operatori oltre agli addetti dei banchi informazioni, circa 60 membri del personale aeroportuale – addetti di scalo, personale del pronto soccorso e specialisti della medicina del lavoro, tra cui 40 donnehanno partecipato nei mesi scorsi a un programma di formazione dedicato. Ogni partecipante ha seguito un percorso strutturato, durante il quale esperti del settore hanno offerto formazione psicologica per affrontare con empatia e sensibilità le situazioni di disagio, fornire un primo sostegno emotivo e legale, per chiarire le azioni da intraprendere e le tutele previste dalla legge.

La dichiarazione di Mattarella per l’eliminazione della violenza contro le donne

«“Nessuna scusa” è il tema proposto dalle Nazioni Unite per celebrare la giornata odierna. È addirittura superfluo sottolineare che, quindi, non ci sono scuse accettabili a giustificazione della violenza di genere. Occorrono azioni concrete». A dichiararlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «È fondamentale» – aggiunge il capo dello Stato – «continuare a lavorare per eradicare i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori che rendono ancora oggi le donne più deboli nella società, nel lavoro e nella famiglia. Le istituzioni, le forze della società civile devono sostenere le donne nella denuncia di qualsiasi forma di sopruso, offrendo protezione e adeguato supporto. È un valore per l’intera società far sì che siano pienamente garantiti i diritti umani dell’universo femminile».

«La violenza contro le donne presenta numeri allarmanti. È un comportamento che non trova giustificazioni, radicato in disuguaglianze, stereotipi di genere e culture che tollerano o minimizzano gli abusi, che si verificano spesso anche in ambito familiare. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, è il primo strumento giuridicamente vincolante ad aver riconosciuto la violenza di genere come una violazione dei diritti umani».

«L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2013, dotandosi di strumenti di tutela per garantire una piena protezione alle vittime di violenza di genere. Quanto fatto finora non è, tuttavia, sufficiente a salvaguardare le donne, anche giovanissime, che continuano a vedere i loro diritti violati. È un’emergenza che continua. Si tratta di madri, sorelle, figlie, persone con sogni e progetti che vedono violato il diritto di poter vivere una vita libera e dignitosa, donne che lottano per la propria indipendenza, per poter scegliere il proprio destino».

I messaggi delle donne a capo delle Istituzioni europee

«Oggi noi #OrangeTheWorld ribadiamo la nostra determinazione a proteggere le donne dagli abusi e dagli omicidi. In occasione del Giorno @Europarl_EN #ViolenceAgainstWomen, chiediamo una maggiore protezione e ulteriori condanne per i trasgressori. Le donne non devono mai essere prese di mira semplicemente perché sono donne». Lo scrive su X la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola.

«Oggi – e ogni giorno – siamo al fianco delle vittime. Donne come Giulia Cecchettin, Debora Mihailova e Gisèle Pélicot. Meritano protezione e sostegno. Che venga fatta giustizia. Di essere ascoltate. Rompiamo il silenzio. Poniamo fine alla #ViolenceAgainstWomen». Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che pubblica anche un video.

 

 

Ginevra Larosa

Foto © Comune di Reggio Calabria, Report Difesa, Romait.it, Cultura Crema

Video © Eurocomunicazione

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