Migliaia di persone sono state evacuate o hanno perso la casa, mentre migliaia di ettari di boschi continuano a bruciare
Continua l’emergenza incendi a Los Angeles. Le autorità californiane hanno ordinato agli abitanti dello storico quartiere di Hollywood di evacuare la zona, dopo che è scoppiato un nuovo rogo a poche centinaia di metri da Hollywood Boulevard. “Minaccia immediata alla vita. Questo è un ordine legale di andare via subito. L’area è legalmente chiusa al pubblico”, ha affermato il dipartimento dei vigili del fuoco pubblicando una mappa che mostra alcune sezioni del famoso quartiere del cinema. Attualmente sono ancora sei i roghi attivi, riporta il sito dei vigili del fuoco della California.
I venti, che hanno causato la devastazione di alcuni quartieri, stanno ora soffiando a una velocità inferiore, ma gli avvisi di allerta rossa nei quartieri restano in vigore: lo ha affermato alla Cnn Ariel Cohen, meteorologo responsabile del National Weather Service di Los Angeles. «Esorto tutti a mantenere un alto livello di vigilanza, anche se non stiamo vedendo la stessa forza dei venti di ieri sera, poiché questi incendi continuano a crescere e abbiamo ancora i venti che creano una rapida diffusione», ha affermato, aggiungendo che ci vorranno alcuni giorni, probabilmente fino alla fine della settimana, prima che i venti si plachino.
Stato di disastro
L’incendio scoppiato ieri sera colpisce con particolare virulenza Pasadena che ha anche emesso un’allerta urgente relativa all’acqua potabile non sicura nelle aree colpite dalle
recenti evacuazioni dovute all’incendio di Eaton. Il sistema idrico ed elettrico potrebbe essere compromesso da «detriti e torbidità elevata», spingendo i funzionari a sconsigliare ai residenti di consumare acqua del rubinetto. Finora i roghi hanno bruciato più di 4.289 ettari di terreno e distrutto centinaia di case nella Città. Secondo il Los Angeles Times, almeno 1.100 negozi, case e altre strutture sono state distrutte dalle fiamme che avanzano senza controllo spinte dalla tempesta di vento nota con il nome di “i venti di Santa Ana”.
Tra i molteplici incendi quello di Palisades è il più grande focolaio attivo fino ad oggi. Iniziato martedì mattina, attualmente ha raso al suolo 39.121 ettari in una delle zone più esclusive della Città. Un altro dei grandi fuochi che avanza rapidamente è il Hurst Fire a Sylmar, a nord, nelle ultime ore si è esteso su 1.729 ettari. Finora sono state evacuate 150.000 persone in California e nessuno degli incendi è in stato di contenimento, secondo il sito del Dipartimento delle foreste e della protezione antincendio.
Una delle devastazioni più gravi si è verificata nella pittoresca enclave di Pacific Palisades. Una parte del quartiere, un paradiso di strade collinari adagiate sulle montagne di Santa Monica e che scendono fino alle spiagge lungo l’Oceano Pacifico, è stata ridotta in cenere.
Il presidente degli Usa, Joe Biden, ha approvato la dichiarazione di grave disastro in California e ha ordinato nuovi aiuti federali. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
Carenza d’acqua
Il nuovo incendio, soprannominato “Sunset fire”, ha coperto un’area di circa 1 chilometro quadrato ed è divampato vicino ad alcuni sentieri e ville che si trovano tra Mulholland
Drive e Hollywood Boulevard. La famosa scritta “Hollywood” si trova lì vicino. Per cercare di contenerlo i vigili del fuoco utilizzano aerei ed elicotteri che, a differenza di giorni scorsi, hanno potuto volare grazie a una diminuzione delle raffiche di vento. Gli interventi sono anche ostacolati dalla mancanza d’acqua. Il dipartimento per l’Acqua e l’energia di Los Angeles ha rivelato che i serbatoi che alimentano gli idranti erano stati riempiti in tutta la Città prima dell’inizio dell’emergenza, ma la grande quantità di acqua utilizzata li sta esaurendo. Gli Stati vicini alla California hanno inviato centinaia di vigili del fuoco.
La gestione dell’acqua è un tema controverso da tempo: la maggior parte viene dalle Regioni più piovose della California del nord, mentre le zone dove il consumo è maggiore sono quelle a sud, il che genera un ampio dibattito su quanta il Governo federale dovrebbe far arrivare da nord a sud. Durante il suo primo mandato Donald Trump promosse un maggior afflusso a beneficio degli agricoltori della California centrale e meridionale, ma trovò forte opposizione degli ambientalisti, secondo cui il divario nello sfruttamento idrico avrebbe messo a repentaglio alcune specie di pesci.
L’attuale amministrazione di Joe Biden, che ha annullato la sua visita istituzionale in Italia, ha optato per una via di mezzo, consentendo le forniture ma con la garanzia della tutela dell’ambiente. «Biden ha deciso di annullare la visita a Roma per concentrarsi nei prossimi giorni sulla gestione dell’insieme della risposta federale all’emergenza», ha affermato la portavoce Karine Jean-Pierre. Il viaggio del presidente Usa nel nostro Paese era in programma da oggi al 12 gennaio.
Nessun italiano tra i feriti
Raffaella Valentini, console generale d’Italia a Los Angeles ha dichiarato che: «Nessun italiano è rimasto ferito o coinvolto in situazioni gravi per l’incolumità fisica. Abbiamo notizie di nostri concittadini che hanno perso la casa, danneggiata o distrutta dalle fiamme, o che sono evacuati, ma nessuno ci risulta ferito. Il consolato è al momento chiuso per garantire l’incolumità dei dipendenti e anche perché si trova vicino alla zona con avviso di evacuazione nel comune di Santa Monica», spiega la console.
Altadena
Più di 100.000 persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione obbligatoria e altre 100.000 avvertite che presto potrebbero essere costrette a fuggire per l’incendio Eaton, che si è sviluppato nella zona di Altadena, nell’entroterra a nord di Los Angeles. Lo ha dichiarato il sindaco della vicina Pasadena, Victor Gordo, in conferenza stampa. Questo è l’incendio che ha provocato le cinque vittime che si sono registrate finora in tutta l’area.
Bruciano anche le case dei vip
Sono decine le celebrità costrette a fuggire dalle loro lussuose mega-ville sulla costa di Los Angeles, dove un enorme incendio boschivo ha bruciato quasi 3.000 acri e riducendo decine di case in macerie. L’attore candidato all’Oscar, James Woods, famoso per Videodrome di David Cronenberg e Casinò di Martin Scorsese ha condiviso il filmato di una casa a due isolati dalla sua proprietà completamente avvolta dalle fiamme Lui e la sua famiglia sono riusciti a fuggire e ha anche dichiarato che lui, e molti dei suoi vicini, non hanno più un’assicurazione dopo che una “grande compagnia” ha annullato molte delle polizze solo quattro mesi fa.
Steve Guttenberg, l’attore di Scuola di Polizia, è entrato in azione mentre l’incendio dilaniava la comunità, scegliendo di aiutare i vigili del fuoco, spostando le auto per fare spazio ai camion dei pompieri in arrivo.
Paris Hilton ha postato su Instagram un video in cui si vedono le immagini della sua casa
ormai distrutta a Malibu. “In questa casa abbiamo costruito tanti ricordi preziosi. È il luogo in cui Phoenix ha mosso i suoi primi passi e dove sognavamo di costruire una vita di ricordi con London”, ha scritto la star.
Anche l’attore di “Harry ti presento Sally”, Billy Crystal, e la moglie Janice, hanno perso la casa in cui vivevano da 45 anni: “Abbiamo cresciuto qui i nostri figli e nipoti. Ogni centimetro della nostra casa era pieno di amore. Ricordi bellissimi che non possono essere portati via”, hanno scritto i Crystal nel comunicato.
Premiazioni rinviate
Gli incendi hanno ripercussioni anche sull’industria cinematografica: interrotte diverse riprese di film e serie TV e il parco a tema Universal Studios Hollywood ha chiuso. Le nomination agli Oscar posticipate dal 17 gennaio al 19 gennaio. Cosi come la cerimonia dei Critics Choice Awards, che era prevista per domenica.
Ginevra Larosa
Foto © KSDK, Los Angeles Times, Yahoo













