La storia di Maria Callas

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Maria Callas

Una delle soprano più conosciute al Mondo per la capacità di modulazione della voce in base alle melodie

Maria Callas fu una delle più grandi soprano di tutti i tempi, arrivando all’opera dal successo negli anni Cinquanta. Il suo declino iniziò nei primi anni Sessanta, quando “l’usignolo greco” si accorse che la sua voce era in regresso e di conseguenza la carriera rallentava. Nel film con Angelina Jolie distribuito nelle sale dal primo gennaio 2025, viene raccontata questa parte della sua vita. Maria la divina, considerata la più grande voce del Novecento, per la sua versatilità canora, capace di coprire più timbrature vocali, ebbe una carriera folgorante in tutti i teatri del Mondo. Purtroppo anche per lei, come per tante delle divine dello spettacolo arrivò il momento pieno di medicine, alcol e rimpianti.

La nascita

Non tutti sono concordi, anche in base ai documenti, sul giorno di nascita di Maria Callas. La madre Evangelia rimase incinta del marito Georgos durante la traversata in nave per raggiungere dalla Grecia, gli Usa. Il loro fu un matrimonio sfortunato, e Lirza, come era chiamata la madre, accettò di sposarlo per ottenere più libertà e indipendenza e per intraprendere la carriera di attrice. Però i due si separarono nel 1937.

Per Maria Callas fu un’infanzia difficile per la mancanza di affetto da parte dei genitori. Fin da bambina cantava e suonava qualche melodia e anche la madre si accorse del suo talento e iniziò a farle studiare musica, la iscriveva a concorsi canori permettendogli di acquisire un forte senso di competizione. Nel 1928 in seguito a un incidente stradale la Callas, investita da un automobile, rimase in coma per 22 giorni. Questo fu l’origine del suo carattere più ostinato e ribelle, anche se la crisi dei suoi genitori incise sulla sua personalità.

Con la crisi economica del 1929 la famiglia ebbe un tracollo e nel 1937 Maria seguì la madre e la sorella ad Atene. Qui completò i suoi studi musicali al conservatorio in canto e pianoforte e iniziò lo studio delle lingue storiche, fra cui l’italiano, per esibirsi nelle opere liriche. A soli 15 anni grazie al suo talento ottenne un ruolo di protagonista in “Cavalleria Rusticana“. Si avvicinò sempre più alla tradizione lirica italiana e andò in audizione davanti a Elvira de Hidalgo, celebre soprano che divenne anche sua insegnante di canto. L’aiuto ad affinare la tecnica e ad allenare meglio la voce, in modo da potersi adattare ad arie drammatiche e più leggere, in base alle opere.

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale la Callas si impegnò a mantenere la famiglia, con i lavori più disparati, senza abbandonare mai la musica. Organizzò diverse esibizioni nei teatri di Atene e Salonicco, ma non volle entrare in diretto contatto con l’esercito della Germania nazista, e si impegnò a valorizzare il tema della libertà.

In seguito a questi avvenimenti ritornò negli Stati Uniti e fu applaudita dall’esercito inglese e americano. Poi l’arrivo in Italia e l’esordio all’Arena di Verona dove conobbe i maestri Tullio Serafin e Giovan Battista Meneghini che divenne suo marito. Nel 1948 Maria Callas debuttò a Roma alle Terme di Caracalla in “Turandot” di Puccini. Canterà anche Wagner, Verdi ma soprattutto sostituirà la protagonista nell’opera “I Puritani” di Bellini nel gennaio 1949. Questa interpretazione le consentirà di mostrare tutta l’elasticità e fluibilità della sua voce in grado di passare da registri più bassi o drammatici a note più leggere e alte della scala musicale.

Nel 1950 la Callas sostituisce Renata Tebaldi in “Aida” al Teatro alla Scala di Milano. Inizia un periodo di sana competizione fra l’usignolo greco e voce d’angelo. Rispetto e competizione fra due prime donne del belcanto internazionale. Due vocalità diverse con la Callas maestra di più tonalità, e Renata Tebaldi, come disse Mario del Monaco, perfetta nella dizione.

Successo e declino

Il periodo tra il 1951 e il 1957 corrisponde all’apice della celebrità della Callas. Il cambiamento fisico fu determinante anche per la sua carriera lirica. Tra il 1952 e 1954 iniziò una cura dimagrante che incise anche nella sua vita e salute. A questo aspetto si aggiunse la relazione con Aristotele Onassis. Maria CallasLa Callas lo incontrò a Venezia e poi a Parigi dopo il suo concerto per “La grande notte dell’opera di Parigi”. Una relazione sfortunata e chiacchierata. In quegli anni avvertì i primi segnali di una voce in declino. Le esibizioni calarono.

Nel 1965 recitò per l’ultima volta in un’opera integrale “Tosca”, che quest’anno compie 125 anni dalla prima rappresentazione al teatro Costanzi di Roma. L’ultima esibizione della Callas è in Giappone, a Sapporo, con Giuseppe di Stefano. Artista dalle grandi capacità vocali si ispirò all’attrice Audrey Hepburn non solo per l’aspetto estetico, ma anche per la tecnica di recitazione che le servì nel film “Medea” di Pasolini.

 

Paolo Montanari

Foto © BBC, Histouring, Britannica

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