Si sta svolgendo a Ginevra una riunione tra le due parti dell’Isola, i rappresentanti delle Nazioni Unite e l’Unione europea
La questione cipriota è, ormai da decenni, una situazione complicata da gestire e l’Unione europea ora vuole intervenire in modo chiaro e determinato. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, hanno inviato una lettera congiunta al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, mentre è in corso la conferenza informale di due giorni a Ginevra sulla situazione dell’Isola.
Nella lettera si leggerebbe la conferma dell’impegno dell’Ue negli sforzi per riunificare l’Isola nel quadro delle Nazioni Unite. Allo stesso tempo, gli alti funzionari europei esprimono la disponibilità dell’Unione a contribuire attivamente e a intensificare gli sforzi per sostenere il processo guidato dal segretario generale delle Nazioni Unite. Constantinos
Letibiotis, portavoce del Governo cipriota, informando i giornalisti, ha rivelato che «la lettera esprime la speranza e l’aspettativa che questa conferenza multilaterale porti ulteriori progressi e apra la strada alla ripresa dei negoziati dal punto in cui sono stati interrotti e l’Ue esprime la propria disponibilità, ancora una volta, a svolgere il proprio ruolo, a contribuire attivamente e a intensificare ulteriormente i propri sforzi a sostegno del processo guidato dal segretario generale delle Nazioni Unite». Infine ha evidenziato e sottolineato che «il problema di Cipro è una questione europea di grande importanza per l’Ue stessa».
Parole confermate dal presidente Costa, in un post su X, “pieno sostegno agli sforzi del segretario generale dell’Onu per i colloqui sugli insediamenti a Cipro che si svolgono a Ginevra. Ribadiamo il nostro fermo impegno per la riunificazione di Cipro, attraverso una soluzione globale sulla base di una federazione bi-zonale e bi-comunale e in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’Unione europea è pronta a svolgere il proprio ruolo e a intensificare gli sforzi per sostenere questo processo”.
Colloqui in corso
Nicos Christodoulides, presidente della Repubblica di Cipro, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro greco dopo la conclusione del Consiglio nazionale, seguita da comunicazioni con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e con quella della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
L’inviata della Commissione Giulia Bertezzolo, capo dell’Unità di sostegno alla risoluzione di Cipro, che non partecipa alla riunione, ha avuto contatti bilaterali con il ministro di Stato
cipriota per gli Affari europei, Marilena Raouna. «Potete aspettarvi dall’Ue un impegno costante e crescente sulla questione cipriota», ha dichiarato Bertezzolo, aggiungendo che preparerà una relazione sui risultati degli incontri che consegnerà alla stessa presidente della Commissione europea.
Parlando con Euronews, Raouna ha sostenuto che durante l’incontro è stato discusso l’obiettivo comune di riprendere i colloqui su Cipro all’interno del quadro concordato, come espresso nelle risoluzioni delle Nazioni Unite. «Abbiamo discusso del coinvolgimento dell’Ue, in tutte le fasi, abbiamo discusso delle questioni euro–turche, è molto importante inserire il problema di Cipro nel quadro regionale esistente e vedere le conseguenze che ha a livello regionale ed europeo e la posta in gioco che l’Unione europea ha nella riunificazione dell’ultimo Paese diviso». Inoltre ha ribadito la volontà di Bruxelles di lavorare con Nicosia sui prossimi passi. «Possiamo aspettarci che l’impegno dell’Unione europea, mentre lavoriamo insieme per spianare la strada alla ripresa dei negoziati, si intensifichi, così come il suo coinvolgimento e la sua partecipazione a questo processo delle Nazioni Unite».
L’altra parte di Cipro
Nel frattempo, il vice rappresentante del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha dichiarato che «l’incontro informale di Ginevra fornirà l’opportunità di una discussione sostanziale sulla strada da seguire per il problema di Cipro». Ha aggiunto che la riunione fa parte degli sforzi di Antonio Guterres per i buoni uffici sulla questione cipriota, come concordato con i leader delle due comunità lo scorso ottobre a New York.
Da parte sua Ersin Tatar, presidente di Cipro del Nord, si è limitato a dire che «la cena è stata buona» e che durante i colloqui si dovrà fare di più per risolvere il problema. Ha inoltre reso noto che avrebbe informato i leader dei partiti turco-ciprioti, che si trovano a Ginevra, sugli sviluppi della situazione. Il presidente è arrivato a Ginevra con lo stesso aereo su cui ha viaggiato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Come riportato da news.rik.cy, al suo arrivo nella Città svizzera, ha affermato che non ci possono essere progressi senza il riconoscimento della realtà cipriota. «Guarderemo in avanti e non indietro. Il progresso dipende dall’atteggiamento dell’amministrazione greco-cipriota e chiederemo alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di incoraggiarli un po’ di più a cooperare». L’unica proposta di Cipro del Nord è la soluzione a due Stati.
La composizione dell’Isola
Cipro è una repubblica presidenziale, dunque il presidente è sia capo di Stato che capo del Governo. Nonostante abbia aderito all’Ue come Isola divisa de facto, l’intera superficie è territorio dell’Ue. I turco-ciprioti che sono in possesso, o possono richiedere, documenti di viaggio, sono cittadini dell’Unione europea. Il diritto dell’Ue è sospeso nelle zone in cui il
Governo cipriota (il Governo della Repubblica di Cipro) non esercita un effettivo controllo. Da qui alle due lingue ufficiali che si parlano nell’Isola, il greco e il turco, ma soltanto il greco è una lingua ufficiale dell’Ue.
I rapporti tra Cipro e l’Unione europea risalgono al 1972, quando la Repubblica di Cipro ha sottoscritto l’Accordo di associazione con l’allora Comunità economica europea. Da quella data i rapporti si sono sviluppati regolarmente, malgrado la difficile situazione che si è creata a causa dell’invasione turca del 1974 e l’occupazione di una parte consistente del territorio di Cipro. Proprio questi drammatici avvenimenti sono stati la causa del ritardo con cui è stato successivamente firmato l’accordo di Unione Doganale con la Cee, sottoscritto infine nel 1987.
Rafforzare la dimensione europea
Fino alla fine degli anni ’80 i legami erano di natura prevalentemente commerciale. In seguito alla presentazione della domanda di adesione nel 1990, il processo di avvicinamento di Cipro verso l’Unione europea ha gradualmente valorizzato l’orientamento comunitario del Paese con il risultato che oggi tale opzione sia al primo posto nelle indicazioni del Governo e della dirigenza politica e goda di amplissimo consenso presso l’opinione pubblica. L’adesione infatti costituiva la prospettiva più favorevole a garantire al popolo di Cipro un futuro di pace, in condizioni di sicurezza e di benessere. La marcia verso l’adesione è stata seguita con metodo e gradualità, nell’ambito della più vasta pianificazione dell’Ue riguardo al successivo allargamento. L’adesione di Cipro rientrava infatti nei progetti strategici per rafforzare la dimensione europea e di assicurare condizioni di stabilità, sicurezza e cooperazione in tutta la Regione.
Tappe fondamentali
- Accordo di Associazione 1973.
- Unione Doganale 1987.
- Domanda di adesione 1990.
- Parere favorevole della Commissione della comunità europea 1998.
- Le conclusioni del Consiglio europeo di Corfù 1994.
- L’inizio del processo negoziale nel marzo 1998.
- Le conclusioni del Consiglio europeo di Helsinki nel dicembre 1999.
- Le conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen nel dicembre 2001.
- Il Parlamento europeo ha approvato l’adesione di Cipro all’Ue con 507 voti favorevoli, 29 contrari e 26 astensioni il 9 aprile 2003.
- ll presidente della Repubblica Tassos Papadopoulos sottoscrive il 16 aprile 2003 ad Atene il Trattato di Adesione di Cipro all’Unione europea. Tale Trattato viene sottoscritto anche ai leader degli altri nove Paesi in procinto di aderire, che sono La Repubblica Ceca, l’Estonia, l’Ungheria, la Lettonia, la Lituania, Malta, la Polonia, la Slovacchia e la Slovenia.
Si è trattato del quinto e sicuramente più ampio allargamento mai avvenuto nella storia dell’Ue. Quello precedente era del 1995, con l’adesione di Austria, Svezia e Finlandia.
Il primo maggio 2004 Cipro è diventata stato membro dell’Unione europea.
Ginevra Larosa
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