L’ultimo bombardamento da parte della Russia nella domenica delle palme è un attacco deliberato e fatto per colpire i civili
Un nuovo bilancio che fa venire i brividi quello reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino. Dal 24 febbraio 2022 (giorno dell’invasione russa) sono 618 i bambini uccisi e altri 1.884 sono rimasti feriti. Il numero di quelli che sono psicologicamente colpiti non si può contare. Le équipe mobili dell’Unicef, oggi, stanno fornendo supporto nel campo della salute mentale ai bambini testimoni dall’attacco che ha prodotti tanti morti a Sumy, ma i traumatizzati sono migliaia.
Lo sconcerto a Sumy
La domenica delle palme un attacco missilistico russo sulla Città di Sumy, nel nord–est dell’Ucraina, ha provocato almeno 34 morti, tra cui 2 bambini, e oltre 120 feriti, tra cui una quindicina di minori. «Oggi ci sono molti morti a causa di un attacco missilistico. Il
nemico ha colpito di nuovo la popolazione civile», ha scritto il sindaco della Città. I missili sono stati lanciati nella mattina del 13 aprile mentre la gente si riuniva per celebrare le funzioni. I funzionari ucraini hanno dichiarato che il primo missile ha colpito intorno alle 10:15 ora locale. Le immagini della scena diffuse dai canali ufficiali hanno mostrato file di sacchi neri per cadaveri stesi sul ciglio della strada. Le riprese video hanno mostrato anche i vigili del fuoco che lottavano per spegnere le carcasse delle auto bruciate tra le macerie degli edifici danneggiati.
«Il primo ha colpito un edificio, uno degli edifici universitari. Il secondo è esploso praticamente sulla strada. 119 persone sono rimaste ferite, compresi i bambini, tra cui una bambina nata nel 2025», ha affermato Zelensky.
Il capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ucraino, Andriy Kovalenko, ha sottolineato che i russi hanno deliberatamente lanciato l’attacco la domenica delle palme per provocare numerose vittime. Virale il video di una bambina che urla «mi hanno colpita mamma, mi hanno colpita».
«L’attacco ha colpito il centro della città la domenica delle palme. Solo una feccia completamente fuori di testa può agire in questo modo».
I raid su Sumy hanno fatto seguito al micidiale attacco missilistico del 4 aprile a Kryvyi Rih, città natale di Zelensky, che ha ucciso circa 20 persone tra cui nove bambini.
La minaccia è reale
Il presidente Volodymyr Zelensky sconcertato ha affermato che «la sicurezza del Mondo è in gioco. Se noi restiamo fermi, lui avanzerà ulteriormente. Non si tratta solo di speculazioni oziose, la minaccia è reale».
«Andavano a messa, solo un bastardo può fare una cosa simile. Il Mondo deve rispondere con fermezza: gli Stati Uniti, l’Europa, chiunque nel Mondo voglia che questa guerra e
queste uccisioni finiscano. La Russia vuole esattamente questo tipo di terrorismo e sta trascinando questa guerra», ha sostenuto Zelensky. «Senza pressione sulla Russia la pace è impossibile, i colloqui non hanno mai fermato i missili balistici e le bombe. Quello che è necessario è un atteggiamento duro verso la Russia, quello che merita un terrorista. Ringrazio chiunque si schiera con l’Ucraina e ci aiuta a difendere la vita».
Zelensky ha quindi rivolto un appello accorato: «Per favore, prima di qualsiasi decisione, di qualsiasi tipo di negoziazione, venite a vedere le persone, i civili, i soldati, gli ospedali, le chiese, i bambini feriti o morti. Venite, guardate, e poi agiamo con un piano per porre fine alla guerra». Perché, «non possiamo fidarci della Russia. Non possiamo fidarci dei negoziati con la Russia».
Le reazioni
«Penso che sia stato terribile. E mi è stato detto che hanno commesso un errore. Ma penso che sia una cosa orribile», è stato il commento del presidente Usa.
Parlando del presidente Putin, Zelensky ha detto che esprime «Odio al 100%. Nemmeno al 99,9%. Questo non significa che non dovremmo impegnarci per porre fine alla guerra il prima possibile e passare alla diplomazia. Ma come si può altrimenti vedere una persona che è venuta qui e ha assassinato il nostro popolo, assassinato bambini?». Il leader ucraino ha messo in guardia dal fatto che la guerra della Russia contro l’Ucraina potrebbe estendersi al resto del Mondo se le truppe russe facessero ulteriori progressi.
«L’obiettivo finale di Putin è far rivivere l’Impero russo e riconquistare i territori attualmente sotto la protezione della Nato. L’appartenenza degli Stati Uniti alla Nato implica il loro coinvolgimento in qualsiasi potenziale conflitto. Considerando tutto ciò, credo che la situazione potrebbe degenerare in una guerra mondiale», ha affermato.
E questa mattina sono giunte le dichiarazioni del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha, prima, affermato che in Ucraina la Russia colpisce «solo obiettivi militari», poi ha sostenuto che se la Germania consegnerà all’Ucraina i missili Taurus, ciò porterà soltanto ad una ulteriore escalation del conflitto».
Zelensky contro le parole di Vance
Zelensky ha inoltre contestato la posizione del vice presidente americano JD Vance rispetto alla guerra in Ucraina dicendo che «sta cercando in qualche modo di giustificare Putin» e di aver tratto in inganno chi assisteva all’incontro alla Casa Bianca portandoli in «tour di propaganda».
«Credo, purtroppo, che negli Stati Uniti prevalgano le narrazioni russe. Com’è possibile assistere alle nostre perdite e alle nostre sofferenze, capire cosa stanno facendo i russi e continuare a credere che non siano loro gli aggressori, che non abbiano iniziato questa guerra? Questo dimostra l’enorme influenza della politica informativa russa sull’America».
La proposta Usa di dividere l’Ucraina
Intanto fa discutere lo scenario evocato per l’Ucraina dall’inviato di Donald Trump, generale Keith Kellogg. In un’intervista al quotidiano britannico The Times, ha suggerito che il Paese potrebbe essere diviso in aree di controllo, esattamente come nel 1945 per la Capitale della Germania, «quando c’erano una zona russa, una zona francese e una zona britannica».
Ginevra Larosa
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