Tarquinia, uomo dichiarato morto si risveglia in ambulanza

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Tarquinia, uomo dichiarato morto si risveglia in ambulanza: “Dov’è mia figlia?”

Quando la scienza incontra il miracolo: il raro fenomeno della sindrome di Lazzaro che sorprende medici e famiglie

Succede a volte che la realtà superi la fantasia, e quanto accaduto a Marina Velca, vicino Tarquinia, ne è un esempio perfetto. Un uomo di 78 anni, di origine libica, ha avuto un grave malore nella sua abitazione. I sanitari del 118 sono arrivati rapidamente e hanno cercato di rianimarlo, ma dopo due arresti cardiaci consecutivi, tutto sembrava finito. Il cuore si era fermato. I medici, dopo lunghi tentativi, hanno dovuto dichiararne la morte.

La procedura è andata avanti come da protocollo: eliambulanza annullata, carro funebre in arrivo. Il corpo dell’uomo era rimasto nell’ambulanza, in attesa. Ma poi, dopo circa trenta minuti, è accaduto qualcosa di inspiegabile: l’uomo ha aperto gli occhi, si è sollevato e, con voce debole ma lucida, ha chiesto: «Dov’è mia figlia?». Incredulità tra i presenti, poi sollievo. Era ancora vivo.

Una spiegazione scientifica: la sindrome di Lazzaro

I medici parlano di un fenomeno rarissimo noto come Sindrome di Lazzaro: una ripresa improvvisa e spontanea del battito cardiaco dopo l’interruzione della rianimazione. Non è Eccesso di pressione nei polmoniun miracolo, ma una condizione medica documentata. Anche se estremamente rara, può accadere. Studi internazionali hanno raccolto almeno 65 casi dal 1982. La maggior parte delle riprese si verifica entro dieci minuti dalla fine delle manovre. In circa un terzo dei casi, le persone sono sopravvissute. E tra questi, oltre l’80% non ha avuto danni neurologici. Tra le possibili cause ci sono effetti ritardati di farmaci, ma anche un eccesso di pressione nei polmoni dovuto alla ventilazione artificiale. Quando le manovre si fermano, questa pressione può calare e permettere al cuore di ripartire. Il corpo, in certi casi, riesce a farcela da solo.

Altri casi in Italia

Quello accaduto a Tarquinia non è il primo episodio simile. In passato, altri casi di “risveglio” dopo la constatazione di morte hanno attirato l’attenzione di medici e media. Uno dei più noti si è verificato a Torino nel 2014, quando una donna di 70 anni, dopo un arresto cardiaco e la fine delle manovre di rianimazione, ha ripreso conoscenza pochi minuti dopo. Anche in quel caso, i medici hanno parlato di una possibile forma della sindrome di Lazzaro.

Un altro episodio è stato registrato a Reggio Calabria nel 2021, quando un uomo di 50 anni ha mostrato segnali di vita dopo essere stato dichiarato morto da diversi minuti. Trasportato d’urgenza in ospedale, ha stupito i sanitari per la prontezza con cui si è ripreso.

Nel 2022, a Frosinone, un caso molto simile ha coinvolto un anziano che, dopo essere stato trovato privo di vita in casa, è tornato a respirare proprio mentre si stavano completando le procedure di constatazione del decesso. Anche qui, l’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato il peggio.

Questi episodi, rari ma reali, pongono interrogativi importanti anche a livello medico-legale. In molte strutture si consiglia ora di osservare il paziente per almeno dieci minuti dopo la fine della rianimazione prima di dichiarare il decesso, proprio per evitare situazioni simili.

Un caso raro, ma che lascia il segno

Ora l’uomo è ricoverato in ospedale e le sue condizioni sembrano stabili. Anche lui, forse, si starà ancora chiedendo cosa sia successo davvero. Intanto, come se la serata non fosse Ospedale di Tarquiniastata già abbastanza surreale, un carabiniere presente durante l’intervento è stato morso dal cane dell’anziano. Stava cercando di affidarlo temporaneamente ai veterinari. Anche lui è finito in ospedale, ma per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazione. Quella che sembrava una tragedia si è trasformata in una storia straordinaria, che ci ricorda quanto il corpo umano sia ancora pieno di misteri. La sindrome di Lazzaro è rara, ma reale, e in casi eccezionali può davvero cambiare il finale di una storia che sembrava già scritta.

 

Andrea Fiore

Foto © IStock, ventilab, ilfaroonline

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