Dalle infrastrutture urbane all’intelligenza artificiale, il report Deloitte individua i settori chiave per la crescita delle imprese italiane nel mercato indiano
Il partenariato strategico tra Italia e India si sta affermando come uno degli assi più rilevanti per la competitività futura del Sistema Paese. In uno scenario globale segnato dalla riconfigurazione delle catene del valore, dalla transizione digitale e dalla necessità di diversificare i mercati, l’India emerge come un partner chiave per le imprese italiane.
Secondo il report “Italy and India: Partnering for a Shared Future”, realizzato dal Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte con il contributo di International Strategic Network (ISN) e Associated Medias Press Agency (AMPA), l’economia indiana genera oggi oltre il 17% della crescita del Pil mondiale, confermandosi uno dei principali motori dello sviluppo globale.
Un partenariato strategico in evoluzione
Le relazioni bilaterali tra le due Nazioni hanno compiuto negli ultimi anni un salto di qualità, culminato nell’adozione del Joint Strategic Action Plan 2025-2029. Questo quadro politico-istituzionale rafforza una cooperazione già solida, proiettandola verso settori ad alta complementarità industriale e tecnologica.
Parallelamente, i negoziati sull’Ue–India Free Trade Agreement rappresentano un’ulteriore leva strutturale per facilitare l’accesso al mercato indiano, ridurre le barriere tariffarie e rafforzare l’integrazione tra le economie europee e quella indiana.
Un’economia che guida la crescita globale
L’India si conferma tra le economie a più rapida crescita al Mondo, sostenuta da una forte domanda interna, da riforme strutturali e da un imponente flusso di investimenti. Il report Deloitte evidenzia come il Paese sia destinato a diventare a breve la quarta economia mondiale, con un peso crescente negli equilibri macroeconomici internazionali.
Questo dinamismo rende l’India un mercato strategico per le aziende italiane, non solo in termini di esportazioni, ma anche come piattaforma produttiva e hub per l’innovazione.
Infrastrutture urbane: un mercato in forte espansione
Uno dei settori chiave individuati dallo studio Deloitte è quello delle infrastrutture urbane. Entro il 2036, le Città indiane ospiteranno circa 600 milioni di persone, generando quasi il 70% del Pil nazionale. Si stima che oltre il 70% delle infrastrutture urbane necessarie entro il 2047 debba ancora essere costruito, con investimenti potenziali pari a centinaia di miliardi di dollari.
Per le imprese italiane attive in ingegneria, costruzioni, mobilità sostenibile, smart cities e gestione dei servizi urbani, questo scenario apre opportunità concrete di partnership industriali e tecnologiche.
Manifatturiero avanzato e reshoring delle catene del valore
Il manifatturiero avanzato rappresenta un altro pilastro della trasformazione economica indiana. Grazie a politiche industriali mirate come il programma Production Linked Incentive (PLI) e alla strategia “China+1”, l’India si sta posizionando come destinazione privilegiata per la diversificazione delle catene globali del valore.
L’elevata complementarità tra il know-how italiano – in particolare nei settori della meccanica, dell’automazione, dell’automotive e dei beni strumentali – e l’ecosistema industriale indiano crea le condizioni ideali per joint venture, investimenti produttivi e trasferimento tecnologico.
Bioeconomia: un asse strategico per la crescita sostenibile
La bioeconomia indiana è cresciuta da 10 miliardi di dollari nel 2014 a oltre 165 miliardi nel 2024, contribuendo per più del 4% al Pil nazionale. Con l’obiettivo di raggiungere i 300 miliardi di dollari entro il 2030, il settore è centrale anche per la strategia europea di autonomia industriale.
Le imprese italiane attive in farmaceutica, biotecnologie, agritech e chimica verde possono giocare un ruolo strategico, valorizzando competenze avanzate e soluzioni sostenibili in un mercato in rapida espansione.
Intelligenza artificiale e tecnologie digitali: l’India come hub globale
Secondo il Deloitte paper, l’India si sta affermando come uno dei principali hub globali per l’intelligenza artificiale. Il Paese è oggi tra i primi al Mondo per diffusione delle competenze AI e sta investendo massicciamente in infrastrutture digitali, supercalcolo e modelli di intelligenza artificiale.
L’ecosistema digitale indiano, supportato dalla Digital Public Infrastructure (India Stack), offre alle aziende italiane opportunità nei campi di AI, fintech, industria 4.0, cybersecurity e piattaforme digitali, favorendo collaborazioni tecnologiche e scalabilità dei modelli di business.
Un’opportunità strutturale per il Sistema Paese
Il report “Italy and India: Partnering for a Shared Future” sottolinea come il partenariato tra Italia e India non sia una semplice opportunità congiunturale, ma una leva strutturale di lungo periodo per la competitività del Sistema Paese.
In un mondo sempre più multipolare, rafforzare la presenza italiana in India significa diversificare i mercati, ridurre i rischi geopolitici e agganciarsi a uno dei principali motori della crescita globale. Per le imprese italiane, il momento di investire in questa relazione strategica è adesso.
Federico Gasparella
Foto ©: Vespup / Business 24 TV













