Agli affari economici e finanziari si fa largo il nome del francese Moscovici
Dopo la nomina di Federica Mogherini ad Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Jean-Claude Juncker continua a lavorare per definire quella che sarà la futura Commissione europea. Proprio oggi hanno preso il via le audizioni da parte del presidente per prendere in esame i candidati dei vari Stati membri. Il Trattato di Lisbona prevede infatti che la Commissione europea sia costituita da un rappresentante di ogni Paese membro: a Juncker spetterà dunque il compito di scegliere i 26 commissari per poi affidare loro i diversi portafogli.
Attualmente manca soltanto il nome del rappresentante designato dal Belgio, Paese che in questo momento si trova impegnato nella formazione del governo nazionale.
Proprio attraverso le audizioni, Juncker dovrà valutare i candidati, basandosi, come suggerito dal trattato sulla «loro competenza generale, il loro impegno europeo e le garanzie di indipendenza personale che offrono».
Sembra che Juncker sia determinato a definire la lista dei commissari e procedere all’assegnazione dei portafogli entro il 10 settembre. Grande attesa soprattutto per i più ambiti, quelli legati all’economia, sui quali negli ultimi giorni hanno iniziato a circolare i primi nomi. La candidatura del francese Pierre Moscovici è sicuramente fra quelle che dominano la scena in queste ultime ore: spetterebbero infatti a lui gli affari economici e finanziari.
Si è anche parlato della possibile scelta da parte di Juncker di affiancare ai commissari sette “supervicepresidenti” cui spetterebbe il compito di coordinare i vari portafogli. E proprio in quest’ambito si fa largo il nome di un altro ministro degli Esteri: l’olandese Frans Timmermans, per il quale si parla appunto di una nomina a vicepresidente.
Juncker sta lavorando anche per far sì che, all’interno della Commissione, il numero di donne non sia inferiore a quello dell’esecutivo uscente, che contava nove presenze femminili: sarebbe infatti questo il numero minimo richiesto dall’Europarlamento per dare il suo via libera.
Quando il presidente avrà definito i nomi dei 26 commissari, potrà presentare il nuovo esecutivo dell’Unione europea, in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio e del Parlamento. L’insediamento della nuova Commissione, salvo particolari impedimenti, è previsto per il prossimo primo novembre.
Valentina Ferraro
Foto © European Community, 2014













