Pensione, il 30% dei lavoratori europei teme di non riceverla

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Il Report è stato condotto tra febbraio e marzo 2022 ed è emerso che in tutti i Paesi d’Europa c’è molta preoccupazione

Alight Solutions, in collaborazione con l’Università di Granada, ha svolto una interessante ricerca sulle opinioni future dei lavoratori europei, riguardo la loro pensione. Sono stati intervistati 2.400 dipendenti di diverse aziende in Germania, Regno Unito, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi, con equa ripartizione tra maschi e femmine. Un lavoratore su quattro è convinto che al termine della sua vita lavorativa, si troverà a non avere una pensione  adeguata al suo stile di vita di quando percepiva un normale stipendio.

I livelli di fiducia variano a seconda delle generazioni

La ricerca ci dice che i boomers, cioè coloro che sono nati tra il 1946 e il 1964, hanno un livello di fiducia più alto verso i sistemi pensionistici nazionali, dovuta certamente alla maggiore vicinanza dell’effettiva data di pensionamento.

Coloro che sono nati dopo il 1996, detta generazione Z, si confrontano invece con una incertezza di gran lunga maggiore rispetto le precedenti. Inoltre hanno un livello di fiducia sensibilmente inferiore.

Piani di finanziamento privato o complementare

Il generale invecchiamento della popolazione europea comporta che entro il 2050 gli anziani superiori ai 60 anni rappresenteranno il 35% dei cittadini. Tutti i lavoratori vorrebbero accertarsi che i fondi statali destinati alla loro pensione siano pronti al termine della loro carriera, ma pochi credono che ciò si realizzerà. Molti stanno valutando il loro interesse verso piani di finanziamento privati o complementari.

La mancanza di fiducia

La mancanza di fiducia nel ricevere la pensione statale vede al primo posto la ricerca. L’Italia con il 38% di intervistati, seguita dalla Germania con il 32%, dalla Spagna con il 30%, dal Regno Unito con il 25% e infine dalla Francia con il 24%. In controtendenza, nei Paesi Bassi mostrano maggiore fiducia, dovuta anche al fatto di avere una conoscenza più approfondita dei loro sistemi pensionistici.

I lavoratori chiedono più consulenza e assistenza per la pensione

I lavoratori europei si rivolgono al proprio datore di lavoro per ottenere assistenza e supporto in materia di pensione. Oltre la metà di essi è consapevole di dover versare contributi aggiuntivi, ma per svariate ragioni molti non possono permetterselo. Il 52% degli intervistati, ha affermato che sarebbe interessato a lavorare in una azienda in grado di offrire loro una consulenza professionale su come gestire i propri piani pensionistici.

I dipendenti del Regno Unito, sono i più interessati ai contributi forniti dal datore di lavoro e alla consulenza sulla gestione dei risparmi per la pensione. Al contrario la Spagna presenta il valore più basso per questo indicatore.

La situazione in Italia

PensioneIl 70% degli intervistati italiani ha meno di venti anni di esperienza lavorativa. Il 44% appartiene alla generazione Y (nati dopo il 1981)  mentre la parte più numerosa è composta da membri della generazione X (nati tra il 1965 ed il 1980). Per quanto riguarda le pensioni meno del 40% degli italiani intervistati ha fiducia nella possibilità di ricevere un compenso adeguato al proprio tenore di vita. Ciò è dovuto al fatto che il 68% percepisce una retribuzione inferiore ai 30.000 euro, il 35% è tra i 20.000 e i 30.000 euro e il 33% al di sotto dei 20.000 euro.

L’attenzione ai contributi versati dal datore di lavoro

Il 64,5% degli intervistati mostra grande interesse a lavorare in aziende che versino, oltre al compenso, contributi integrativi in un piano pensionistico. A conferma che le aziende dovrebbero iniziare a scegliere politiche retributive che attribuiscono maggiore importanza ai piani pensionistici. In alcune la mancanza di informazioni costituisce un elemento di insicurezza e contribuisce a creare sfiducia nei confronti del sistema pensionistico.

Il 25,8% degli intervistati ha dichiarato di conoscere poco o molto poco il funzionamento del sistema pensionistico italiano e il 55% ha dichiarato che sarebbe interessato a lavorare per aziende che offrono consulenza professionale sulle modalità di come gestire i propri piani pensionistici.

Università di Granada

L’Università di Granada che ha contribuito con Alight Solutions alla ricerca in ambito europeo, è pubblica, ed è situata a 35 km dalla catena montuosa della Sierra Nevada e a 65 km dalla costa tropicale del Mediterraneo. È stata fondata nel 1531 dall’imperatore Carlo V ed è considerata tra le più importanti d’Europa per la sua rilevanza storica. Ha anche un campus a Ceuta e Melilla, nell’Africa Settentrionale, il ché la rende l’unica Università europea con campus in due continenti. Attualmente è classificata tra le prime 300 Università del Mondo.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Lavoro e diritti, SiciliaLive24, Investireoggi

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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