Nella guida del Gambero Rosso raccolti e analizzati oltre 1100 esercizi. La grande imprenditoria ha deciso di scommettere sulla Capitale
Sono tornati i turisti, soprattutto internazionali, a Roma e con essi un respiro per alberghi, musei, ristoranti, bar. L’ondata turistica non ha trovato impreparate le strutture ricettive. Cosa avvenuta, invece, nel trasporto aereo dove l’ondata d’urto dei passeggeri ha mandato in tilt aeroporti e compagnie aeree che avevano licenziato personale per fronteggiare la crisi pandemica.
Roma ha reagito con forza tanto che sono numerose le strutture alberghiere in cantiere anche per l’approssimarsi del Giubileo 2025. La grande hotellerie ha deciso di investire sulla Capitale non solo per le bellezze storiche, ma anche per la sua ricchezza enogastronomica.
Tante nuove realtà
La voglia di godersi la bellezza di Roma è anche nei nuovi bistrot dei musei e dei palazzi storici, da Palazzo Massimo alle Terme a Galleria Borghese, da Palazzo Brancaccio a Palazzo Doria Pamphilj. In questo aumento di nuovi alberghi di lusso con annesso ristorante con chef stellato, di bistrot, di nuove realtà gastronomiche sorte anche nei piccoli borghi del Lazio, la guida del Gambero Rosso “Roma e il meglio del Lazio”, giunta alla 33° edizione, raccoglie e analizza questi nuovi fermenti ma anche consolidate realtà che rappresentano la spina dorsale dell’economia romana e laziale.

«Gambero Rosso si conferma in prima linea per la promozione e il supporto alle eccellenze agroalimentari del territorio», ha dichiarato il presidente Paolo Cuccia. «Ringrazio l’assessora Enrica Onorati e tutta la Regione Lazio che insieme a noi si stanno impegnando nel far sì che un pubblico sempre più ampio possa conoscere i prodotti straordinari del territorio laziale e i grandi maestri che sapientemente li trasformano in creazioni di gusto. Una ricchezza che può contribuire alla crescita turistica ed economica della Capitale e di tutta la Regione».
Sono 1100 gli esercizi segnalati nell’edizione 2023 della Guida presentata allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio: 8 “Tre Forchette”, 6 “Tre Gamberi” (Premi Olio Di Puglia IGP), 5 “Tre Bottiglie”, 1 “Tre Mappamondi”, 3 “Tre Cocotte”. Il Premio Speciale Valorizzazione del Territorio (Premio Casale del Giglio) guarda all’imprenditoria virtuosa che sa valorizzare le ricchezze enogastronomiche della Regione. Le novità dell’anno sono 4 (Premio Krombacher). Premi speciali anche per il Miglior Servizio di Sala e il Miglior Servizio di Sala in Albergo.
Un premio in collaborazione con la Regione Lazio
«Poter valorizzare e promuovere tutto ciò che muove e gira intorno al mondo del cibo è una grande sfida. Ma anche una scommessa strategica che come Regione abbiamo subito accolto», ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura, Foreste, promozione della filiera e della Cultura del cibo della Regione Lazio, Enrica Onorati. «Vantiamo nel Lazio un patrimonio enorme in termini di biodiversità. Prodotti tipici e tradizionali, denominazioni di origine, trovano la loro massima espressione nelle sapienti mani dei nostri ambasciatori di eccellenza, chef e ristoratori, attraverso cui viene trasmessa e tramandata una storia che parla da un lato del nostro valore terra e dall’altro dell’impegno e dell’instancabile lavoro delle nostre produttrici e dei nostri produttori. Ringrazio il Gambero Rosso, e il presidente Paolo Cuccia, per l’importante lavoro di racconto, di promozione e valorizzazione del bello e del buono del nostro territorio che nel premio Genius Loci trova la sua massima rappresentazione».

Valorizzata la crescita del patrimonio regionale con il premio Genius Loci (Premio in collaborazione con Regione Lazio), un viaggio che attraversa tutta la Regione.
- Trattoria Osteria Palmira | Roma
- Trattoria Agriristoro Il Calice e la Stella | Canepina (VT)
- Trattoria Osteria del Tempo Perso | Casalvieri (FR)
- Ristorante Michele Chinappi | Formia (LT)
- Trattoria Terra Sabina | Poggio Mirteto (RI)
Enzo Di Giacomo
Foto © Enzo Di Giacomo













