Il successo nelle acque sarde apre la sfida dell’America’s Cup tra tecnologia, pubblico record e ambizioni italiane
Si sono concluse a Cagliari, nello splendido scenario del Golfo degli Angeli, le gare della prima e attesissima Regata preliminare della 38ª America’s Cup, la competizione sportiva più antica e prestigiosa del Mondo. A vincere il match race di finale il team italiano di Luna Rossa Prada Pirelli, composto dai quattro membri, due timonieri e due trimmer, che sono rispettivamente, Peter Burling, Ruggero Tita, Vittorio Bissaro e Umberto Molineris.
Un distacco netto di centinaia di metri quello sui campioni in carica, i New Zealand Emirates team che, traditisi subito da una partenza anticipata, prontamente colta dal talento strategico dell’equipaggio di Luna Rossa, hanno spalancato le porte alla sconfitta. Peter Burling, invece, vincitore delle tre precedenti edizioni di Coppa America in veste di timoniere del team New Zealand, vince ancora, ingaggiato, dallo scorso giugno, al timone di Luna Rossa. È abbastanza noto il “divorzio” di un anno fa tra il fuoriclasse neozelandese nonché “timoniere prodigio” dei Kiwi e il suo vecchio team, sicché, tale colpo di mercato sembrerebbe già spostare qualche equilibrio, almeno per questa prima fase. Le imbarcazioni utilizzate domenica scorsa, i monotipo foiling AC40, sono dei “One-design”, ossia uguali per tutti, ed evidenziano perciò maggiormente il fattore umano.
La Formula 1 del mare
Tre giorni, quelli dal 21 al 24 maggio scorso, di gare incredibili e di altissimo livello che han visto gli occhi di tutto il Mondo sportivo concentrarsi sulle splendide acque della Sardegna, sede magnifica di questo grande evento, per assistere al regattare di imbarcazioni che hanno “sostituito” la navigazione classica con il volo a pelo d’acqua. Questi motoscafi di ultima generazione, veri e propri gioielli di ingegneria aerospaziale, infatti, volano, praticamente, sul mare a velocità eccezionali. Grazie a dei foil, delle “ali” appendici dello scafo, che permettono a questo di sollevarsi completamente sulla rima dell’acqua, riducono l’attrito col mare e quadruplicano, quasi, la velocità del vento. In tal modo, appena presa velocità, questi scafi possono giungere a sfiorare, ed è proprio il caso di dirlo, oltre all’acqua, anche l’incredibile velocità di 51 nodi, quasi 100 km/h. Una tecnologia d’avanguardia che fa di queste imbarcazioni una vera Formula 1 del mare.

L’evento ha visto poi risplendere anche il Luna Rossa (1) Women & Youth Team, novità assoluta e vincente del nuovo Protocollo di America’s Cup, seppure però il Team italiano non sia poi giunto, dopo le prime vittorie, a disputare la finalissima a due del match race.
Il coinvolgimento di equipaggi misti, formati da donne e giovani velisti in pari misura è infatti un laboratorio perfetto e una svolta meritocratica per testare talenti e ispirare nuove generazioni di atleti. Nella vela moderna, grazie all’evoluzione tecnologica attuale e ai suoi comandi elettronici, i muscoli sono sostituiti dall’elettronica e a fare la differenza non è più la forza fisica ma l’armonia tra talento puro, strategia, conoscenza del mare, intuito per il vento e sensibilità millimetrica al timone.
Il riscatto di Cagliari e l’eccellenza di Molo Ichnusa
Lo specchio di mare antistante al porto di Cagliari è divenuto per l’occasione un vero e proprio circuito di gara cittadino, visibile anche da terra agli spettatori, tramite la Fan Zone allestita con maxi-schermi lungo il porto e accessibile a tutti. Numerosissimo il pubblico, tra fan e appassionati anche nel Race Village centrale ricco di contenuti, stand e store ufficiali. «Una cosa del genere non si è vista nemmeno a Barcellona, tutta la città coinvolta ed entusiasta, bellissimo» ha commentato Max Sirena, Ceo di Luna Rossa, in riferimento alla straordinaria cornice di pubblico, calore e partecipazione sperimentata.
Una vittoria multipla quindi, dove a vincere è stato il legame profondo tra la città, il mare e il team Luna Rossa Prada Pirelli, l’unico team italiano a caccia della storica “Vecchia Brocca“, e che ha la sua massima espressione proprio al Molo Ichnusa, casa e sede della
base tecnologica e operativa di Luna Rossa Prada Pirelli ormai da ben 12 anni. Una sinergia che rende Cagliari il centro nevralgico di un’eccellenza sportiva e ingegneristica ammirata a livello globale.
La Sardegna, inoltre, individuata nel 2026 come Best Destination in Travel da Lonely Planet ha da tempo, per la sua straordinaria bellezza naturale e soprattutto per le sue condizioni meteo e marine uniche, un solido prestigio globale e una grande tradizione sportiva e marittima. Un’isola che ha un profondo legame con la vela tanto che Cagliari, aveva già conquistato un ruolo di primo piano nel 2015, come sede scelta, nel dossier olimpico di Roma 2024, per la vela. E dopo le occasioni sfumate del 2020 e del 2023 oggi si ripaga pienamente dell’attesa e del lungo cammino e lavoro svolto negli anni portando uno straordinario valore per l’intera Regione Sardegna.
Una vetrina globale
Il primo weekend di sfide si è dunque concluso con una splendida vittoria italiana a trecento sessanta gradi tra attori sportivi, organizzativi, istituzioni, territorio e la complessa macchina della 38ª America’s Cup. Tutti hanno dato prova di alta professionalità e le regate di Cagliari hanno dimostrato che Luna Rossa, spinta dal vento e dall’affetto di un intero Paese, è sempre più motivata a portare la famosa Coppa in Italia. Una manifestazione sportiva che è pure una vetrina internazionale e un investimento lungimirante per il territorio e la promozione di turismo ben oltre i confini della comunità velica generando nuova occupazione e sviluppo economico concreto.

Il successo sardo è stato dunque l’entusiasmante inizio e anche l’annuncio di ciò che attenderà gli appassionati di vela e non nei prossimi mesi, tra colpi di scena tecnologici e, forse anche, tra la rivalità sportiva tra il timoniere Peter Burling e i suoi ex compagni di Emirates Team New Zealand. E proprio nella cornice del Golfo degli Angeli è stato data la comunicazione ufficiale del prossimo grande appuntamento velico in vista della 38ª Coppa America. Un incontro istituzionale, cui hanno preso parte le figure chiave della politica e dello sport, ha reso noto che la seconda sessione di regate preliminari ufficiali si terrà in Campania.
A breve la flotta e i Team sfidanti faranno rotta verso il Golfo di Napoli dove sarà in programma, dal 24 al 27 settembre 2026, un altro fine settimana di appassionanti regate, un appuntamento strategico sia per il cammino verso la storica finale del 2027 sia per mettere in luce il profondo piano di rigenerazione e trasformazione urbana che sta ridisegnando la città di Napoli con i villaggi e le basi logistiche dei Team allestiti nell’area riqualificata di Nisida e Bagnoli.
Adamo De Palma
Foto© americascup.com.













