Dunja Mijatović chiede alla Croazia di proteggere la stampa

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La rappresentante OSCE chiede alle autorità dell’ultimo Paese a entrare nell’Unione europea d’indagare sulla serie di attacchi recentemente ricevuti dai giornalisti

15 agosto 2015 | di | Attualità - Europa - in evidenza

La rappresentante OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la libertà dei media, Dunja Mijatović, ha scritto al ministro degli Esteri della Croazia Vesna Pusic lo scorso giovedì, chiedendo indagini rapide e trasparenti a seguito di un numero allarmante di attacchi contro i giornalisti nel Paese negli ultimi due mesi.

«Le autorità hanno un ruolo fondamentale nel garantire che le alternative, critici, voci provocatorie e opinioni in una società democratica siano protetti», Mijatović ha scritto nella sua lettera al ministro degli Esteri. Più di recente, un regista teatrale di primo piano e giornalista Oliver Frljic ha ricevuto delle minacce. Lo scorso 7 agosto, infatti, un gruppo di giornalisti e attivisti, compresi i cronisti Hrvoje Simicevic e Vladimir Kinđerski sono stati aggrediti da sconosciuti mentre lasciavano un teatro a Rijeka (Fiume), dopo l’opera di Oliver Frljic.

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L’ex candidata presidente e attuale ministro degli Esteri Vesna Pusić

Nella sua lettera alla Pusic, la rappresentante OSCE ha sollevato molti altri casi di minacce di morte e aggressioni fisiche sui membri dei media. Come gli attacchi e le minacce contro Saša Leković, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Croazia; Domagoj Margetić, giornalista freelance; Drago Pilsel, cronista del quotidiano Novi List; Katarina Marić Banje, redattrice del quotidiano Slobodna Dalmacija; Ivica Marijačić, redattore capo, e Antonio Mlikota, graphic designer, del settimanale Hvratski tjednik; Domagoj Mikić, telegiornalista di Nova TV.

«Per quanto ne so, tutti questi casi rimangono irrisolti», ha scritto la Mijatović all’esponente dell’esecutivo croato. «Una condanna proveniente dal più alto livello di governo sarebbe un chiaro segnale che questi atti di intimidazione e di violenza contro i rappresentanti della stampa non saranno tollerati».

Nella sua lettera, la rappresentante ha comunque accolto con favore gli ultimi progressi nelle indagini del tentato omicidio del giornalista investigativo e blogger Željko Peratović. Tre uomini sono stati messi sotto inchiesta il giorno dopo l’attacco con l’accusa di infliggere danni fisici. Un tribunale ha stabilito la settimana scorsa che dovrebbero, invece, essere esaminati per il più grave reato di tentato omicidio.

Ana Lovretin

Foto © OCSE (Colin Peters) e Creative Commons

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