Giuramento congiunto allievi marescialli Aeronautica Militare ed Esercito

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Difesa: Gli allievi del 26º corso marescialli di Aeronautica Militare ed Esercito giurano fedeltà alla Repubblica

Una celebrazione storica che sottolinea l’impegno e l’importanza della sinergia tra le Forze Armate

 

Aeroporto Tommaso Fabbri Viterbo. È in questa magnifica sede, che ospita i Reggimenti dell’Aviazione Esercito e della scuola allievi marescialli dell’Aeronautica Militare che i 275 marescialli, ragazzi e ragazze, appartenenti al 26º allievi marescialli dell’Aeronautica Militare (135) e dell’Esercito (140) hanno giurato fedeltà alla Repubblica in una cerimonia che di fatto potrebbe entrare nella storia per essere la prima del suo genere ad essere celebrata congiuntamente dalle due Forze Armate.

Emozionante il sorvolo in formazione degli elicotteri TH-500, HH-139 e HH-101 che hanno suggellato il momento de lo giuro” dopo la lettura delle formule di giuramento lette da Gianluca Spina, comandante della scuola marescialli Aeronautica Militare e Fabrizio Barone comandante della scuola sottufficiali dell’Esercito. Annullato il lancio dei paracadutisti del Battaglione Folgore a causa del forte vento.

Crosetto: «Siate pronti a capire cosa è bene e cosa è male»

Nel suo intervento il ministro della Difesa Guido Crosetto ha esordito sottolineando l’importanza storica del luogo in cui si svolge la cerimonia e della stessa Viterbo. L’aeroporto Tommaso Fabbri infatti venne costruito nel 1936 e subito dopo il secondo conflitto mondiale divenne la prima sede della scuola militare centro istruzione reclute Aeronautica Militare (CirAM) per poi, dopo la sospensione della leva militare, diventare la scuola marescialli della Forza Armata. «Oggi inizia per voi una nuova vita» – afferma Crosetto rivolto agli allievi – «diventerete parte di una nuova famiglia che vi tratterà con il massimo rispetto: quella della Difesa».

Riferendosi alle parole espresse pochi giorni fa a Taranto durante il giuramento congiunto degli allievi della Marina Militare e dei Carabinieri, ha dichiarato: «Nessuno vi chiede di essere eroi. Siate pronti a capire cosa è bene e cosa è male non ogni giorno, ma in quelle occasioni quando la decisione rappresenta la Repubblica e lo Stato. Un cittadino comune rappresenta se stesso, voi rappresentate lo Stato, la Repubblica. Vi troverete sulle spalle la storia di persone che hanno dedicato la vita per questo Paese. Cercate la forza nell’amicizia e nei rapporti che instaurerete tra di voi, nell’ispirazione di altri, nella divisa che portate. Oggi sono qua perché siete voi il centro di questo evento. Sono onorato di rappresentare uno Stato che oggi si inchina a tutti voi per la scelta che avete fatto».

«Il futuro, la libertà e la democrazia degli Stati stanno nelle mani delle Forze Armate. A voi affido questo, una parte del mio e vostro futuro. Grazie! Viva l’Esercito, via l’Aeronautica, viva la Forza Armata e viva l’Italia», conclude il ministro.

Spina: «Affrontate questo impegno con lealtà»

Dopo lo schieramento degli allievi marescialli prende la parola il comandante dell’Aeronautica, Gianluca Spina, che, rivolto ai ragazzi, chiede di affrontare con lealtà l’impegno morale suggellato con il Paese portando nel cuore, anche e soprattutto nei momenti più difficili, «quei principi e quelle sensazioni che vi abbiamo trasmesso durante il percorso formativo». Presto infatti questi ragazzi e ragazze saranno impegnati nella difesa degli spazi aerei nazionali o nelle missioni all’estero o ancora, in missioni in situazioni di emergenza umanitaria o soccorso. 

«Questo impegno» – prosegue – «costituisce la base su cui impostare e costruire la propria vita e la propria identità di militare, un concentrato di valori che sia da esempio per i propri colleghi, ma anche per tutti gli italiani che cercano nelle istituzioni militari il luogo dove porre la propria fiducia e affidare la propria sicurezza».

Barone: «Fondamentale è la conoscenza»

«Siate sempre moralmente coraggiosi» esordisce il colonnello dell’Esercito Barone invitando i giovani ad «attingere a quel coraggio morale» ogni volta che si troveranno a Difesa: Gli allievi del 26º corso marescialli di Aeronautica Militare ed Esercito giurano fedeltà alla Repubblicadover prendere le decisioni più difficili. Ma non solo, «fondamentale è la conoscenza», è questo l’invito del colonnello che la ritiene fondamentale perché grazie alla sete di conoscenza i giovani allievi potranno affrontare con capacità le sfide e i problemi operativi che incontreranno nei loro percorsi. «Le aspettative che l’Esercito ripone in voi sono tante e ambiziose, sono certo che vi dimostrerete all’altezza di chi vi ha preceduto, sono certo che la vostra fermezza vi guiderà lungo il cammino del dovere e dell’onore» conclude.

La cerimonia è poi proseguita con il battesimo del 26° corso marescialli dell’AM che ha preso il nome di “Glaudius II”  impartito dal vescovo della Città di Viterbo, mons. Orazio Francesco Piazza, e con la successiva benedizione del Gagliardetto che, dalle mani del presidente capo dei sottufficiali, graduati e militari di truppa per l’Aeronautica Militare, 1° luogotenente Mario Bonaventura, è passato a quelle del padrino del Corso, 1° maresciallo Raffaele Esposito, e a sua volta al capo del corso. A seguire, la lettura della “Preghiera della Patria” da parte del capo del corso giurante dell’Esercito, denominato “Fermezza” all’atto dell’incorporamento.

Il Corso Gladius II

Il 26° corso normale allievi marescialli dell’Aeronautica Militare è composto da 135 allievi (102 uomini e 33 donne) di cui 91 frequentano il corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali – curriculum in Scienze e Tecniche delle professioni Aeronautiche, appartenente alla classe L-36. Mentre 44 frequentano il corso di laurea in Ingegneria Industriale – curriculum in Scienze e Tecniche della Manutenzione Aeronautica, appartenente alla classe L-09 presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

La scuola marescialli dell’Aeronautica Militare/comando aeroporto di Viterbo è alle dipendenze del comandante delle scuole dell’A.M. e della 3ª Regione Aerea, mentre il reparto ricopre una duplice missione: istituzione universitaria che ha il compito di provvedere alla formazione militare e morale nonché all’istruzione professionale specifica dei sottufficiali del ruolo marescialli; assicurare la fornitura dei servizi della navigazione aerea e garantire l’efficienza delle installazioni aeroportuali funzionali all’attività di volo, essendo un aeroporto militare aperto al traffico civile.

Il Corso “Fermezza”

Il 26° corso, “Fermezza”, è composto da 140 allievi (122 uomini e 18 donne) iscritti al corso di laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali – curriculum Scienze organizzative e gestionali classe L-36 presso l’Università degli Studi della Tuscia – dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa.

La scuola sottufficiali dell’Esercito è alle dirette dipendenze del comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito ed è l’ente responsabile della formazione di base e avanzata di tutti i sottufficiali della Forza Armata. L’obiettivo primario dell’Istituto è quello di formare al ruolo marescialli e a quello sergenti, conferendogli un’adeguata preparazione tecnico-professionale e un bagaglio culturale appropriato, cercando di rendere gli allievi motivati, maturi, fisicamente preparati e competenti in grado di esercitare una leadership credibile non sono in contesti nazionali, ma anche internazionali.

Il percorso formativo alterna la formazione universitaria a quella militare il cui programma è molto intenso e impegnativo, teorico e pratico, svolto presso le scuole d’arma specialità dell’Esercito e in numerose aree o strutture militari collocate sul territorio nazionale, abbinate a un intenso addestramento sportivo, per costruire e consolidare le basi per assolvere al meglio l’incarico di comandanti di plotone.

 

 

Gianfranco Cannarozzo

Foto © Aeronautica Militare

Video © Eurocomunicazione

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