Premio Pax et Virtus: a Roma la prima edizione

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Premio Pax et Virtus

Al Palazzetto Mattei riconoscimenti a figure di spicco per impegno civile, sociale e culturale in ambito nazionale e internazionale

Si è svolta nella cornice del Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, a Roma, la prima edizione del Premio Pax et Virtus, riconoscimento ideato e presieduto da Ester Campese. La sede, che ospita anche la Società geografica italiana, tra le più antiche e prestigiose istituzioni del settore nel Paese, ha accolto una cerimonia dedicata alla valorizzazione dell’impegno umano, sociale e professionale.

Ad affiancare la presidente nella consegna dei premi, l’avvocato cassazionista Patrizia Valeri, membro della commissione e attiva anche nel sociale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare personalità che si sono distinte nella promozione della pace e della virtù, offrendo un esempio concreto attraverso il proprio operato. Figure che, spesso lontano dai riflettori o talvolta esponendosi in prima persona, hanno saputo esprimere valori etici, impegno sociale e senso civico, contribuendo a interpretare la complessità del mondo contemporaneo.

 

 

I protagonisti premiati

Tra i riconosciuti di questa prima edizione figurano numerose eccellenze.

Il premio è stato assegnato a monsignor Francisco Javier Froján Madero, figura chiave della diplomazia vaticana contemporanea e protagonista del dialogo tra Santa Sede e Stati dell’America Centrale, per il suo impegno nella diplomazia umanitaria e nel coordinamento degli aiuti internazionali.

Riconoscimento anche per Caterina Chinnici, europarlamentare e magistrata italiana, per la sua costante azione nella promozione della legalità, giustizia e tutela dei minori, oltre che nella lotta alla criminalità.

Giancarlo Abete, imprenditore, politico e dirigente sportivo italiano, il premio è stato attribuito per aver promosso valori sociali e umani, in particolare attraverso lo sport come strumento di dialogo e rispetto.

Premiato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, per il suo contributo alla valorizzazione dell’agricoltura italiana, capace di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare.

Riconoscimento anche a Claudia Eccher, avvocata cassazionista e membro laico del Consiglio superiore della magistratura (Csm), per il suo impegno verso una giustizia orientata alla costruzione di una “pace sociale”.

Il premio conferito a Roberto Verna, professore, medico e accademico di rilievo internazionale, attualmente Presidente della World Association of Societies of Pathology and Laboratory Medicine per l’Università Guglielmo Marconi, per il contributo al progresso medico-scientifico e alla formazione delle nuove generazioni.

Tributo a Incoronata (Cora) Boccia, già vicedirettrice del Tg1 ed attualmente direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, per un giornalismo di qualità, caratterizzato da professionalità, etica e determinazione.

Alla deputata Gabriella Carlucci, conduttrice TV, attrice, promotrice cinematografica, assegnato il riconoscimento per la promozione di valori culturali e sociali, con particolare attenzione alle adozioni internazionali.

Premio assegnato anche al regista, attore, sceneggiatore e scrittore italiano Rosario Errico, per aver affrontato, attraverso il cinema, temi come disabilità, migrazione e diritti civili, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica.

Riconoscimento anche per Gabriele Lavia, tra i più autorevoli esponenti del teatro italiano contemporaneo, attivo da oltre sessant’anni come attore, regista e doppiatore, per la sua lunga carriera e il suo stile rigoroso e visionario.

Un tributo assegnato allo spettacolo a Francesco Branchetti, regista, attore, sceneggiatore e profondo conoscitore del teatro e della sua storia, per la capacità di indagare con profondità i malesseri della società.

Tra gli altri premiati, Fabio Filocamo, Fabio Filocamo, imprenditore, manager, autore italiano ed esperto di organizzazioni complesse, strategie di innovazione ed investimenti, per il suo contributo allo sviluppo sociale attraverso idee e strategie innovative.

Infine, riconoscimento ad Alberto Piovesan, per un più che promettente futuro e la sua profonda etica, già manifestata grandemente nonostante la giovane età, rivestendo tra l’altro il ruolo di Consigliere nell’ente benefico – Fondazione «Il sorriso di Cristiana».

Le parole della fondatrice

«Il Premio Pax et Virtus non è solo un momento celebrativo delle personalità talentuose espressione della più luminosa società, ma un ponte culturale e messaggero di pace in un momento storico tra i più bui e disorientati», ha dichiarato Ester Campese.

«In un momento storico come questo abbiamo voluto cogliere ispirazione dalle parole di Papa Leone XIV, che fa della pace tema centrale del suo pontificato. Siamo sempre più convinti che attraverso il dialogo pacato, armonioso, costruttivo, basato sul rispetto reciproco si possa mettere in campo l’espressione viva di “pace disarmata e disarmante” con giustizia, laboriosità, valori e rispettosa umanità».

L’evento ha confermato l’importanza della valorizzazione del merito e dell’impegno di chi, attraverso la propria attività, contribuisce a diffondere valori umani e ideali condivisi, offrendo un esempio concreto per il bene della collettività.

 

Matteo Vinci

Foto © Eurocomunicazione
Video © Eurocomunicazione

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