Un’eccezionale Emma Stone vi conquisterà con la sua versione della cattiva per eccellenza
Crudelia, il nuovo lungometraggio Disney live action, diretto da Craig Gillespie, è uscito al cinema e contemporaneamente sarà visibile anche su Disney+ con accesso Vip.

Il film racconta gli esordi ribelli di una delle antagoniste più celebri, nonché alla moda del mondo del cinema: la leggendaria Cruella de Vil, la nostra Crudelia De Mon. Emma Stone, la vincitrice dell’Academy Award per La La Land, interpreta una favolosa Crudelia. Testarda, irriverente, tenace, forse non troppo cattiva quanto possiamo immaginare. Sicuramente un personaggio unico da scoprire.
La storia
Ambientato durante la rivoluzione punk rock nella Londra degli anni Settanta, Crudelia segue le vicende di una giovane truffatrice di nome Estella. Una ragazza intelligente, creativa e determinata a farsi conoscere per le sue creazioni. Fa amicizia con due ragazzi, Horace e Jasper, giovani ladri, e insieme riescono a costruirsi una vita criminale per le strade di Londra, organizzando truffe.
Il sogno di Estella, però, è quello di diventare una stilista di moda e un giorno il suo talento viene notato dalla Baronessa Von Hellman, una leggenda nella moda chic e raffinata, interpretata dalla due volte premio Oscar Emma Thompson. Sarà la relazione tra le due che porterà Estella a propendere di più verso il lato malvagio che l’accompagna fin da piccola, trasformandosi così nella vendicativa e prorompente Cruella.
Le origini di Crudelia
La storia di questo personaggio è apparsa per la prima volta negli anni Cinquanta sulle pagine del libro di Dodie Smith e trasposto poi, diventando celebre, nel film d’animazione Disney del 1961, nel remake live action Disney del 1996 e nel relativo sequel uscito nel 2000. Ancora oggi Crudelia continua ad affascinare per la sua esuberanza, la mente brillante e il suo essere eccessiva in tutto.
L’evoluzione di un personaggio
Questo film ci fa entrare in una dimensione a parte: quella della scoperta sin dalla prima scena, di Estella/Crudelia come persona. La conosciamo nella sua essenza, attraverso le paure, osservando le sue lacrime da bambina, nell’esplosione del suo talento nel suo carattere anticonformista, nei suoi sguardi e nella sua eleganza.
Emma Stone ci regala la sua rappresentazione di una figura emblematica che sprigiona energia e grinta in ogni sequenza. Percepiamo la sua creatività, le sue passioni ma anche le contraddizioni, arriviamo a conoscere i motivi più profondi che la spingono a diventare malvagia.
La sua cattiveria sembra celata e motivata dalla voglia di rivalsa, di vendicare la perdita che la tormenta.
Divertente l’incontro con lo spirito affine Artie, un giovane negoziante di un negozio di abbigliamento vintage di Portobello Road. Sì, perché rappresenta lo spartiacque tra Estella e la “nascita” di Cruella, mostrandoci anche la bravura di Emma Stone nell’interpretare lo stesso soggetto ma attraverso uno sguardo completamente differente.
Dietro e davanti la telecamera: cast, sceneggiatura e produzione
Insieme a Emma Stone ed Emma Thompson nel film troviamo Joel Fry, Paul Walter Hauser, Emily Beecham, Kirby Howell–Baptiste e Mark Strong. La sceneggiatura è firmata da Dana Fox e Tony McNamara, da un soggetto di Aline Brosh McKenna e Kelly Marcel & Steve Zissis, basato sul romanzo La carica dei 101 di Dodie Smith.
Crudelia è prodotto da Andrew Gunn, Marc Platt e Kristin Burr, p.g.a., mentre Emma Stone, Michelle Wright, Jared LeBoff e Glenn Close sono i produttori esecutivi.
La squadra creativa del film comprende il direttore della fotografia Nicolas Karakatsanis, la montatrice Tatiana Riegel e la music supervisor Susan Jacobs; la scenografa Fiona Crombie, la designer delle acconciature e del trucco Nadia Stacey e la set decorator Alice Felton, la costumista Jenny Beavan, il visual effects supervisor Max Wood e il compositore Nicholas Britell.
Il fascino del lato oscuro
Dopo il successo dei prequel live action de La Bella Addormentata nel Bosco incentrati sull’antagonista della fiaba, Malefica (Maleficent) Disney era ansiosa di esplorare le origini di altri personaggi malvagi del suo catalogo di classici d’animazione. Sicuramente insieme a Malefica, un’altra intrigante antagonista era Cruella De Vil e di lei sapevamo ben poco sul suo passato.
Il personaggio che emerge è stravagante, alla moda, manipolatrice. «Volevamo esplorare i motivi che l’hanno spinta a diventare così» – ha spiegato il produttore Andrew Gunn – «abbiamo affrontato questa storia come se stessimo raccontando le origini si un supercattivo dei fumetti. Abbiamo mostrato chi era da bambina e il luogo da cui proviene».
L’evoluzione di Estella in Cruella si concretizza anche attraverso il personaggio della Baronessa. «Senza la Baronessa, Cruella non sarebbe mai esistita» – precisa Gunn – «Tutte le azioni della Baronessa giocano un ruolo nella creazione di Cruella De Vil».
La colonna sonora
Ogni scena del film ha il suo impatto visivo importante ma certamente fa da cornice una colonna sonora studiata alla perfezione. Sia i brani famosissimi presenti nel film che le musiche originali del compositore candidato all’Oscar Nicholas Britell, rappresentano degli interpreti principali del film tanto risultano potenti e imponenti all’interno delle scene.
Florence + The Machine, artista multiplatino e pluripremiata a livello mondiale, interpreta il brano Call me Cruella.
Il panorama musicale proposto nel film passa da Whisper Whisper dei Bee Gees alla celebra Five to One dei Doors, dalla voce unica di Nina Simone in Feeling Good al sound dei Queen di Stone Cold Crazy, dall’energia rock di Blondie in One Way Or Another al rock dei Clash con Should I Stay Or Should I Go, dall’intramontabile musica dei Rolling Stone in She’s A Rainbow a Nancy Sinatra con la sua These Boots Are Made For Walkin’ per arrivare all’energia unica di I Wanna Be Your Dog di John McCrea che nella versione italiana vede la presenza della voce di Damiano dei Måneskin.
I Måneskin e Crudelia
Il doppiaggio del film è stato arricchito dalla presenza del gruppo italiano del momento, dal rock che ha vinto il Festival di Sanremo e l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, i Måneskin.
Damiano e Victoria hanno avuto il loro primo impatto con una sala di doppiaggio. Il frontman della band ha prestato la sua voce a Jeffrey, l’assistente della Baronessa Von Hellman, inoltre il pubblico riconoscerà la sua voce anche in I Wanna Be Your Dog (il brano che Artie interpreta durante una sfilata).
«Se vogliamo trovare un punto in comune tra la nostra storia e quella di Crudelia è la determinazione in quello che si fa» – ha raccontato Damiano – «È molto testarda e determinata e lo siamo stati anche noi. Il punto di svolta è stato suonare per strada e ci siamo accorti che quello che stavamo facendo funzionava».
Victoria ha doppiato una fashion reporter. «Per noi il look e il vestiario sono una cosa molto importante» – ha spiegato Victoria – «ci divertiamo molto a sperimentare ed esprimerci attraverso quella che consideriamo una forma d’arte».
I Måneskin hanno avuto modo di conoscere molto bene la capitale inglese, respirando la cultura e il sound che percorre le sue strade. «L’ambiente musicale e la scena punk a Londra è molto presente» – ha precisato Ethan – «da lì abbiamo preso ispirazione per scrivere la nostra musica».
La musica del gruppo romano ha una forte connotazione verso anni specifici della storia della musica. «Gli anni Settanta sono un periodo ricco di tanti input e influenze – ogni artista ai giorni nostri può prenderne spunto».
Alessandra Caputo
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