La presa della Bastiglia, la festa nazionale dei francesi

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presa della Bastiglia

14 luglio 1789 la data che “rivoluzionò” la Francia e l’Europa con l’inizio di una nuova epoca

La presa della Bastiglia, avvenuta martedì 14 luglio del 1789, fu l’evento storico culminate della rivoluzione francese. Poco importante sul piano pratico assunse un significato simbolico enorme: con lei cadde l’ancien regime.

Accadde… oggi 14 luglio 1789 – 14 luglio 2022

Appena 233 anni separano queste due giornate. Poche date nella storia rappresentano una svolta, anzi una…rivoluzione. Il 1789 è un anno epocale nel senso letterale del termine, indica infatti l’inizio di una nuova epoca: quella moderna, la nostra.

Che cosa successe in quell’anno fatale?

Prima esisteva il popolo suddito, dopo il 1789, il popolo sovrano. In mezzo, una rivoluzione che distrusse dalle fondamenta una forma di Governo molto antica: l’assolutismo, un potere illimitato, non soggetto al controllo delle leggi, sciolto da qualsiasi costrizione esterna. L’obbedienza e l’ordine non dipendevano dalle istituzioni ma dalla volontà di uno solo, il monarca che simboleggiava lo Stato. La celebre frase “L’etat c’est moi” esprime alla perfezione il concetto di assolutismo.

Il popolo in quel tipo di regime non partecipava alla vita politica, era semplicemente oggetto delle decisioni prese da altri.

Dopo il 1789 si affermano concetti nuovi per i quali il popolo diventa attore delle sue sorti. Scompaiono i sudditi e si affermano i cittadini. Tutti diventano uguali davanti alla legge, senza privilegi di casta, di censo e di natura religiosa.

La forma di Governo che più risponde alle esigenze dei tempi nuovi è la Repubblica.

La società nel XVIII secolo in Francia

Nel cuore della vecchia Europa, precisamente in Francia, c’era un tipo di società cristallizzato da secoli, in cui una minoranza di privilegiati, appartenenti alla nobiltà e alla Chiesa, viveva sulle spalle della maggioranza del popolo chiamato il Terzo Stato. Questo era costituito principalmente dalla borghesia, commercianti, professionisti nelle città, dai contadini nelle campagne, dal proletariato.

Condizioni di vita

Il divario economico tra le classi sociali era profondo. Il popolo mal sopportava le ingiustizie e i privilegi, specialmente quello dell’esenzione dal pagamento delle tasse e dei tributi da parte dei membri delle prime due classi. Il sovrano regnava su una Francia gravata dai debiti e impoverita da una esosa politica fiscale. La situazione era sotto gli occhi di tutti, solo chi era al potere sembrava non accorgersene.

Luigi XVI, la Corte e la regina

Il re dell’epoca Luigi XVI era debole di carattere, poco risoluto, incapace di cambiare la situazione. Anche i funzionari, che lo circondavano non erano in grado di escogitare soluzioni che potessero risolvere il problema, erano praticamente immobili, chiusi nel fortino dei loro privilegi.

La regina Maria Antonietta dal carattere altezzoso, odiata dai francesi, non aiutava la causa. Incapace di pensare al bene del popolo, presto divenne vittima della situazione politica del tempo.

La crisi andò peggiorando fino al 14 luglio 1789, quando la folla assalì, distruggendola, una vecchia fortezza medievale, la Bastiglia, simbolo del potere assoluto rappresentato dalla monarchia.

La Bastiglia

La fortezza era utilizzata come prigione e luogo di torture per i condannati a morte. La piazza dove sorgeva la Bastiglia, divenuta simbolo della rivoluzione, è uno dei principali luoghi storici di Parigi. La presa della Bastiglia è considerata festa nazionale dai francesi.

Al centro della piazza c’è la Colonna di luglio sulla quale campeggia una statua di bronzo dorato che rappresenta il Genio della Libertà. Oggi la piazza è il cuore di un quartiere animato e pieno di vita, dove si ritrovano molti giovani attratti dai numerosi locali.

La folla

presa della BastigliaLa folla di fine Settecento si comportò come quella di inizio Seicento, descritta magistralmente da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. Il movente dei tumulti è lo stesso: la fame, la mancanza dei beni primari e la miseria in cui versavano gran parte degli uomini.

La reggia di Versailles, assediata dai parigini ricorda il ben più modesto forno delle Grucce assediato dai milanesi. Entrambi vengono percepiti come simbolo di privilegi da abbattere; i sentimenti principali sono la violenza, l’irrazionalità, la mancanza di valori. Un quadro pessimo che spinge la folla a fare scelte sbagliate.

 La festa nazionale francese

presa della BastigliaLa presa della Bastiglia simbolo dell’oppressione monarchica, è l’evento che diede il via alla rivoluzione. La festa del 14 luglio è celebrata con riti ufficiali, ogni anno si svolge una grande parata militare sugli Champs Elisèes, il corteo sfila dall’Arco di trionfo fino a Place de la Concorde e le frecce tricolori colorano i cieli di bianco, rosso e blu. In serata un concerto suona davanti alla Tour Eiffel e al termine il cielo notturno viene illuminato da uno spettacolo di fuochi d’artificio.

 

Sveva Marchetti

Foto © paris insiders guide, historia regni, fatti per la storia, focus

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