Taiwan, sale il bilancio dei feriti e dei dispersi

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Taiwan

Il ministero della Difesa del Paese ha riferito di aver rilevato 30 aerei e 9 navi da guerra cinesi intorno all’Isola

 

È una Taiwan devastata quella che si presenta il giorno dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che l’ha colpita il 3 aprile: la scossa ha fatto sgretolare palazzi e fermato la produzione del più grande produttore mondiale di chip avanzati.

Sono almeno 1.050 i feriti, con un bilancio dei morti per adesso fermo a 9, ma con decine di dispersi e di persone bloccate nei sottopassi stradali o in zone rimaste isolate. 70 lavoratori sono intrappolati nelle miniere di carbone. Nel 1999 la scossa di 7.6 uccise circa 2.400 persone e danneggiò o distrusse 50.000 edifici.

Le autorità hanno reso noto di essere in contatto con 101 persone isolate, anche se mancano all’appello almeno 46 persone. A Hualien, sulla costa orientale, che la tradizione vuole come “la prima ad essere accarezzata dal sole che nasce”, la Città più colpita, è stata l’epicentro del terremoto che ha fatto tremare con grande intensità l’intera Isola intorno alle 8 del mattino (le 2 di notte in Italia) e sorpreso quanti si stavano recando al lavoro e a scuola. Oltre a far scattare un allarme tsunami rientrato solo qualche ora dopo.

Le televisioni taiwanesi hanno trasmesso immagini di edifici inclinati e contorti in angoli precari vicino all’epicentro, individuato poco fuori la costa a una profondità di circa 15 km. Numerosi abitanti della contea hanno trascorso la notte all’aperto perché hanno avuto la casa danneggiata o distrutta o per paura di nove scosse, che comunque si sono ripetute, compresa una di magnitudo 4.5 nelle ultimissime ore.

Dispersi 50 turisti

I primi soccorritori hanno usato semplici scale per aiutare le persone bloccate a uscire dalle finestre, mentre nelle parti montuose interne si sono verificate le grandi frane che hanno causato la morte di almeno 4 persone. A Taipei l’iconico grattacielo101ha oscillato pericolosamente sia per la prima scossa sia per quelle successive di assestamento, mentre la metropolitana e i treni ad alta velocità sono stati bloccati per ispezioni di sicurezza. L’agenzia nazionale dei vigili del fuoco ha comunicato che erano in corso gli sforzi per evacuare decine di persone intrappolate nei tunnel vicino alla Città di Hualien, tra cui due tedeschi, poi liberati. Mentre si sono persi i contatti con 50 turisti a bordo di 4 minibus diretti a un hotel nel parco nazionale di Taroko.

Inoltre, il centro per la scienza e la tecnologia del Paese ha riferito che un centinaio di persone e veicoli sono bloccate nei tunnel di Jinwen e Daqinqshui sotto le montagne. «La cosa più importante, la massima priorità, è salvare le persone», ha affermato il presidente eletto William Lai, parlando all’esterno di uno degli edifici più danneggiati nella Città di Hualien, la cui contea è rimasta tagliata fuori dal resto dell’Isola tra crollo di ponti, frane e rottura della rete stradale.

Elettricità ripristinata

Gli esperti avvisano che le scosse di assestamento potrebbero andare avanti per quattro giorni. Oggi ne sono state registrate più di 50, di cui almeno una ventina sopra magnitudo 4. «Epicentro vicino alla superficie e il terremoto avvertito in tutta Taiwan e nelle Isole al largo», ha affermato Wu Chienfu, direttore del centro sismologico della Central Weather Administration di Taipei. La maggior parte dell’elettricità è ripristinata, ha riferito l’utility Taipower, mentre le due centrali nucleari dell’Isola sono considerate al sicuro. Foxconn, il più grande assemblatore di iPhone, ha fermato alcune linee di produzione ma ha aggiunto che le normali operazioni sono gradualmente riprese. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (Tsmc), leader mondiale dei microchip e importante fornitore di Apple e Nvidia, ha riferito che “per garantire la sicurezza del personale, alcuni impianti sono stati evacuati”.

Michel, “assistenza Ue a disposizione di Taiwan”

“Il mio sincero sostegno a tutte le persone colpite dal terremoto di Taiwan. E le mie condoglianze alle famiglie delle vittime”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. “L’Ue è pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria“.

Usa: “Pronti ad aiutare Taiwan”

La Casa Bianca ha annunciato che sono “pronti” ad aiutare Taiwan. “Gli Stati Uniti sono pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria“, ha dichiarato in una nota Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, precisando che l’esecutivo americano sta “monitorando” le conseguenze del terremoto a Taiwan “e il suo potenziale impatto sul Giappone”.

Cina, disposti a fornire assistenza

Pechino è “molto preoccupata ed esprime le sincere condoglianze ai connazionali di Taiwan colpiti dal disastro”, afferma una portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del Governo centrale, precisando che “presteremo molta attenzione al disastro e alle situazioni successive e saremo disposti a fornire assistenza in caso di catastrofe”.

Ma il ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di aver rilevato 30 aerei e 9 navi da guerra cinesi intorno all’Isola nella finestra delle 24 ore alle 6 locali (mezzanotte in Italia), uno dei numeri giornalieri più alti del 2024 e a ridosso della telefonata tra i presidenti cinese Xi Jinping e statunitense Joe Biden. Venti aerei, ha precisato il ministero in una nota, sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) dell’Isola. Le forze armate di Taiwan “hanno monitorato la situazione e hanno impiegato aerei (di pattugliamento), navi della Marina e sistemi missilistici costieri in risposta alle attività rilevate”.

Il premier indiano Modi, “addolorato per il sisma a Taiwan”

Profondamente addolorato per la perdita di vite umane dovuta al terremoto a Taiwan”. Lo scrive su X il premier indiano Narendra Modi, esprimendo “le nostre più sentite condoglianze alle famiglie in lutto e l’augurio di una pronta guarigione ai feriti. Siamo solidali con il popolo resiliente di Taiwan mentre sopporta le conseguenze e si riprende”.

Allarme in Giappone

Le autorità delle Filippine hanno avvertito la popolazione di “alte onde di tsunami” e hanno Taiwanchiesto l’evacuazione delle zone costiere del Paese. “Agli abitanti delle zone costiere delle seguenti province si consiglia vivamente di evacuare immediatamente su zone più elevate o di spostarsi più all’interno”, ha allertato l’istituto statale di sismologia in un avviso per 23 province che dovrebbero essere colpite da “onde di tsunami elevate”. Le autorità della prefettura meridionale di Okinawa, in Giappone, hanno sospeso i voli nel principale aeroporto della Regione.

 

Ginevra Larosa

Foto © Pittsburgh Post-Gazette, HDblog, Affari italiani
Video © Eurocomunicazione

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