Il convegno si è rivelato un’occasione imperdibile per discutere strategie innovative e rafforzare sinergie internazionali fondamentali
Si è tenuto a Roma l’incontro istituzionale dal titolo “Tutela del patrimonio culturale in tempo di crisi: cooperazione internazionale e buone pratiche”, che ha evidenziato il ruolo cruciale della cooperazione internazionale nella tutela del patrimonio culturale.
L’evento, nato da un’iniziativa dell’Istituto ellenico di diplomazia culturale con sede nella
Capitale, presieduto da Konstantina Pilafa, è stato ospitato dalla facoltà di lettere e filosofia dell’Università Roma Tre, segnando la prima partecipazione istituzionale ufficiale di autorità greche e italiane a una conferenza congiunta di questo tipo sul suolo italiano. Tenutosi sotto l’egida dell’Ambasciata greca in Italia e del Comune di Roma, il convegno, si è rivelato un’occasione imperdibile per discutere strategie innovative e rafforzare sinergie internazionali fondamentali.
L’evento ha sottolineato con forza il crescente pericolo che i conflitti in tutto il Mondo rappresentano per il patrimonio culturale dei popoli, evidenziando la necessità di personale altamente specializzato e di una cooperazione efficace su scala globale. In questo contesto, l’unità Carabinieri per la tutela dei beni culturali e il Dipartimento dei beni culturali e antichità della Polizia greca si sono distinti per il loro ruolo di primissimo piano, offrendo un contributo concreto e tangibile. Le collaborazioni tra Grecia e Italia, corroborate da recenti iniziative congiunte, dimostrano quanto l’unione delle forze sia essenziale per affrontare queste sfide cruciali.
La lista dei relatori ha portato il prestigio accademico e istituzionale dell’incontro a livelli eccelsi, con la partecipazione di esperti di fama internazionale
Da parte greca, ha partecipato per la prima volta il Dipartimento per la protezione del patrimonio culturale e delle antichità della polizia ellenica, rappresentato da Aikaterini Markidi, vicedirettore della polizia e capo del dipartimento, nonché da Angeliki Tsoukala, tenente B’. L’Italia era rappresentata da Paolo Befera, colonnello e comandante del reparto operativo dell’unità Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) – i noti “caschi blu” dei beni culturali.
L’incontro, magistralmente coordinato dal professor Carlo Citter dell’Università di Siena, ha avuto il privilegio di accogliere i saluti istituzionali di figure di spicco, tra cui il prof. Alberto D’Anna, direttore del Dipartimento di scienze umane dell’Università Roma Tre, l’ambasciatrice di Grecia in Italia s.e. Eleni Sourani, il portavoce del Comando Carabinieri Tpc e ovviamente il presidente di HICD-ROMA.
Dalla comunità accademica di Roma Tre sono intervenuti la professoressa Giuliana Calcani, direttore del laboratorio di imitazioni, il suo programma “Custodi consapevoli della legalità per il patrimonio ambientale, sociale, culturale ed economico” è un’iniziativa dell’Università degli Studi Roma Tre, finanziata dal Miur, finalizzata a promuovere la cultura della legalità e la consapevolezza civica tra studenti, docenti e personale dell’Ateneo. Il progetto mira a formare “custodi consapevoli” in grado di contrastare gli illeciti nei diversi ambiti del patrimonio comune, attraverso un percorso formativo interdisciplinare e interdipartimentale e il professor Emanuele Bellini.
Patrimonio e identità
Nel suo discorso iniziale il presidente Konstantina Pilafà ha sottolineato che l’Istituto ellenico della diplomazia culturale a Roma ha l’obiettivo di costruire ponti solidi basati sulla fiducia, la scienza e lo scambio culturale. «Sono particolarmente felice che questo evento si svolga a Roma Tre: è proprio qui, durante la notte bianca dello scorso anno, che è nata in me l’idea di organizzarlo. Le Università mantengono ancora quel potere magico di farci sognare e crescere, come giardini in cui si piantano semi destinati a diventare alberi. Prima di cominciare, voglio sottolineare due concetti chiave: patrimonio culturale e identità culturale».
«Il patrimonio» – ha continuato il presidente – «non è solo arte e monumenti, ma anche tradizioni, lingue, saperi e riti che una comunità trasmette. L’identità culturale è il senso di appartenenza a una storia, a un modo di vivere. I due sono profondamente legati. Il primo è tutto ciò che una comunità eredita dal passato e che considera importante conservare e trasmettere. La seconda, invece, è quel senso profondo di appartenenza che ci lega a una comunità, a una storia, a un modo di vedere il Mondo. È ciò che ci fa dire: “questa è la mia cultura”. Attraverso il patrimonio, una comunità riconosce sé stessa, si racconta, si rinnova. Se lo perdiamo, rischiamo di perdere anche una parte fondamentale della nostra identità».
Opere contraffatte
Il colonello Paolo Befera nella sua presentazione del lavoro dei Carabinieri Tpc ha sottolineato che il comando, istituito nel 1969, è un reparto specializzato nella lotta contro
il traffico illecito di beni culturali, falsi artistici e scavi clandestini. È stato il primo corpo di polizia al Mondo dedicato a questo scopo, anticipando le raccomandazioni dell’Unesco del 1970. «Ad oggi, ha recuperato oltre 3 milioni di beni culturali e sequestrato 1,3 milioni di opere contraffatte. Dal 2001 opera in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura e si articola in 16 nuclei territoriali e un reparto operativo con sezioni specialistiche (archeologia, antiquariato, falsificazione, arte contemporanea e Cyber Investigation). Gestisce la più grande banca dati mondiale di opere d’arte rubate, con 1,3 milioni di file, utilizzata anche da cittadini tramite l’app iTPC. Inoltre, impiega l’Intelligenza artificiale attraverso il sistema S.W.O.A.D.S., capace di individuare opere trafugate online grazie al riconoscimento automatizzato delle immagini».
Come sottolinea Paolo Befera, la tutela del patrimonio culturale è strettamente legata alla salvaguardia dell’identità culturale, e in un mondo sempre più globalizzato, è fondamentale una risposta condivisa. Il patrimonio culturale non appartiene solo a chi lo custodisce, ma a tutta l’umanità. E per contrastare le dinamiche legate all’importazione e all’esportazione illecite con il trasferimento di proprietà di opere appartenenti al patrimonio nazionale, il Comando Tpc è parte attiva anche nella cooperazione internazionale, con numerosi progetti di diplomazia culturale che vedono, oltre al coinvolgimento delle Forze di polizia straniere, anche la presenza di musei.
Più di 100 persone
Un riconoscimento speciale va a George Labrinopoulos, responsabile della Comunicazione dell’HICD-ROMA, che ha contribuito in modo significativo alla preparazione
dell’incontro, grazie ai suoi contatti stabili e di lungo periodo con l’Unità Carabinieri Tpc, con la quale mantiene un rapporto di lunga data di reciproco apprezzamento e collaborazione. All’evento hanno partecipato più di 100 persone a una sala di capacità di 70 persone che tra gli altri i giornalisti Giovanni De Negri, direttore di Eurocomunicazione; Lisa Bernardini e Nino Capobianco. I presidenti degli Istituti ellenici di Londra Chris Andriopoulos e di Bruxelles Maria Neratzaki; lo stilista Francesco Cordoba; Myriam Mazza; Gisella Lopez; Maria Cristina Fioretti; Eleni Anastasiadou; Cristiano Luciani; Nicoletta Capasso Emanuella; Mari Hatam Ansari; Domenico Fumato; Alexia Martzacli e tanti altri invitati tra professori, attori, giornalisti e diplomatici
L’atmosfera dell’evento è stata caratterizzata da un forte spirito di collaborazione, rispetto reciproco e responsabilità culturale condivisa. Particolare enfasi è stata posta sull’importanza di rafforzare le relazioni bilaterali e multilaterali per combattere il saccheggio delle antichità e prevenire la perdita di beni culturali, difendere l’identità culturale in tempi di crisi e conflitti armati, cooperazione istituzionale tra le forze di sicurezza, il mondo accademico e gli organi di diplomazia culturale.
Questo incontro è una pietra miliare nel dialogo europeo sulla protezione culturale, riaffermando l’orientamento comune della Grecia e dell’Italia nella salvaguardia del loro patrimonio culturale, un bene comune europeo e globale di inestimabile valore. Un appuntamento che resterà a lungo nella memoria di tutti i partecipanti.
George Labrinopoulos
Foto © Centro documentazione sito patrimonio mondiale, George Labrinopoulos













