Ferrara e il suo territorio: in bicicletta tra valli, delizie e bellezze

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Ferrara

Un viaggio tra arte, natura, storia e paesaggio, alla scoperta del piacere di pedalare lentamente. Dalle suggestive valli alle magnifiche delizie estensi, fino a Corso Ercole I d’Este, considerato uno dei viali rinascimentali più belli d’Europa a Ferrara.

Scoprire un territorio in bicicletta significa scegliere una prospettiva diversa, più lenta e autentica. Pedalare permette di osservare ciò che spesso sfugge a chi attraversa un luogo velocemente: i dettagli dell’architettura, i profili dei paesaggi, i piccoli borghi, le tracce della storia, i corsi d’acqua, le campagne e quei luoghi meno conosciuti che costituiscono l’identità più profonda di un territorio.

È proprio dalla volontà di promuovere una conoscenza lenta e consapevole del territorio che nasce “In bici tra Valli e Delizie”, la proposta promossa dal Consorzio Visit Ferrara in collaborazione con i Comuni di Ostellato, Portomaggiore e Argenta.

L’itinerario mette in relazione Ferrara, città d’arte, con il paesaggio rurale e naturalistico della sua provincia, creando un percorso nel quale cultura, ambiente, storia e tradizioni locali si incontrano. Il viaggio parte idealmente dalla città estense e si sviluppa progressivamente verso l’entroterra, seguendo strade di campagna, argini, percorsi ciclabili e vie secondarie. Il risultato è un’esperienza che permette di attraversare il territorio ferrarese nella sua varietà, passando dalla monumentalità del centro storico alla quiete delle campagne, dalle antiche residenze estensi alle aree umide del Delta del Po.

I circa 180 chilometri dell’itinerario “In bici tra Valli e Delizie” attraversano un territorio estremamente vario: città d’arte, residenze estensi, piccoli centri abitati, aree agricole, corsi d’acqua, oasi naturalistiche e paesaggi appartenenti al Parco regionale del Delta del Po. È un viaggio che invita a rallentare e che trova proprio nella lentezza uno dei suoi principali valori.

La città del rinascimento tra arte, storia e natura

Ferrara rappresenta il punto di partenza ideale per questo viaggio. Elegante, raccolta e caratterizzata da una straordinaria vocazione ciclistica, la città conserva un centro storico nel quale convivono armoniosamente le testimonianze dell’età medievale e le grandi trasformazioni urbanistiche del Rinascimento. Tra Quattrocento e Cinquecento, sotto il Governo della famiglia d’Este, Ferrara diventa una delle più importanti corti italiane ed europee. Letterati, artisti, architetti e studiosi vengono accolti alla corte estense, contribuendo a trasformare la città in un centro culturale di assoluto rilievo.

Il valore storico e artistico di Ferrara è riconosciuto dall’Unesco: nel 1995 il centro storico viene inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità; nel 1999 il riconoscimento viene ampliato al Delta del Po e alle Delizie Estensi, valorizzando non soltanto i monumenti ma l’intero paesaggio culturale.

Nel cuore della città si trova il Castello Estense, conosciuto anche come Castello di San Michele, uno dei monumenti più rappresentativi di Ferrara. La costruzione ebbe origine nel 1385, quando Nicolò II d’Este ne ordinò la realizzazione con funzione prevalentemente difensiva. Nel corso del tempo, però, la fortezza venne progressivamente trasformata in una prestigiosa residenza ducale, adeguata alle esigenze della corte. Il castello conserva ancora oggi molti degli elementi che ne raccontano la lunga storia: il fossato d’acqua, i ponti levatoi, le torri, gli appartamenti ducali, le antiche prigioni e gli ambienti di servizio.

Tra gli spazi più suggestivi figura il Giardino degli Aranci, dal quale è possibile osservare la città da una prospettiva privilegiata. Il Castello Estense rappresenta così il punto d’incontro tra la Ferrara militare delle origini e la raffinata corte rinascimentale che avrebbe caratterizzato la città nei secoli successivi.

Palazzo Schifanoia

Un altro luogo fondamentale per comprendere la Ferrara degli Este è Palazzo Schifanoia, costruito nel Trecento per volontà di Alberto V d’Este. Il nome stesso dell’edificio deriva dall’espressione “schivar la noia” e richiama la funzione originaria della residenza, concepita come luogo di svago, riposo e rappresentanza. Il palazzo è celebre soprattutto per il Salone dei Mesi, straordinario ciclo decorativo realizzato nel Quattrocento e considerato una delle più importanti testimonianze della pittura rinascimentale italiana.

Palazzo dei Diamanti

Tra i simboli più celebri dell’Addizione Erculea spicca Palazzo dei Diamanti, iniziato nel 1493.La sua caratteristica più riconoscibile è il rivestimento delle facciate, composto da migliaia di blocchi di marmo scolpiti a forma di punta di diamante. La particolare lavorazione della superficie crea giochi di luce e ombra che rendono l’edificio immediatamente riconoscibile. Il palazzo è oggi uno dei principali luoghi espositivi della città e ospita importanti mostre organizzate da Ferrara Arte.

Al piano nobile trova sede la Pinacoteca Nazionale, le cui collezioni raccontano l’evoluzione della pittura ferrarese attraverso opere di epoche e artisti differenti, con particolare attenzione alla straordinaria stagione rinascimentale.

Piazza Ariostea, un grande spazio nel cuore della città

Nel cuore dell’Addizione Erculea si apre Piazza Ariostea, uno degli spazi urbani più caratteristici di Ferrara. La grande piazza dalla forma ovale è dedicata al poeta Ludovico Ariosto, figura centrale della cultura ferrarese e autore dell’“Orlando furioso”. Oggi Piazza Ariostea è un luogo di incontro e di vita quotidiana, ma conserva anche un forte legame con la tradizione cittadina. Qui si svolgono infatti le celebri corse del Palio di Ferrara, una delle manifestazioni storiche più importanti della città.

Corso Ercole I d’Este, uno dei viali rinascimentali più belli d’Europa

Accanto alla grande città rinascimentale sopravvive una Ferrara più antica, fatta di strade strette, edifici in cotto, cortili, passaggi coperti e testimonianze dell’epoca medievale. Uno dei luoghi più suggestivi è Via delle Volte, antica strada commerciale caratterizzata dagli archi sospesi che collegano gli edifici sui due lati della via.In passato questi passaggi permettevano di mettere in comunicazione abitazioni, magazzini e botteghe appartenenti ai mercanti e agli artigiani che animavano questa parte della città. Percorrere Via delle Volte significa entrare in una dimensione urbana diversa da quella monumentale del centro rinascimentale e riscoprire la Ferrara quotidiana del passato.

In particolare, Corso Ercole I d’Este è spesso definito da guide turistiche e storici come uno dei viali rinascimentali più belli d’Europa, pur trovandosi ovviamente a Ferrara. Realizzato nell’ambito della celebre Addizione Erculea, voluta dal duca Ercole I d’Este alla fine del XV secolo e progettata dall’architetto Biagio Rossetti, il corso rappresenta uno degli esempi più significativi di pianificazione urbanistica rinascimentale. Elegante e suggestivo, il viale si distingue per la prospettiva armoniosa, i palazzi storici e l’atmosfera senza tempo che accompagna il visitatore verso il Palazzo dei Diamanti e, più in lontananza, il Castello Estense. Qui l’architettura dialoga con la storia e il paesaggio urbano, offrendo un’esperienza di scoperta che invita a rallentare, osservare e lasciarsi affascinare dalla bellezza.

Le Delizie Estensi

Allontanandosi da Ferrara si incontrano le Delizie Estensi, uno degli elementi più originali del paesaggio culturale ferrarese. Con il termine “Delizie” si indicano ville, palazzi e residenze monumentali realizzati dalla famiglia d’Este tra il tardo Medioevo e il Rinascimento. Queste dimore avevano funzioni diverse: erano luoghi di villeggiatura e svago, spazi per la rappresentanza della corte, ma anche strumenti attraverso i quali il potere ducale organizzava e controllava il territorio. La loro caratteristica più importante è il rapporto con il paesaggio. Le Delizie non erano infatti edifici isolati, ma parti di un sistema nel quale architettura, giardini, campagna, agricoltura e corsi d’acqua erano strettamente collegati.

Tra le principali testimonianze figurano la Delizia di Belriguardo a Voghiera, la Delizia del Verginese a Portomaggiore, la Delizia del Benvignante ad Argenta, Villa Mensa a Copparo, la Delizia di Copparo e il Castello della Mesola. Insieme al centro storico di Ferrara e al paesaggio del Delta del Po, queste testimonianze contribuiscono a definire quel sistema territoriale riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale.

Portomaggiore: tra campagna, acqua e memoria estense

Il percorso verso il territorio conduce a Portomaggiore, centro nel quale la storia agricola e quella della corte estense si incontrano. Il territorio circostante è caratterizzato da ampie campagne, corsi d’acqua e testimonianze della secolare trasformazione del paesaggio attraverso le opere di bonifica. Qui si trova la Delizia del Verginese, una delle residenze estensi più interessanti dell’area. La struttura, immersa nel paesaggio rurale, rappresenta una preziosa testimonianza del rapporto tra la corte e il territorio agricolo. Portomaggiore diventa così una tappa capace di raccontare una Ferrara diversa da quella monumentale: più rurale, legata alla terra, all’acqua e alle attività produttive.

Il paesaggio delle Valli

Proseguendo l’itinerario si raggiunge Ostellato, territorio fortemente caratterizzato dalla presenza delle acque e delle zone umide. Le Valli rappresentano uno degli ambienti più suggestivi del territorio ferrarese e costituiscono un importante patrimonio naturalistico. Qui il paesaggio cambia nuovamente: alle architetture e ai monumenti si sostituiscono specchi d’acqua, canneti, argini e spazi aperti. È un ambiente particolarmente adatto a essere esplorato lentamente, osservando la vegetazione e la fauna e lasciandosi guidare dai ritmi della natura. La bicicletta permette di attraversare questi paesaggi senza interrompere il contatto con l’ambiente, trasformando il percorso in un’esperienza di immersione nel territorio.

Natura, storia e cultura del paesaggio

Un’altra tappa fondamentale del percorso è Argenta, centro nel quale si incontrano patrimonio storico, cultura rurale e ambiente naturale. Il territorio argentano è fortemente legato alla presenza delle Valli e delle aree umide, che costituiscono uno degli elementi distintivi del paesaggio. Qui la natura assume un ruolo centrale e permette di comprendere quanto la storia del territorio sia stata condizionata dal rapporto con l’acqua. Argenta conserva inoltre importanti testimonianze della storia estense, tra cui la Delizia del Benvignante, che rappresenta un ulteriore esempio del sistema di residenze attraverso il quale la corte costruì il proprio rapporto con la campagna.

Dalle valli al delta del Po

Proseguendo verso nord, il viaggio si apre verso il paesaggio del Delta del Po, uno degli ambienti più caratteristici dell’intera provincia. Qui il rapporto tra terra e acqua raggiunge la sua massima espressione. Il fiume si divide, i canali attraversano le campagne e le zone umide offrono rifugio a numerose specie animali e vegetali. Il Delta è un territorio in continua trasformazione, modellato dalla forza dell’acqua e dall’intervento dell’uomo. Per il cicloturista rappresenta un ambiente ideale da attraversare senza fretta: le strade e gli argini consentono di osservare ampi orizzonti, piccoli centri, paesaggi agricoli e aree naturali di grande valore.

Il piacere della scoperta lenta

“In bici tra Valli e Delizie” non è soltanto un itinerario da percorrere, ma un invito a vivere il territorio con maggiore attenzione.Ferrara Pedalare significa scegliere un ritmo diverso, concedersi il tempo di osservare, fermarsi e approfondire. Significa passare accanto a un monumento e decidere di visitarlo, incontrare un piccolo borgo e lasciarsi incuriosire dalle sue strade, seguire un argine e scoprire un paesaggio inatteso. È proprio questa dimensione lenta a rendere il cicloturismo particolarmente adatto alla scoperta del territorio ferrarese. Ogni chilometro diventa parte di un racconto più ampio, nel quale le testimonianze artistiche, la storia, la natura e la cultura locale si intrecciano. Dalla Ferrara rinascimentale alle campagne, dalle Delizie Estensi alle Valli, dai piccoli centri al paesaggio del Delta del Po, il percorso offre una lettura completa e articolata del territorio.

Circa 180 chilometri diventano così un itinerario attraverso secoli di storia e paesaggi profondamente diversi, ma uniti da un elemento comune: il rapporto tra uomo, ambiente e territorio. “In bici tra Valli e Delizie” propone quindi un modo nuovo e al tempo stesso antico di viaggiare: muoversi lentamente, seguire le strade del paesaggio, incontrare le persone, conoscere i luoghi e lasciare che sia il territorio stesso a raccontare la propria storia. A Ferrara e nella sua provincia la bicicletta non è soltanto un mezzo per arrivare a destinazione: è il modo migliore per trasformare il percorso in esperienza, il paesaggio in racconto e ogni tappa in una nuova occasione di scoperta.

 

Francesca Sirignani

Foto@ Francesca Sirignani

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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