Dopo anni di assenza, l’artista torna a Roma
Nella Capitale, negli spazi dell’Auditorium Garage dedicati dalla Fondazione Musica per Roma all’arte contemporanea, torna a esporre dopo diversi anni di assenza l’artista Adrian Tranquilli, con An Unguarded Moment.
L’artista
Originario di Melbourne, classe 1966 trascorre i primi anni in Australia e in Inghilterra. Poi si trasferisce in Italia dove si dedica agli studi di antropologia che lo porteranno alla conoscenza dell’altropologa Ida Magli. Con lei instaura una lunga collaborazione e successivamente si avvicinerà all’arte diventando assistente di Toti Scialoja.
In questo periodo frequenta molti altri artisti presso il pastificio Cerere fino alla sua prima mostra nel 1990 ad Ascona in Svizzera.
Tranquilli è considerato uno degli artisti più attuali tra quelli viventi.
Le sue opere sono state esposte in diverse istituzioni italiane e internazionali come il Macro e Palazzo delle Esposizioni a Roma, Palazzo Reale a Milano, il MAK, museo delle Arti Applicate e la Kunsthalle di Vienna e la Botkyrka Konsthall a Stoccolma.
Collaborazioni
Nella sua carriera ha collaborato con fumettisti come Gabriele dell’Otto e Giuseppe Camuncoli. Registi come Giancarlo Soldi, scrittori, studiosi come Ida Magli, Alberto Abbruzzese e musicisti come Lucia Ronchetti.

Realizza le sue opere sfruttando la sua passione per i fumetti e soprattutto per il personaggio di Batman, suo alter ego. Infatti ama utilizzarne l’originale maschera degli anni 60 abbinata ad abiti attuali. Un metodo per evidenziare il collegamento tra realtà e fumetto.
La mostra
In An Unguarded Moment lo spettatore viene accompagnato nella visione di oltre cinquanta opere, tra le più importanti dell’artista. Qui mette in scena episodi a puntate che fondono con maestria attualità e storia grazie ai supereroi e alle loro nemesi mediante foto, video e installazioni.
Il ruolo della musica
Per la prima volta viene messa in risalto l’importanza della musica, che gioca un ruolo non marginale nella produzione artistica di Tranquilli. La musica di sottofondo accompagna e aiuta lo spettatore a immergersi nelle opere.
Entrando nel primo ambiente della mostra lo spettatore è accolto in uno spazio surreale che ricorda la Gotham di Batman o l’atmosfera dei film di David Lynch, regista molto apprezzato dall’artista.
Una trasposizione narrativa che, avendo come chiave narrativa l’antropologia culturale, materia di formazione dell’artista, evidenzia i tratti distintivi e fondamentali per il nostro modello culturale rielaborando in chiave moderna miti e storie epiche.
Il lato umano dell’eroe e del mito
Il potere maschile e la sua egemonia, le figure eroiche, il potere che l’essere umano esercita sulla natura, sono questi i temi fondamentali delle sue opere. Come “Today is a Liar”, Every Me and Every You” e nel video “The Unguarded Moment”.
An Unguarded Moment è quel momento in cui si abbassa la guardia, come dichiara l’artista, in cui personaggi come Batman, Joker, V e Superman vengono smitizzati e inseriti come persone comuni all’interno della realtà,
con le loro incertezze e le loro fragilità.
Personaggi provenienti dalle graphic novels che si fondono con quelli del cinema, della mitologia e della letteratura che danno vita a nuovi codici visivi. Modificando di fatto le caratteristiche del personaggio stesso al fine di evidenziare la crisi del nostro tempo. Sotto la maschera dell’eroe c’è un comune e a tratti banale essere umano con le sue debolezze, quasi stanco del ruolo che ricopre.
Supereroi sconfitti, come ha dichiarato Daniele Pittèri, Ad di Musica per Roma: «I supereroi spossati, annientati e sconfitti di Adrian Tranquilli non solo ribaltano la concezione occidentale della figura salvifica dell’eroe, ma diventano metafora del rapporto fra individui, comunità e strutture di potere simbolo di quella fragilità delle società contemporanee che quasi due anni di virus hanno drammaticamente messo a nudo».
«La scelta di rilanciare gli spazi espositivi dell’Auditorium, ribattezzandoli con la mostra di Tranquilli è emblematica della concezione che Musica per Roma ha e vuole diffondere dell’arte come elemento ordinatore e al contempo scardinatore del Mondo contemporaneo».
An Unguarded Moment vuole evidenziare quel momento di debolezza che appare e che stiamo vivendo nel nostro contesto occidentale.
Un momento di frattura, una piena crisi di coscienza
Un viaggio immersivo che, smitizzando i supereroi invita lo spettatore a riflettere sull’inquietudine e la vulnerabilità del nostro tempo. Come quei supereroi rannicchiati in posizione fetale, nell’ultima installazione che conclude la mostra, quasi a sottolineare la loro impotenza.
Gianfranco Cannarozzo
Foto © Gianfranco Cannarozzo













