La Nazionale italiana consolida il primo posto nel girone grazie alla doppietta di Di Lorenzo e alle reti di Retegui e Frattesi
Una partita a senso unico con qualche sprazzo da parte di Israele ma nettamente sovrastato dagli Azzurri che dimostrano di aver reagito alla brutta figura degli europei del 2024, persi agli ottavi contro la Svizzera per 2-0. Con questa vittoria l’Italia si trova a un passo dalla qualificazione alle fasi finali della competizioni e questo fa molto gola alla Nazionale che così si assicurerebbe la prima fascia per i sorteggi della Coppa del Mondo prevista per il 2026 in America.
Una Nazionale dal volto nuovo
Nella partita di questo lunedì l’Italia ha confermato le buone prestazioni delle ultime gare, tutte in Nations League, mettendo a segno 4 reti. Gli azzurri mostrano un gioco meraviglioso con combinazioni tra i propri giocatori che mettono in difficoltà e a tratti disorientano la Nazionale israeliana. La prima rete, su rigore, viene segnata da Mateo Retegui, la punta preferita dal CT, Luciano Spalletti, poco prima della fine del primo tempo. Nel ritorno in campo deve dimostrare di essere una squadra di alto livello e mantenere la concentrazione dei primi quarantacinque minuti. Ne bastano circa 10 al numero 10 dell’Italia Giacomo Raspadori per “pennellare” da calcio di punizione una palla sulla testa del capitano Giovanni Di Lorenzo che la insacca alle spalle del portiere per il 2-0 degli Azzurri.
Nonostante l’evidente divario tecnico tra le due squadre, la Nazionale israeliana non si fa spaventare e accorcia le distanze al 66° minuto con Mohammad Abu Fani che segna direttamente da calcio d’angolo. Il gol di Israele, molto dubbio a causa di un giocatore che non ha permesso il pieno movimento del portiere Azzurro Guglielmo Vicario, potrebbe abbattere i calciatori italiani che avevano dominato il gioco per 65 minuti ma è qui che si vede la mentalità che il CT degli Azzurri ha portato alla squadra.
Difesa e azione
L’Italia non ci sta e reagisce immediatamente con un gol dopo 5 minuti, azione passata per due giocatori ad oggi fondamentali per la Nazionale italiana: Riccardo Calafiori, partita strepitosa del numero 33 di proprietà dell’Arsenal che oltre a essere un muro in difesa fa notare anche la sua capacità offensiva, e Federico Dimarco, esterno sinistro dell’Inter che nuovamente dimostra la sua importanza in questa squadra fornendo l’assist per il gol del 3-1 siglato da Davide Frattesi al 72° minuto. Spalletti ha scelto di schierare quasi tutti gli stessi giocatori che sono scesi in campo contro il Belgio nella partita del 10 ottobre finita 2-2, mettendo però Raspadori, al posto dello squalificato Lorenzo Pellegrini, il portiere Vicario, al posto del capitano Gigio Donnarumma, e Fagioli, che perde un paio di brutti palloni di cui uno molto pericoloso a partita appena iniziata.
Cognome Maldini sinonimo di Nazionale italiana
Al 74° minuto Spalletti decide di sostituire il suo numero 10 Raspadori. E con l’entrata in campo di Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare entrambi ex capitani, bandiere del Milan ed ex giocatori della Nazionale, si scrive un pezzo di storia. La famiglia Maldini diventa la prima ad avere 3 generazioni di giocatori nella Nazionale italiana.
Il giovane entra in campo davanti a papà Paolo e a mamma Adriana, e dimostra subito
di non essere solo “il figlio di” con un’ottima visione di gioco e servendo il suo compagno Udogie, anch’egli subentrato al 74°, per l’azione del gol siglato poi da Giovanni Di Lorenzo, doppietta per il capitano. L’Italia vince così 4-1 e mantiene il primo posto con 10 punti davanti alla Francia, 9 punti, e al Belgio, 4 punti, seguita da Israele, ultima del girone con 0 punti.
La Nazionale di Luciano Spalletti sembra essere rinata e saper giocare a calcio ma ora deve continuare a dimostrare di essere tra le migliori e potrà farlo nelle prossime due partite di Nations League dove sfiderà il Belgio, già affrontata nella gara allo Stadio Olimpico di Roma finita 2-2, e la Francia, battuta dagli Azzurri per 3-1 allo stadio Parc des Princes di Parigi.
John Jeffrey Lerario Mencucci
Foto © Figc, Il fatto quotidiano













