“Mangiare consapevole e Vita attiva”, evento cardine del progetto “Sapori, Benessere e Natura: il Tesoro di Serrone”
Si è svolto sabato 4 gennaio, presso la sala consiliare del Comune di Serrone, il workshop “Mangiare consapevole e Vita attiva”, evento cardine del progetto “Sapori, Benessere e Natura: il Tesoro di Serrone” organizzato dal Comune stesso, in sinergia con Arsial e Regione Lazio. Il convegno, che si è inserito all’interno di un più ampio e articolato percorso nato per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio – le Patacche De.Co., la Ciambella Serronese PAT e il Cesanese del Piglio DOCG – e per promuovere uno stile di vita sano e consapevole che si conclude con il convegno, che grazie al coinvolgimento di numerosi esperti del settore ha approfondito il legame tra alimentazione consapevole, benessere psicofisico e attività fisica.
Valorizzare le eccellenze territoriali
A fare gli onori di casa il sindaco Giancarlo Proietto che ha ricordato come l’amministrazione da lui presieduta sia in prima linea nella valorizzazione delle eccellenze territoriali, riuscendo per questo a dialogare con enti sovraordinati come la Regione Lazio, e guadagnando così preziosi finanziamenti. Dello stesso avviso l’assessore alla Pianificazione e Sviluppo Enilde Tucci, che ha illustrato alla platea intervenuta la ratio del progetto e l’importanza di saper attrarre risorse essenziali per far crescere una comunità come quella di Serrone.
A moderato il convegno Angelica Stramazzi che introduce gli interventi a partire dal prezioso contributo dell’on. Alessia Savo, medico e presidente della commissione
regionale Sanità e Politiche Sociali, vicina a Serrone e della sua cittadinanza. La Savo ha sottolineato l’impegno della Regione Lazio da un lato a promuovere iniziative attraverso l’Arsial volte a valorizzare i prodotti tipici per farli conoscere non solo alla popolazione. Soprattutto ai visitatori di Serrone, ma al tempo stesso, in particolare nella commissione da lei presieduta, a portare all’attenzione sulla problematica, ad esempio, dei disturbi del comportamento alimentare che oggi colpisce purtroppo anche molti bambini e che dovrebbe far riflettere le famiglie su come il cibo non può ridirsi solo all’alimento in sé per sé, ma si dovrebbe porre attenzione anche a quell’affettività e socialità legata al momento del consumo dei pasti.
Gli altri contributi
Importante anche il contributo di Maria Virginia Renzi, psicologa e psicoterapeuta, che ha sottolineato l’importanza del cibo come appartenenza a un territorio, il legame tra alimentazione, emozioni e benessere psicologico proponendo a fine convegno una meditazione guidata utilizzando l’uvetta. La biologa nutrizionista Giulia De Angelis ha illustrato l’importanza di uno stile di vita sano partendo proprio dall’alimentazione, che anche i più piccini possono apprezzare anche se composta da frutta e verdura. Valerio Bonuglia, farmacista, ha illustrato i benefici antiossidanti del vino, soprattutto il vino Cesanese che, se consumato con moderazione, può apportare notevoli benefici alla nostra dieta. Roberto Tucci, osteopata e fisioterapista, ha evidenziato come il movimento regolare migliora la postura, la mobilità articolare e la qualità della vita; ha fornito suggerimenti pratici per integrare attività fisica nella quotidianità, invogliando ad esempio a fare le scale anziché prendere l’ascensore.
Ilario Palone, specializzato in Scienze motorie, personal trainer e preparatore atletico, ha
ribadito la necessità di creare una routine quotidiana fatta di movimento e buone pratiche, cercando di mantenere alta quella motivazione a muoversi e ad allenarsi che a volte può venire meno. Alessio Arduini, dottore forestale, ha illustrato le peculiarità del territorio del Monte Scalambra, vero fiore all’occhiello di Serrone mostrando diverse immagini che pochi conoscono. Flavio Quaresima, insegnate di arti marziali e di trekking, partendo proprio dal monte Scalambra, ha illustrato i percorsi a piedi che si possono fare, invitando tutti a “sfruttare” di più una montagna a nostra disposizione perchè il contatto con la natura aiuta a ridurre lo stress.
Anche dall’estero
Interessante l’intervento conclusivo di Mirko Chiappini, pilota di parapendio e fondatore di Serrone Enduro Park. Mirko che, con la compagna vive in Norvegia per lavoro diversi mesi l’anno, ha scoperto Serrone e se ne è innamorato, arrivando, come volontario, a ripulire tutti i sentieri della montagna per renderli accessibili alle bike, attirando così più di 70 biciclette provenienti da tutto il centro Italia. Mirko ha ringraziato il sindaco Giancarlo Proietto che ha saputo cogliere le potenzialità del Serrone Enduro Park, un progetto che sta incuriosendo molto e sta attirando molti visitatori.
Al termine degli interventi i presenti hanno potuto degustare la tipica ciammella serronese con del buon vino, e ciascuno di loro ha fatto tesoro di quanto espresso in sala dai relatori: uno stile di vita attivo e consapevole non è più infatti rinviabile e iniziare a fare un po’ di moto non può restare solo un proposito del nuovo anno. In cantiere altre iniziative simili per mettere a terra buone pratiche ed insegnamenti virtuosi.
Edward Borg Olivier
Foto © Claudio Verzola













