Flora Roof Restaurant & Cocktail bar: il fascino della Dolce Vita

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Un indirizzo per i romani e gli stranieri per vivere colazioni sotto il cielo terso della Capitale, aperitivi glamour con Dj set al tramonto, eleganti cene dal sapore contemporaneo, scenografici after dinner senza tempo

Il Rome Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto è uno degli stabili più rappresentativi e storici del quartiere Ludovisi. Costruito nel 1905 nei terreni abbandonati dalla nobile famiglia romana Borghese, già nel ‘600 faceva parte dei terreni di un’altra famiglia nobiliare romana che dà, appunto, il nome a tutta la zona, i Ludovisi. Dalla sua costruzione, e durante tutto il XX Secolo, il Grand Hotel Flora diventa scenario e centro di alcuni dei momenti più significativi della storia della città. Frequentato già negli anni ’30 da filosofi e scrittori come Paul Valery che dichiarava “A Roma scendo al Flora” fino a Federico Fellini che tra gli anni ’50 e ’60, durante il periodo denominato Dolce Vita, dichiarava scherzosamente “Vado al Flora e totus floreo…”, citando il canto medievale che recita per ardenti passioni d’amore la frase “Totus floreo” ossia “Sono tutto un fiore”.

Il ritorno della Storia

FloraIl palazzo tornato a nuovo lustro nei giorni nostri soprattutto dopo le recenti ristrutturazioni volute dalla proprietà attuale nella persona di Salvatore Naldi, accoglie, oggi, i clienti da tutto il Mondo ammirati dalla storia dell’hotel ma anche certi degli standard internazionali di qualità del brand d’hospitality Marriott. Nei sei piani dell’hotel, con le sue 129 camere e le 24 suites, si trovano anche 6 sale meeting con strumentazioni tecniche all’avanguardia, una palestra e una meravigliosa “SPA suite”, con circa 20mq di terrazzo privato e riservato con jacuzzi esterna e sauna. Punto di riferimento della struttura anche il Flora Restaurant guidato dallo chef Massimo Piccolo e la terrazza al settimo piano.

Tornano, finalmente, le colazioni con vista sulle bellezze di Roma e gli aperitivi glamour al tramonto con accompagnamento di Dj set con la musica eclettica (che mescola house, pop e synthwave) della Dj Producer d’origini australiane Camilla Green nelle sere di giovedì e sabato, mentre il venerdì è il momento dedicato alla musica live con piano e voce del magnetico Anthony Jaffa: tutte novità della stagione 2024. In più la proposta gastronomica si allarga alla cena con la cucina italiana contemporanea a firma dello chef Massimo Piccolo, coadiuvato in sala e nella gestione del Flora Restaurant dal nuovo Restaurant Manager Simone Cavaterra, cui seguono anche gli after dinner affacciati sui tetti di Roma con i drink Summer Specials del Bar Manager Alessio Mercuri.

La famosa terrazza

Sono, infatti, due gli spazi che compongono la panoramica terrazza del Flora Roof Restaurant & Cocktail Bar, divisa nell’area lounge, per splendidi aperitivi e meravigliosi dopo cena, e la zona ristorante che corre sul lato lungo della facciata dello storico palazzo. Se quest’ultimo ambiente ospita una mise en place più classica, che non rinuncia al tovagliato bianco per dare un tocco di charme tutto italiano alla cena degli ospiti in pieno stile Dolce Vita, la seconda area si caratterizza per il décor che, pur restando elegante, punta a un glamour fresco, con tavolini in ferro battuto, cuscini bianchi e verdi delle sedute e dei divanetti. Co-protagonista della scena è sicuramente la vista, che unisce in un colpo d’occhio magiche istantanee senza tempo della Città Eterna con il sottostante e verdeggiante paesaggio di Villa Borghese, primo colpo d’occhio suggestivo che si staglia quando si varca la soglia della terrazza.

Colazioni di lavoro e non

Si parte, quindi, dalla colazione, aperta a tutti e ideata con una proposta internazionale. Sono tre le formule fisse del breakfast: dal “Full American” che include la scelta dal buffet più le uova (due uova – cottura a scelta – con frittelle di patate, bacon, prosciutto, salsiccia, scelta fra muffin o toast, succo arancia e caffé), al “Full Buffet” (scelta dal buffet, inclusi piatti con uova), fino al “Good start” (con avena, cereali con frutti di bosco o banana, latte scremato e scelta fra toast o muffin, oltre a succo arancia e caffé). Si può anche optare per delle diverse varianti di Omelettes o per le Uova Benedicts, oppure per Yogurt e Cereali o, ancora per sfiziosi e colorati Choco Pops o Rice Crispies con latte.

Infine, per tenere sempre un occhio alla linea, una parte del menu sotto la voce “Fits for you” include proposte al di sotto delle 500 calorie, come la Tagliata di frutta fresca e il French Toast, il tutto da abbinare a vitaminiche spremute di arancia o di pompelmo e al succo di mela.

Per trascorrere le ore nell’Olimpo

FloraL’aperitivo e l’after dinner sono à la carte e tutti i drink sono accompagnati da dry snacks e da una selezione di fritti o canapè realizzati sul momento dalla cucina. La drink list, in particolare, include tutti i cocktail internazionali IBA – Americano, Manhattan, Old fashioned, Bloody Mary – più un’ampia lista di signature, ideati dal Bar Manager Alessio Mercuri, che include ad esempio il “Bitter Summer” con Campari, Aperol, Galliano e Limone e oleo saccarum, il “Drink Me” a base di Vodka, Grand Marnier, Bitter Truth Orange bitter, Chiodi di Garofano, Lime, Albumina, zucchero liquido e il Skyscraper con gin The Botanist liquore Chartreuse jeune, Maraschinoe Chambord. Non mancano anche dei rinfrescanti mocktail, per chi beve analcolico e le proposte di mixology del dopocena, come l’iconico drink di casa Flora Espresso Martini (a base di Moskovskaya, Kahlua, Frangelico, caffè espresso).

Tutti i drink della carta sono preparati rigorosamente con spremute di frutta fresca preparate personalmente da Alessio Mercuri insieme al suo team. La nuova drink list con i tre Summer Specials invece include Flamingo con Pisco Fontana acholado, Honey water, lime, sale di maldon (sale rosa maras) e succo di pompelmo, Stressless Tito’s Vodka, Butterfly pee tea syrup, tabasco, lime, menta fresca e top di ginger beer e infine Furore con Stolichnaya Vodka, Chambord, zenzero, cetriolo, lamponi, succo di lime e zucchero.

Al calar della luce

La cena “en plein air”, invece, si basa su un menu rigorosamente stagionale che lo chef Massimo Piccolo ha pensato per la bella stagione del Roof Restaurant del Flora. La nuova proposta è così un concentrato di creatività, materie prime di grande eccellenza e rispetto della migliore cucina italiana che si esprimono nella bellezza della cornice del settimo piano dell’Hotel Flora. In questa carta spiccano tra gli antipasti, la Caponata di mare 2.0 ma anche la Caprese di latte di bufala ai due pomodori, piatti che rielaborano la tradizione tenendo fede alle sue regole auree con qualche “licenza di gusto”. Seguono un antipasto di mare come il Salmone delle isole Faroe marinato con crema di zucchine alla scapece e gel di carpione rosso e uno di carne o la Tartare di fassona con petali di reggiano, misticanza e uovo biologico marinato.

Per gli amanti della cucina vegetale tra gli antipasti anche la Crema di carote e zenzero con robiola per un pieno di vitamina C dal profumo esotico, un piatto che fa bene e prepara per le giornate di sole e di mare deliziando il palato. Tra i cinque primi piatti della carta estiva dello chef Massimo Piccolo non possono mancare gli iconici Spaghettoni del Pastificio Felicetti ai tre pomodori, un piatto classico ma di grande ricerca e con una Materia Prima con le maiuscole. Dal piennolo al datterino fino al pachino, impiegati per la salsa, in questo piatto ogni ingrediente ha una bella storia da raccontare, con un gusto personale da mettere al servizio della portata.

Chi ben comincia…

Anche le Mezze maniche all’Amatriciana con guanciale di maialino nero seguita da due primi di mare come i Ravioli di baccalà e patate con pomodorini gialli, cedro candito e fonduta di mozzarella di latte di bufala e la Tagliatella all’uovo con burro di Normandia, limone in assoluto di gambero, non sono da meno.  Si aggiunge allo Spaghetto ai tre pomodori anche un altro primo completamente vegetale che è Fusilli Senatore Cappelli con asparagi e zabaione di peperoni su vellutata di “parmigiano vaccherosse” riserva. Anche per le cinque proposte di secondi piatti si può scegliere tra terra, mare e una proposta vegetale, dunque Branzino di fondale su panzanella romana e giardiniera di cipolla rossa, Tagliata di frisona con cardoncelli piastrati e maionese all’aglio nero, Gran piatto di verdure con tomino alla piastra.

Dulcis in fundo

Una carta dei dolci golosa, rende omaggio alla Campania, regione di origine dello chef con la proposta di una Delizia al limone sorrentina, iconica e come dichiara lo stesso nome deliziosa. Un omaggio anche al Lazio con un grande classico dei dolci della Capitale come la Crostata di ricotta e visciole, un must della pasticceria di Roma troppo spesso dimenticata che qui trova la sua migliore espressione contemporanea. Quest’ultima fa concorrenza ad un altro grande classico dei dolci di tradizione italiani proposto però in versione 2.0, ossia la Torta della nonna con pinoli, gelato di lamponi e basilico. Nuovo ingresso nel team del Flora Restaurant è quello del giovane e brillante Simone Cavaterra che prende il ruolo di Restaurant Manager dopo le tante esperienze tra i migliori indirizzi di Roma e di Londra.

Oggi, lo chef Massimo Piccolo attraverso una meticolosa selezione di piccoli produttori, porta in tavola sapori mediterranei e tradizionali rivisitati con tecnica e passione, per un’idea di cucina radicata nel territorio italiano con un carattere spiccatamente regionale e capace di parlare a una clientela romana, nazionale e internazionale.

Immancabile, a fare da cornice in tutto ciò, il cielo della Capitale che la sera accende di atmosfera la location con le sue tinte pastello dalle infinite sfumature del rosa.

 

Francesca Sirignani

Foto @ Bortolan Carnevali, Sirignani

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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