Quarta edizione del festival organizzato da Osservatorio Artico, appuntamento per appassionati e specialisti della Regione artica
“Italia chiama Artico”, ambasciatori, scienziati , esploratori, comandanti, esperti e studiosi sono arrivati a Bologna martedì 25 febbraio per la Quarta edizione del festival organizzato da Osservatorio Artico, che ormai si consolida come appuntamento fisso in Italia per gli appassionati e gli specialisti che si occupano della Regione artica presso Auditorium Biagi, Sala Borsa, nella centralissima Piazza Maggiore del Capoluogo emiliano.
La lunga giornata di dialoghi e tavole rotonde con interventi e possibili domande del pubblico si è aperta con gli incontri incentrati sull’ambito istituzionale e scientifico, a cui erano presenti l’inviato speciale dell’Italia per l’Artico; l’inviato speciale Ue per l’Artico; gli ambasciatori di Danimarca e Finlandia in Italia; rappresentanti della Marina Militare e dell’Istituto di scienze Polari del Cnr, il Socint, il Centro Studi Italia Canada, la Rivista Limes, L’Osservatorio Russia, Srm Centro Studi Ricerche, Sos Arctic, oltre a un collegamento coi ricercatori della stazione artica “Dirigibile Italia” moderati da giornalisti dell’Osservatorio Artico.
Nel pomeriggio si sono succedute le sessioni di stampo più accademico focalizzate sui cambiamenti che stanno attraversando la Regione artica, e sono state affiancate dalle sessioni Business-to-Business, dove le varie aziende presenti all’evento – che hanno
attualmente interessi economici o puntano a espandersi nella Regione – si sono confrontate sui temi quali l’innovazione, la sostenibilità e il settore energetico e marittimo.
Dibattiti essenziali per capire come i mutamenti influenzano politica e sicurezza ed economia globale. La giornata si è conclusa con un panel dedicato alla cultura della Regione, ascoltando le testimonianze di chi nell’Artico c’è stato, come l’esploratore polare Ramon Larramendi e la fotografa Valentina Tamborra, autrice dello splendido libro fotografico “I Nascosti” (edito da minimum fax). Un viaggio attraverso esplorazioni estreme, racconti visivi e storie affascinanti che ci hanno trasportato nel Circolo Polare Artico.
Intreccio di tematiche
L’inviato speciale Artico per l’Italia del Ministero degli Esteri, l’ambasciatore Agostino Pinna, sul valore dell’incontro ha risposto: «Questa giornata è molto importante perché rappresenta il tentativo della società civile italiana nel mondo della ricerca e del mondo accademico di fare un’azione divulgativa sull’Artico per un pubblico più ampio. Sicuramente ora ci sono tante tematiche, anche riguardo l’Artico, che iniziano ad avere uno spazio sui giornali e nell’opinione pubblica. Dalle questioni geopolitiche, alle risorse, alla scienza e soprattutto anche al cambiamento climatico, che diciamo è stata l’origine della sensibilità internazionale per l’Artico».
«L’Artico» – continua Pinna – «sta diventando un punto d’intreccio di tante diverse tematiche: militari, marittime, economiche e scientifiche. Quindi è un luogo che dobbiamo conoscere e studiare sempre meglio, e approfondire. Giornate come queste ci aiutano in questo sforzo collettivo di studio, di analisi, di una realtà che merita di essere conosciuta meglio e che probabilmente avrà un impatto sempre maggiore sulla salute della Terra e su questioni che riguardano le prossime generazioni».
Cecilia Sandroni
Video © Eurocomunicazione












