Il Canto delle Anime e l’Incanto del Femminile

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Alessandra Iannotta

“Muse Sciamane” di Alessandra Iannotta in Scena a Porto Rotondo il prossimo 20 agosto

Esiste un filo invisibile capace di legare i destini umani, superando le barriere del tempo, dello spazio e delle convenzioni sociali. È questo il nucleo pulsante di Muse Sciamane, l’ultima, straordinaria fatica letteraria di Alessandra Iannotta, la scrittrice e poetessa romana che torna a stupire il panorama editoriale con un’opera che la critica ha già definito d’avanguardia, un testo in cui la parola scritta abbandona la rigidità della cronaca per farsi musica, visione e pura spiritualità. L’autrice, nota per la sua capacità di tradurre in versi l’interiorità più profonda, compie qui un passo ulteriore: nel romanzo la poesia si fa narrazione strutturata senza perdere il proprio potere evocativo, e al centro della vicenda si muovono tredici esistenze intrecciate, legate indissolubilmente da un elemento ancestrale, curativo e liberatorio come la danza.

Alessandra IannottaOgni figura attraversa la propria frattura interiore, una discesa nel dolore o nella sconfitta, per poi riemergere totalmente trasformata in un autentico “cammino dell’eroe” declinato al femminile. La narrazione di Alessandra Iannotta si distingue per una raffinata e potente tensione emotiva che si muove su una fluidità lirica straordinaria, proponendosi di abbattere radicalmente ogni barriera protocollare e geometrica del racconto tradicional: annulla i confini logici tra il mondo umano e il regno animale, mescola con delicatezza le dimensioni temporali di passato, presente e futuro, intreccia la dimensione della reincarnazione con la presenza evocativa di animali sacri e sospende il tempo lineare per fondere il sacro ancestrale con il quotidiano profano.

Piena maturità artistica della scrittrice

Le protagoniste, queste “muse sciamane”, diventano custodi di una sapienza arcaica e profonda, frammenti di un’esperienza umana universale che riecheggia la struttura di un axis mundi interiore. Esse accompagnano il lettore in una dimensione in cui la vita e la morte non sono opposti escludenti, ma elementi in perenne, armonica e profonda connessione. Le gemme di poesia incastonate nel testo non hanno un semplice scopo ornamentale, ma operano come veri e propri dispositivi di guarigione e risonanza dell’anima. Dal punto di vista stilistico, il volume conferma la piena maturità artistica della Iannotta: la sua scrittura non cede mai a facili intellettualismi di maniera; mantiene invece una limpidezza immediata e al contempo un’eleganza aristocratica, capace di parlare direttamente all’inconscio di chi legge.

Opera densa di misticismo e introspezione

La prosa si fa intima e materica, nata da un ascolto profondo che trasforma ogni singola pagina in una fotografia nitida dell’anima, un frammento di pura emozione che si fissa oltre lo scorrere del tempo. Muse Sciamane non si offre semplicemente come un libro da sfogliare, ma come un’esperienza sensoriale avvolgente da vivere. È un’opera densa di misticismo e introspezione che consolida il ruolo dell’autrice come una delle voci più originali, poliedriche e vibranti della narrativa contemporanea italiana. Il volume è attualmente disponibile per l’acquisto in formato cartaceo e digitale sulle principali piattaforme online, tra cui la pagina ufficiale di Amazon.

Incontro con i lettori a Porto Rotondo

Per quanto riguarda la promozione dell’opera, l’autrice ha scelto di portare il suo magnetico universo narrativo nello splendido scenario della Gallura, confermando un legame ormai profondo con questo territorio. Gli storici eventi estivi dell’autrice in Sardegna — che in passato hanno toccato l’affascinante e suggestiva cornice della Torre costiera a Punta Nuraghe — trovano la loro perfetta evoluzione nei caratteristici spazi culturali di Piazza Casbah a Porto Rotondo.

L’attesissimo incontro con i lettori per la presentazione ufficiale del libro si terrà il prossimo 20 agosto nella suggestiva ed esclusiva cornice di Porto Rotondo. La presentazione del romanzo “Muse Sciamane” di Alessandra Iannotta nell’area di Olbia si tiene il 20 agosto 2026 alle ore 19:30 in Piazzetta del Porto 7 a Porto Rotondo. Un’occasione unica per immergersi dal vivo nei racconti, nei gioielli espressivi e nell’eleganza di una scrittrice che sa far dialogare mirabilmente il diritto, l’arte e il mito.

 

Mattia Carlin

Foto © Alessandra Iannotta, Amazon

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Mattia Carlin
Prof. Mattia Carlin è una figura di riferimento nel panorama internazionale, la cui carriera unisce con competenza e visione la diplomazia culturale, le relazioni internazionali, l’accademia e l’economia. Laureato in Filosofia a Ca' Foscari Venezia, ha integrato una solida formazione intellettuale con esperienze significative nei settori accademico, diplomatico e manageriale, creando un ponte tra il pensiero filosofico e le sfide globali contemporanee. Già console onorario della Colombia a Venezia e vicepresidente dell'Unione dei consoli onorari in Italia (con sede al Circolo degli Esteri di Roma), si dedica alla figura del console onorario, con particolare attenzione alle dinamiche internazionali che influenzano la cooperazione tra Stati e culture. La sua esperienza nella diplomazia culturale ha facilitato la circolazione di idee, valori e pratiche culturali tra i popoli. È stato Vicepresidente di ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), dove ha contribuito a promuovere l'innovazione e l'imprenditorialità tra le nuove generazioni, supportando il progresso tecnologico e la trasformazione digitale. Come direttore del Dipartimento di Turismo, Arte e Cultura presso la MEIER University di Milano, Carlin stimola la formazione di nuove generazioni di leader, combinando scienze sociali, estetica e geopolitica in un approccio accademico innovativo. La sua esperienza nel management strategico e nel settore economico, maturata in aziende globali come Enel, gli consente di coniugare teoria e pratica, mirando a progetti che stimolano la crescita culturale, economica e istituzionale. Ha collaborato con la Biennale di Venezia nell'ambito del nuovo Centro Internazionale di Ricerca delle Arti Contemporanee. Nel corso della sua carriera, il prof. Carlin ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi internazionali per le sue attività accademiche, diplomatiche e culturali, sottolineando l'impatto significativo delle sue iniziative a livello globale. Con una visione trasversale e interdisciplinare, il Prof. Carlin è capace di connettere economia e cultura, utilizzando le relazioni internazionali come leva per sostenere lo sviluppo sostenibile e la cooperazione globale. La sua carriera incarna l’integrazione di diplomazia culturale, educazione e economia, dimostrando come questi ambiti, pur apparentemente distinti, siano in realtà profondamente interconnessi, alimentandosi reciprocamente in un contesto globale sempre più interdipendente.

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