Il progetto di Nove Caring Humans sostiene le imprenditrici afghane; premiata Susanna Fioretti per il suo impegno umanitario
L’Italia continua a essere in prima linea in Afghanistan, attanagliato da una crisi socio-economica, a sostegno del suo popolo, donne in primis, in uno scenario regionale molto instabile. L’Ambasciata italiana a Kabul ha ospitato un’esperienza italiana di eccellenza: il “Women Business Prize Afghanistan“, istituito da Nove Caring Humans, ente del terzo settore che da 13 anni opera incessantemente nel travagliato Paese asiatico. A presentare il progetto presso la sede della rappresentanza diplomatica a Doha è stata la vice presidente e co-fondatrice dell’Ong, Susanna Fioretti, che in quella occasione ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Cavaliere, assegnata dal Quirinale su segnalazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci).
«Valorizzare e far conoscere queste significative esperienze di engagement nel settore privato, conferma l’attenzione del Governo italiano all’inserimento sociale ed
economico delle donne afghane, in linea con la nostra partecipazione al Gruppo di lavoro sul settore privato a guida Nazioni Unite del Processo di Doha per l’Afghanistan”, ha dichiarato l’ambasciatrice d’Italia, Sabrina Ugolini. All’evento ha partecipato la comunità diplomatica del Processo di Doha e i rappresentanti dell’Ufficio della Banca mondiale a Kabul, dell’Organizzazione internazionale del lavoro e dell’Ufficio Ice in Qatar, competenti per l’Afghanistan. L’ambasciatrice Ugolini ha sottolineato, inoltre, che il progetto intitolato “She Means Business” di Nove è «coraggioso e continuativo, rivelandosi un osservatorio privilegiato dell’imprenditoria femminile in Afghanistan».
Dal “Women Business Prize” a “She Means Business”
A seguito della pubblicazione di un primo bando nel 2025, il Women Business Prize Afghanistan – che ha registrato vasto interesse presso l’imprenditoria femminile afghana, portando alla premiazione di tre donne attive in progetti locali – da inizio 2026 il programma evolve verso un formato più ampio. Dopo aver portato alla luce microimprese e piattaforme digitali nate in contesti di isolamento, la nuova iniziativa intitolata “She Means Business” consiste nella creazione di un circuito di formazione e confronto dedicato alle imprenditrici, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito e la connessione ai mercati internazionali.
«In linea con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Afghanistan e dell’Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo (Aics), il nostro impegno per le donne afghane fa ancora una volta squadra con la determinazione e lo slancio delle organizzazioni della società civile italiana», ha evidenziato Ugolini.
Condivisione di esperienze e competenze per soluzioni concrete
Grazie ai momenti di confronto nell’ambito di “She Means Business”, in particolare con i “Peer Learning Circles”, le imprenditrici hanno potuto evidenziare alcune problematiche concrete e ostacoli allo svolgimento delle proprie attività, tra cui il raggiungimento dei mercati, sempre più complesso, gli spostamenti limitati e la quasi totale impossibilità a mostrare i prodotti a nuovi clienti. Partendo da queste criticità condivise, il gruppo ha sviluppato una micro-azione semplice: migliorare la presentazione dei prodotti per condividerli facilmente a distanza.
Le imprenditrici hanno anche iniziato a preparare foto più curate, descrizioni più chiare e piccoli cataloghi da inviare via WhatsApp a clienti e negozi. In questo processo, alcune hanno sperimentato strumenti di Intelligenza Artificiale per rendere immagini e testi più professionali. Una soluzione pratica che aiuta le eroiche imprenditrici afghane a superare — almeno in parte — la barriera dei mercati difficili da raggiungere.
Un prestigioso premio del Quirinale alla vice presidente di Nove
Dopo la presentazione di “She Means Business”, nella stessa sede dell’Ambasciata d’Italia a Doha, un prestigioso riconoscimento assegnato dalla Presidenza della Repubblica italiana è andato alla vice presidente di Nove Fioretti, per il suo «straordinario e incessante impegno umanitario in favore della popolazione afgana, dapprima come esperta dell’Ufficio di Cooperazione italiana a Kabul, dove ha lavorato con competenza e dedizione e, successivamente, quale fondatrice di Nove Caring Humans».
Come richiamato nelle motivazioni del Quirinale, “nel corso della sua attività in Afghanistan – sul campo dal 2002 – Fioretti ha costantemente apportato sostegno alle comunità locali più vulnerabili, ponendo sempre in prima linea la tutela della dignità e dei diritti fondamentali. In qualità di esperta di politiche di genere, ha promosso in ogni circostanza migliori condizioni di vita per donne e ragazze, sfidando senza indugio condizioni di sicurezza particolarmente critiche. Un esempio di determinazione, altruismo e coraggio, che ha reso onore all’Italia della solidarietà, ispirando sentimenti di vicinanza e di ammirazione nei confronti del nostro Paese».
L’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Cavaliere è stata conferita dall’ambasciatrice Ugolini nel corso di una cerimonia, alla presenza di rappresentanti della comunità diplomatica per l’Afghanistan basata a Doha e di Agenzie delle Nazioni Unite competenti per il Paese. Nel suo intervento, l’ambasciatrice ha messo in risalto il valore dell’operato decennale della co-fondatrice di Nove e l’importante contributo dell’Ong nella realizzazione di iniziative innovative a favore delle donne afghane e dell’impiego femminile, quali strumenti di inclusione sociale ed economica.
I ringraziamenti di Fioretti che dedica l’onorificenza al popolo afghano
«Sono molto grata al presidente della Repubblica, al Ministero degli Affari Esteri e
all’ambasciatrice d’Italia a Kabul per questo riconoscimento del mio lungo e costante impegno a sostegno delle persone afghane più vulnerabili, mirato ad affrontare le emergenze, promuovere il rispetto di diritti fondamentali e contribuire a uno sviluppo dignitoso e sostenibile dell’Afghanistan. Vorrei condividere il riconoscimento con le donne e i bambini afghani che sono entrati a far parte della mia vita. E con tutta la grande squadra di Nove Caring Humans: il presidente Alberto Cairo, i soci, il nostro staff in Italia e in Afghanistan, i nostri sostenitori», ha affermato Fioretti.
«Insieme continueremo a lavorare per la popolazione afghana, con particolare attenzione alle persone disabili, alle donne che affrontano coraggiosamente prove durissime, creando soluzioni dove non ci sono, e alla nuova generazione che è la speranza dell’Afghanistan», ha assicurato.
Véronique Viriglio
Foto © Rebecca De Filippi, Ambasciata d’Italia in Afghanistan, Stefano Rosselli, Carolina Rapezzi













