Austria in mano a Löger, in attesa del nuovo cancelliere

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Per il commissario Hahn il prossimo premier ad interim Vienna «deve avere “dimestichezza” con Europa». Al voto a settembre con un governo tecnico dopo l’Ibiza-Gate

29 Maggio 2019 | di | Attualità - Europa - Politica

Hartwig Löger, cancelliere ad interim austriaco presente all’ultimo Consiglio europeo a Bruxelles, dove l’ex ministro delle finanze dello sfiduciato governo di Sebastian Kurz ha rappresentetato Vienna alla riunione dei capi di Stato e di governo – e lo stesso probabilmente farà nella capitale belga per il prossimo summit del 20 e 21 giugno – aveva ricevuto la stessa mattina alla Hofburg dal presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen l’incarico. Löger, 53 anni, esponente della ÖVP, nativo di Selzthal – un paesino della Stiria – dal 2013 al 2017 è stato presidente del comitato esecutivo delle assicurazioni Uniqa. Subentra a Kurz, a seguito del terremoto politico iniziato con la rivelazione del video che ha visto protagonista l’ex vice cancelliere Heinz Christian Strache promettere appalti in Austria a una presunta nipote di un oligarca russa in cambio di finanziamenti al suo partito, la FPÖ.

                    Sebastian Kurz

Löger dovrebbe restare cancelliere ad interim solo per un breve periodo, come indicato dal presidente Van der Bellen, che ha auspicato elezioni nella prima metà di settembre, spera di completare le consultazioni entro la fine di questa settimana, al più tardi entro l’inizio della settimana prossima. Il presidente austriaco ha destituito Sebastian Kurz dall’incarico di cancelliere dopo che lunedì il Parlamento (Nationalrat) ha sfiduciato il nuovo governo semi-tecnico presentato qualche giorno prima dal 32enne popolare. Per il premier vincitore delle elezioni 2017 si è passati in meno di 24 ore dal trionfo delle elezioni europee di domenica alla caduta. La scelta è poi ricaduta sul ministro delle Finanze del governo ÖVP-FPÖ per continuità. Ma Löger guiderà gli affari correnti solo finché non verrà trovato un nuovo cancelliere che porti il governo – certamente composto da soli tecnici – fino alle elezioni in autunno.

Le nuove elezioni erano state annunciate il 19 maggio, dopo il terremoto politico che ha scosso il governo Kurz con le dimissioni di Strache per il video del cosiddetto “Ibizagate“, emerso lo scorso 17 maggio. Nel filmato, girato in una lussuosa villa a Ibiza nell’estate del 2017, tre mesi prima delle elezioni austriache che portarono al potere Kurz in coalizione con l’estrema destra di Strache, l’allora leader dell’FPÖ prometteva favori nel pubblico alla sedicente nipote di un oligarca russo – oggi si scopre in realtà bosniaca – in cambio di un appoggio finanziario al partito. Kurz aveva preso le distanze in modo fermo e, dopo le dimissioni di Strache, erano usciti dal governo anche i ministri FPÖ. Una presa di distanze che l’FPÖ ha fatto pagare al giovane cancelliere con la sfiducia, votata insieme ai socialdemocratici SPÖ (insieme i due schieramenti agli antipodi politicamente hanno una maggioranza di 103 seggi sui 183 dell’emiciclo).

               Pamela Rendi-Wagner

Al potere da fine 2017, il 32enne “Kanzler Kurz” è stato finora il più giovane leader europeo. Adesso, con la decisione del Parlamento, è diventato anche il primo cancelliere austriaco a essere rimosso dall’incarico con una mozione di sfiducia, nonché il cancelliere ad aver ricoperto il mandato più breve – 525 giorni contro i 580 del suo predecessore Kern – nonostante il suo tasso di popolarità resti elevato. La consolazione per lui è che si dovrebbe trattare solo di un breve periodo sabbatico, visto che gli austriaci, che ancora domenica hanno sostenuto a larga maggioranza la sua linea, fra pochi mesi torneranno alle urne. La leader dei socialdemocratici Pamela Rendi-Wagner ha accusato il cancelliere di aver tentato «un attacco sfrenato e sfacciato al potere». Per l’ex collega di governo Herbert Kickl, «Kurz ha dimostrato il suo secondo volto, che non è quello gentile e sorridente» che ha conquistato le masse, mentre per Norbert Hofer, che ha assunto la guida della FPÖ, l’ex cancelliere ha affossato frettolosamente «un governo di successo e molto apprezzato» in Austria. Kurz ha respinto l’accusa di essere affamato di potere, ribadendo di essersi impegnato «giorno e notte» per una soluzione che potesse dare stabilità al Paese.

Ancora una volta è stato maggio il mese cruciale per la politica in Austria. Due anni fa era stato proprio il giovane leader dei popolari a guidare la “rivolta” dentro il governo dell’epoca facendo cadere il socialdemocratico Christian Kern, oggi si è trovato lui a essere sfiduciato, grazie all’inedita saldatura tra i socialdemocratici SPÖ e l’ultradestra FPÖ. E questo a un solo giorno dal successo incassato alle Europee, dove l’ÖVP ha conquistato più del 34% dei consensi, staccando di 11 punti i secondo arrivati dello SPÖ. Un altro record per Kurz, che è stato il più giovane segretario di Stato del suo Paese, il più giovane ministro degli Esteri e dalla fine del 2017 il più giovane cancelliere. Ora gli analisti non escludono che possa avere presto un bis alle elezioni anticipate. Ma con chi? Una rinnovata alleanza con FPÖ pare esclusa, una Grosse Koalition con SPÖ sarebbe punita dagli elettori. Potrebbe puntare sui liberali di NEOS. E forse non è un caso che i liberali non abbiano votato la mozione di sfiducia.

                    Johannes Hahn

Tornando al presente, il cancelliere ad interim che il presidente Alexander Van der Bellen dovrà nominare al governo dell’Austria fino alle elezioni anticipate previste a settembre dovrà avere «molta dimestichezza con le preoccupazioni dell’Unione europea». È quanto affermato dal commissario europeo per la Politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, Johannes Hahn, esponente anch’egli del Partito popolare austriaco (ÖVP). Durante un’intervista rilasciata oggi al quotidiano tedesco “Handelsblatt“, ad Hahn è stato chiesto chi vorrebbe vedere come cancelliere ad interim in Austria. Il commissario europeo ha risposto: «Non voglio fare nomi, preferisco parlare del profilo del cancelliere ad interim. Dovrebbe essere una personalità che abbia molta dimestichezza con le preoccupazioni dell’Ue, perché nei prossimi mesi saranno prese importanti decisioni in Europa».

Per “Handelsblatt“, tra i possibili successori del cancelliere Kurz, il cui governo è stato recentemente destituito dal presidente Van der Bellen a seguito di una mozione di sfiducia del parlamento nel contesto dello scandalo Strache, vi è Franz Fischler, esponente dell’ÖVP, commissario europeo per la Pesca dal 1999 al 2004 e per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale dal 1995 al 2004. Riguardo a una possibile nomina di Fischler a capo del governo ad interim in Austria, Hahn ha affermato: «Sicuramente ha molta esperienza, ma propendo più per candidati che abbiano una maggiore attinenza con l’Europa attuale». A ogni modo, ha osservato Hahn, la nomina del cancelliere ad interim «spetta al presidente» Van der Bellen.

 

 

Claudia Lechner

Foto © Consiglio europeo, Time, DiePresse, Commissione europea

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