Crisi turca e guerra in Siria al centro dell’incontro AEG-PE

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L’Associazione europea dei giovani in visita all’Europarlamento. Il vicepresidente Castaldo chiede di chiudere la procedura d’ingresso per Ankara

22 Ottobre 2019 | di | Europa - Giovani - Politica

La guerra in Siria e la crisi provocata dalla Turchia saranno al centro dell’incontro seguito dalla delegazione dell’Associazione europea dei giovani (AEG) proprio mentre l’attenzione è tutta per il dibattito in corso in queste ore a Bruxelles. È proprio su questi temi che è intervenuto l’europarlamentare del MoVimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo che in qualità di vicepresidente del Parlamento europeo nella plenaria di Strasburgo «la decisione adottata da numerosi Stati membri, purtroppo non tutti, di sospendere le forniture di armi verso Ankara è positiva ma non è assolutamente sufficiente. Dobbiamo innanzitutto chiudere definitivamente la procedura d’ingresso della Turchia in Europa perché, da tempo, non ne esistono più le premesse».

In merito alla situazione nel nord-est della Siria «purtroppo questa operazione è solo l’ultima di una lunga serie. Si pone in contrasto con il diritto internazionale, è una vera e propria invasione del territorio di un altro Stato, in questo caso confinante, e soprattutto mette a repentaglio il popolo curdo», ha dichiarato Castaldo, definendo quello curdo «un popolo che già ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane». Continua il vicepresidente «voglio ricordare gli oltre 13 mila combattenti, soldati e soldatesse del Rojava che hanno perso la loro vita anche per la nostra sicurezza, anche per consentire a noi di sconfiggere la barbarie di Daesh (acronimo arabo per Stato islamico d’Iraq e Siria)». E infine il cambio di passo richiesto da Castaldo: «non c’è più spazio per continuare a fare finta di nulla e per essere ricattati a seguito della scelta improvvida di alcuni anni fa di appaltare alla Turchia la gestione dei flussi migratori. Questo ci mette ogni volta nella condizione di dovere qualcosa. Il Parlamento ha chiesto una reazione forte per difendere la nostra coerenza e i nostri principi».

Gli studenti italiani, molti dei quali in materie giuridiche e in storia dell’integrazione eurounitaria, accompagnati dal presidente Francesco Tabacchino e dal vice Giovanni Tedeschi avranno così la possibilità i prossimi 20 e 21 novembre di affrontare insieme agli eurodeputati le tematiche più pressanti nell’Ue in questo momento, come l’emergenza in Siria, i flussi migratori, la crisi curda e l’ingresso della Turchia in Europa, oltre a conoscere da vicino le istituzioni europee. «Ringrazio l’onorevole Castaldo per l’invito e per la grande accoglienza» – ha commentato Tabacchino – «l’auspicio è che il contributo di pensiero dei giovani dell’Associazione possa essere utile ai rappresentanti del Parlamento e al futuro della nostra Europa».

 

Tommaso De Rossi

Foto © EuObserver, AEG

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