Crolla ponte Morandi a Genova, paura in diretta

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La tragedia del capoluogo ligure fa il giro del web. Solidarietà dalla Commissione Ue e dalla maggior parte dei leader europei. La storia di un 33enne vivo per miracolo

14 Agosto 2018 | di | Attualità

Una normale giornata prefestiva, autostrada abbastanza trafficata, la pioggia che peggiora di ora in ora. Poi all’improvviso il collasso del ponte e il terrore, che fa il giro del web. Perché a seguire la drammatica scena è una telecamera le cui immagini compaiono in un video che diventa virale sui social network. La tragedia di Genova è avvenuta da pochi minuti, le urla di un uomo, probabilmente l’autore della sequenza, sono intrise di paura e incredulità per la scena agghiacciante che si stava consumando davanti ai suoi occhi. Quello che viene considerato uno snodo fondamentale in città, il ponte Morandi, rovina al suolo. Un volo di 100 metri tra la fitta pioggia, un vero nubifragio, che stamattina ha colpito il capoluogo ligure.

«Ero uscito solo per riprendere la pioggia», scrive su Facebook l’autore del video. E invece il telefonino immortala un tratto di ponte che si sbriciola all’improvviso. Pochi momenti prima del crollo sullo sfondo compare un forte bagliore. Immagini che confermerebbero anche le parole di alcuni testimoni che hanno parlato di un fulmine nei pressi del ponte proprio nel momento del collasso. La scena che si trovano davanti i soccorritori è «apocalittica», come la descrive chi è stato sul posto. I piloni distrutti, le auto accartocciate come lattine, i capannoni sfondati e macerie di asfalto e cemento armato a sommergere il fiume sottostante.

A venire giù è stata la campata principale del ponte, un “mostro” che adagia i suoi piloni tra i palazzi, che anzi sembra poggiare le sue strutture portanti proprio sugli stabili, tra i cortili, le strade e i palazzi. Proprio per questo alcuni palazzi sono stati evacuati per il rischio di altri cedimenti. Così una cinquantina di persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni che si trovano proprio sotto il ponte e che, miracolosamente, non sono state coinvolte dal crollo. Fino al cessato allarme, e alla conclusione delle verifiche sul resto del viadotto ancora in piedi, gli abitanti resteranno lontani dalle loro case. Quel che resta è la drammatica immagine di un ponte interrotto e di una città lacerata, mentre si continua a scavare per cercare sopravvissuti.

Fra questi, un vero e proprio graziato dal cielo. «Precipitato giù con l’auto, vivo per miracolo» come racconta Davide Capello, 33enne portiere del Legino (squadra di calcio dilettantistico) e vigile del fuoco, indenne tra i rottami. La sua macchina viaggiava sulla A10 verso il centro di Genova ed è improvvisamente crollata assieme al ponte: dopo un attimo si è ritrovato tra le macerie e, incastrato tra le lamiere, dopo aver rassicurato suo padre al telefono ha visto due braccia che lo tiravano fuori dall’auto. Incredibile ma vero è rimasto praticamente illeso, anche se ovviamente sotto choc per quanto accaduto.

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha proclamato due giornate di lutto cittadino in segno di cordoglio, solidarietà e vicinanza dell’intera comunità genovese ai parenti delle vittime del crollo di Ponte Morandi per domani mercoledì 15 e giovedì 16 agosto. Attesi nel capoluogo ligure fra 24 ore il vicepresidente e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli per i sopralluoghi via aerea e terra della zona della caduta del ponte. Alle 13 ci sarà il tavolo tecnico presso la Prefettura con le Forze dell’Ordine e i soccorritori. A seguire il punto stampa con i giornalisti.

Toninelli ha già annunciato «un piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre opere infrastrutturali», sottolineando la necessità di allentare i vincoli europei in modo da poter procedere ad un piano di investimenti per la messa in sicurezza delle infrastrutture. «Non possiamo non svincolare questi investimenti dai parametri Ue», sottolinea ancora il ministro, «e l’Unione europea deve concedercelo». A dargli man forte il titolare del dicastero dell’Interno, Matteo Salvini, per il quale «se ci sono vincoli esterni che ci impediscono di spendere per mettere in sicurezza le infrastrutture italiane, sarà il caso di discutere se continuare a rispettare questi vincoli o mettere davanti la domanda di sicurezza degli italiani».

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è detto «profondamente rattristato dal crollo di un ponte a Genova oggi dove molte persone hanno perso la vita». Tramite una nota diffusa dall’Ue, Juncker ha espresso, a nome della Commissione europea, «la mia profonda solidarietà e le mie sincere condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime e al popolo italiano e il mio pieno sostegno e incoraggiamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso», ha dichiarato. A esprimer messaggi di cordoglio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche i presidente della Repubblica del Portogallo, Russia, Serbia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca. Mentre su twitter il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sottolinea come «cresce il dolore per la morte di tante vittime innocenti, ma anche l’indignazione e la voglia di sapere se questa tragedia poteva essere evitata. Le autorità ci facciano sapere se ci sono dei responsabili che hanno sottovalutato i rischi».

 

Ludovico Stella

Foto © ABC News

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