Immigrazione: Commissione stanzia altri 305 milioni per gli Stati membri

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L’esecutivo europeo mette a disposizione altri fondi in aiuti di emergenza per sostenere la gestione della situazione alle frontiere di Cipro, Croazia, Grecia e Italia

20 Dicembre 2018 | di | Attualità - Europa - in evidenza - Mondo

Dal 2015 il sostegno operativo e finanziario dell’Unione europea svolge un ruolo decisivo nell’aiutare gli Stati membri ad affrontare la sfida della migrazione. Il sostegno dell’Ue ha preso inoltre la forma di aiuti finanziari senza precedenti prelevati dal bilancio dell’Unione europea e destinati ai partner, non solo le autorità nazionali ma anche le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative. All’assegnazione iniziale per il periodo 2014-20 di 6,9 miliardi di euro per il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF, dall’acronimo Asylum, Migration and Integration Fund) e il Fondo per la sicurezza interna (Frontiere e polizia, ISF, ovvero Internal Security Fund) si è aggiunto un importo supplementare di € 3,9 miliardi che ha portato l’importo complessivo destinato alla migrazione, alla gestione delle frontiere e alla sicurezza interna a 10,8 miliardi di euro.

Inoltre, traendo insegnamento dalle esperienze passate, e considerando che la gestione della migrazione e delle frontiere continuerà a rappresentare una sfida anche in futuro, la Commissione ha proposto un considerevole aumento dei finanziamenti destinati alla gestione della migrazione e delle frontiere nell’ambito del prossimo bilancio dell’Ue, che coprirà il periodo dal 2021 al 2027: i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere saranno triplicati, portandoli a 34,9 miliardi di euro, rispetto ai 13 miliardi del periodo precedente. Lo stanziamento sosterrà gli sforzi volti ad aumentare la capacità di accoglienza, a proteggere le vittime della tratta di esseri umani e a rafforzare la capacità di sorveglianza e di gestione delle frontiere.

La gestione delle frontiere e la migrazione sono state una priorità politica sin dall’inizio del mandato della Commissione Juncker – dagli orientamenti politici del presidente dell’esecutivo europeo fin dal luglio 2014. Tuttavia, la portata e l’urgenza della crisi dei rifugiati del 2015-16 hanno colto l’Europa di sorpresa. Per evitare una crisi umanitaria e consentire una risposta congiunta a questa sfida senza precedenti, così come alle nuove minacce per la sicurezza, l’Unione europea ha utilizzato tutte le flessibilità dell’attuale bilancio per mobilitare ulteriori fondi. Dalle assegnazioni iniziali per il periodo 2014-20 di 6,9 miliardi di euro per i Fondi AMIF e ISF, è stato mobilitato un importo supplementare di 3,9 miliardi di euro per raggiungere i 10,8 miliardi di euro per la migrazione, la gestione delle frontiere e la sicurezza interna, mentre questo non comprende neanche le grandi quantità di finanziamenti mobilitati per affrontare la crisi dei rifugiati al di fuori dell’Ue.

Dimitris Avramopoulos, commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: «La Commissione è impegnata a continuare a sostenere gli Stati membri sottoposti a pressioni migratorie. L’importo supplementare di 305 milioni di euro assegnato questa settimana a diversi Paesi permetterà di affrontare le necessità urgenti, assicurando che i nuovi arrivati vengano sistemati in modo adeguato e abbiano accesso a cibo e acqua, che la sicurezza deille persone più vulnerabili sia garantita e che, dove necessario, i controlli di frontiera siano potenziati».

Cipro: la Commissione concede 3,1 milioni a Cipro per rafforzare la capacità di accoglienza e trasformare il centro temporaneo per le emergenze “Pournaras” in un vero e proprio centro di prima accoglienza. Il finanziamento permetterà al centro di funzionare come “sportello unico”, accessibile ogni giorno, 24 ore su 24. I servizi forniti comprenderanno visite mediche, le procedure di registrazione, il rilevamento delle impronte digitali, lo screening, la fornitura di informazioni e la possibilità di presentare una domanda di asilo. L’assistenza di emergenza fa parte delle iniziative della Commissione volte a rafforzare il sostegno alla capacità di gestione della migrazione di Cipro, dopo che il Paese ha conosciuto un significativo aumento degli arrivi nel corso del 2018. Il nuovo finanziamento si aggiunge ai quasi 40 milioni di euro assegnati alla gestione della migrazione per il periodo 2014-2020 e ai finanziamenti di emergenza per la migrazione pari a quasi 1 milione di euro concessi nel 2014. L’ufficio europeo di sostegno per l’asilo sta attualmente mobilitando 29 operatori addetti ai casi per aiutare Cipro a liquidare l’arretrato delle domande di asilo accumulatosi a causa dell’aumento degli arrivi negli ultimi anni.

Croazia: la Commissione concede 6,8 milioni alla Croazia per contribuire a rafforzare la gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea nel pieno rispetto delle norme Ue. Il finanziamento contribuirà a rafforzare la sorveglianza alle frontiere e la capacità di contrasto, coprendo i costi operativi di 10 stazioni della polizia di frontiera mediante la fornitura di indennità giornaliere, compensazioni per il lavoro straordinario e attrezzature varie. Verrà inoltre attuato un meccanismo di monitoraggio per garantire che tutte le misure applicate alle frontiere esterne dell’Ue siano proporzionate e rispettino integralmente i diritti fondamentali e la legislazione dell’Unione europea in materia di asilo. Lo stanziamento concesso oggi porta a quasi 23,3 milioni di euro i finanziamenti di emergenza complessivi che la Commissione ha destinato alla Croazia per la gestione della migrazione e delle frontiere. Tale importo va ad aggiungersi ai quasi 108 milioni di € concessi alla Croazia nel quadro dei programmi nazionali del Fondo asilo, migrazione e integrazione e del Fondo sicurezza interna 2014-2020.

Grecia: la Commissione sta mettendo a disposizione 289 milioni per sostenere la gestione della migrazione in territorio ellenico. I finanziamenti sono destinati a:

  • pagamento degli affitti degli alloggi e delle indennità: € 190 milioni andranno all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) per garantire la prosecuzione del programma di sostegno d’emergenza per l’alloggio e l’integrazione (ESTIA), gestito dall’UNHCR. Il programma ESTIA fornisce alloggi in affitto per un numero massimo di 25 000 richiedenti asilo e indennità mensili in denaro a un massimo di 70 000 persone. L’UNHCR riceverà inoltre altri 5 milioni di euro destinati ad aumentare ulteriormente la capacità di accoglienza delle nuove strutture aperte nella Grecia continentale, grazie alla fornitura e alla distribuzione di 400 container prefabbricati.
  • Condizioni di accoglienza: € 61 milioni andranno all’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e al Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) per garantire la prosecuzione dei programmi di sostegno in loco nelle strutture di accoglienza della Grecia continentale. Tali programmi comprendono l’accesso all’assistenza sanitaria e all’istruzione non formale, l’allestimento di zone sicure per i minori non accompagnati e la formazione del personale operativo.
  • Ricerca e soccorso: la guardia costiera ellenica ha ricevuto 33 milioni di euro per sostenere i costi di esercizio delle attività di conoscenza della situazione marittima nel Mar Egeo e per contribuire ad assicurare sbarchi sicuri e un trattamento efficace dopo le operazioni di ricerca e soccorso.
  • Preparazione all’inverno: per la preparazione all’inverno, l’OIM riceverà un importo supplementare di 357 000 € per fornire alle strutture di accoglienza delle isole greche e della regione di Evros coperte, giacconi invernali e kit per affrontare l’inverno.

Per la gestione della migrazione, la Commissione ha messo a disposizione della Grecia finanziamenti per oltre 2 miliardi di euro, di cui quasi 1,5 miliardi in sostegno finanziario di emergenza.

Italia: la Commissione concede alle autorità italiane 5,3 milioni di finanziamenti di emergenza per contribuire a proteggere le vittime della tratta di esseri umani nel contesto della migrazione. Attraverso un progetto pilota che prevede l’allestimento nella regione Piemonte di strutture di accoglienza per i richiedenti asilo, i finanziamenti saranno utilizzati per contribuire ad individuare le vittime della tratta di esseri umani e incoraggiarle a utilizzare gli aiuti disponibili. Dall’inizio della crisi migratoria, per sostenere la gestione della migrazione e delle frontiere in Italia, la Commissione ha messo a disposizione quasi 950 milioni di euro. Tali finanziamenti comprendono oltre 225 milioni in aiuti di emergenza e 724 già assegnati all’Italia nel quadro dei programmi nazionali del Fondo asilo, migrazione e integrazione e del Fondo sicurezza interna 2014-2020.

 

Sophia Ballarin

Foto © European Movement Migration, dw.com, The Greek Observer, OHCHR, European Movement International

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