Erasmus+, nel 2017 saranno più di 40mila a partire

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Aumentano gli studenti italiani all’estero. Da oggi fino a venerdì nella capitale l’Agenzia Indire incontra gli Atenei presso l’Università degli Studi Roma Tre

5 luglio 2017 | di | Attualità - Europa - Eventi - in evidenza

Per l’anno accademico 2017-2018 è finanziata la mobilità Erasmus+ di 32.109 studenti italiani, ma sulla base dei numeri della partecipazione negli anni precedenti, si stima una crescita di più del 40% del numero degli studenti in partenza dagli Atenei italiani, in base a una diversa distribuzione delle borse di mobilità. Ciò significa che gli universitari italiani in uscita nel 2017-18 saranno oltre 41.000. Per quanto riguarda l’anno in corso (2016-2017), il budget disponibile in Italia per finanziare attività di mobilità e progetti di cooperazione per il settore Università è di 72 milioni di euro.

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha fornito i dati oggi nel primo di una serie di incontri, nella Facoltà di Lettere di Roma Tre, con gli istituti di istruzione superiore. Alla tre giorni partita oggi e che si conclude il 7 luglio partecipano i 245 istituti selezionati per le attività di mobilità nell’ambito del Programma Erasmus+ per il 2017. Oggi sono intervenuti gli istituti di istruzione superiore impegnati nell’ambito dell’International Credit Mobility, la misura che riguarda la mobilità di studenti e staff da e verso i Paesi extraeuropei. Domani e dopodomani (6 e 7 luglio) gli incontri sono dedicati ai temi della mobilità internazionale tra i Paesi europei che fanno parte del Programma.

   Flaminio Galli

«Il 2017 segna una forte crescita nella partecipazione italiana al Programma» – dichiara il direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli – «grazie anche all’apertura oltre i confini europei. L’interesse del nostro Paese verso il programma è sempre stato fra i più alti in Europa, registrando negli ultimi anni un incremento nella mobilità degli studenti universitari e confermando la forte capacità del sistema di istruzione superiore italiano di attrarre studenti, anche provenienti da Paesi extra Europei».

Dall’inizio del programma (1987) a oggi, gli studenti universitari complessivamente coinvolti a livello europeo hanno superato i 4 milioni. L’Italia ha contribuito per il 10%, posizionandosi tra i quattro principali Paesi per numero di giovani in partenza per esperienze di studio verso destinazioni europee (dopo Spagna, Germania e Francia). Riguardo al tirocinio all’estero, l’Italia ha raggiunto il terzo posto in Europa dopo Francia e Germania. Se si guarda all’accoglienza il Belpaese è al quinto posto, poco dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, con 21.915 studenti europei ospitati nelle università italiane nel 2015-16.

Per quanto riguarda la mobilità extra Ue, per il 2017-2018 sono stati finanziati 49 istituti di istruzione superiore italiani con un budget di quasi 14 milioni assegnato all’Italia dalla Commissione europea. I fondi finanzieranno 3.386 tra studenti e docenti, (+9% rispetto al 2016). Tra le università italiane che riceveranno più studenti dal resto del mondo, il Politecnico di Torino è al primo posto, seguito dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Alma Mater di Bologna e dall’Università degli Studi di Torino. Lo studente Erasmus che ha scelto l’Europa come destinazione ha un’età media di 23 anni, nel 59% dei casi è una studentessa. Spagna, Francia, Germania e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi.

 

Elodie Dubois

Foto © Indire

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