Grillo e Farage: è alleanza?

Il leader del MoVimento continua a difendere Farage dalle accuse di razzismo. E sul blog si spiega perché è impossibile per il M5S un’alleanza con i Verdi

L’incontro fra Grillo e Farage tenutosi la scorsa settimana a Bruxelles continua a tenere banco sulla stampa italiana ed estera. Il leader dello Ukip, attualmente primo partito nel Regno Unito, si era affrettato a definire con un tweet l’incontro «molto divertente» riconoscendo nel leader del M5S una «personalità grandiosa»; da parte sua, negli ultimi giorni Grillo sembra invece impegnatissimo a difendere in ogni modo Farage dalle accuse di razzismo. Così in un’intervista al Daily Telegraph dichiara: «Non è vero che lui sia razzista, come io non sono il fascista e nazista che descrivono i giornali italiani». Ancora una volta, dunque, la colpa sarebbe della stampa e dei mezzi di comunicazione che avrebbero diffuso un’immagine sbagliata di Nigel Farage.

Da leggersi in quest’ottica anche il post pubblicato ieri sul blog di Beppe Grillo a firma Paolo Becchi. Il professore genovese accusa infatti i giornali di «partecipare al gioco al massacro contro il leader dell’Ukip per sparare a zero contro il M5S». Segue la difesa di Farage dalle accuse di razzismo: «Che l’Ukip – si legge nel post di Becchi – ha un suo coordinamento Lbgt che prende posizione regolarmente in materia di omofobia; o che Amjad Bashir, un cittadino musulmano nato in Pakistan, e Steven Woolfe, di origine afroamericana, ebraica e irlandese, siano due nuovi eurodeputati del partito di Farage, ai giornali italiani non interessa».

Il nucleo centrale del post ruota tuttavia intorno a un altro tema: i motivi per cui il MoVimento  non vuole prendere in considerazione un’alleanza in Europa con i Verdi. Il professor Becchi illustra in modo dettagliato le motivazioni, elencando 4 punti: al primo posto il rifiuto di farsi «dettare l’agenda politica dal Corriere o dal Fatto quotidiano».  Al secondo posto ci sarebbe la questione euro, per i Verdi «più intoccabile del Vangelo» e il fatto di non aver in alcun modo contrastato le politiche di austerità. Terzo posto: gli stessi Verdi sarebbero contrari a questa alleanza, visto che «molti loro dirigenti hanno insultato il M5S prima delle elezioni». Infine, il quarto punto: aver appoggiato tutte le guerre Nato. In conclusione, Becchi ci tiene tuttavia a precisare: «Leggiamo dal sito dei verdi che si sono schierati contro il Ttip – l’accordo per la creazione di un’area di libero scambio tra UE e Stati Uniti. Se vorranno portare a compimento con efficacia e credibilità quest’impegno, su questo, come su altri temi di interesse programmatico comune, non mancherà la possibilità di una lotta comune, ma i Verdi, per tutti i motivi espressi in precendenza, non sono chiaramente un’opzione credibile e praticabile».

Il post di Becchi sembra davvero non lasciare alcuno spazio all’ipotesi di alleanza fra M5S e Verdi. E questo avvalora la possibilità che al Parlamento europeo il MoVimento si allei proprio con lo Ukip di Nigel Farage. Ancora non si sa nulla sull’ipotesi di una votazione online da parte degli iscritti riguardo l’alleanza. Certo è che fare parte di un gruppo all’interno del Parlamento europeo garantisce una serie di “privilegi”, quali la possibilità di ricevere finanziamenti elettorali o di presentare delle interrogazioni, ai quali è difficile credere che il MoVimento sia disposto a rinunciare.

 

Valentina Ferraro

Foto © 2014 European Parliament

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Valentina Ferraro
Laureata in letteratura contemporanea, ha lavorato per diversi anni come editor per una casa editrice romana, per poi avvicinarsi alla sua più grande passione: la scrittura, intesa come mezzo di comunicazione a 360 gradi. Ha iniziato scrivendo di cinema e cultura per diverse testate sia online che cartacee (fra queste, “Il quotidiano della Sera” e il settimanale “Il Punto”). Dopo il primo viaggio a Bruxelles, nel 2014, ha scoperto un forte interesse per l’Unione europea, iniziando così ad approfondire le tematiche relative all’Ue. La spiccata curiosità per l’universo della “comunicazione 2.0” l’ha portata a mettersi alla prova anche come blogger. Di recente la scrittura ha incontrato un’altra sua grande passione: l’enogastronomia.

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