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lunedì, Luglio 27, 2026
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Le merendine della nostra infanzia, se abbiamo più di 30 anni

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Merendine

I prodotti che hanno fatto la storia negli anni ’80 e ’90 e che non si sa per quale strano motivo sono spariti

Le Merendine

Il Soldino poteva considerarsi benissimo il re delle merendine (per me era il Tegolino che fortunatamente esiste ancora ma in una nuova forma). Un quadrato di morbido pan di spagna ricoperto da cioccolato con sopra un vero e proprio cioccolatino a forma di monetina, da cui il nome. Da mangiare rigorosamente in due tempi!

Le Tortine di frutta erano delle crostatine ricoperte e farcite con ciliegie o mele a pezzi, molto simili all’apple pie, la famosa torta di mele americana. Le Biricche invece erano sempre delle crostatine ma con una crema bicolore a base di nocciola e cioccolato. Sopra una nocciola intera che faceva un po’ da spartiacque, da mangiare subito o tenerla da parte alla fine.

I Biscotti

I Palicao erano buonissimi, dei biscottini croccanti che se però tuffati nel latte si scioglievano facendolo diventare una cioccolata calda. Io li mangiavo quasi sempre da soli e li adoravo! Altri biscottini da tuffare nel latte erano i Frollis e gli Orsi Sgranocchini.

Merendine

Al mattino la dolcezza e la delicatezza hanno messo le ali recitava la pubblicità delle Tortorelle. Biscotti di frolla con degli zuccherini sopra a forma di tortora e come per i Pan di Stelle, il gioco era mangiare prima tutta la decorazione e solo dopo il biscotto. Sempre per la colazione c’era L’Allegra Compagnia, altri biscottini questa volta della Colussi. Semplici biscottini di frolla alla vaniglia o al cacao, con all’interno una sorpresa che rispecchiava il protagonista della confezione: Gioele, Kiss me Licia e i Puffi.

I Gelati

Il Gelato fa merenda antenata del Kinder Fetta al Latte, questa era della Motta. Due fette di pan di spagna al cacao che racchiudevano uno strato di gelato. Uao invece era il precedessore del Cucciolone, ma in un versione più colta con le sue vignette in inglese.

“È Piedone il gelatone col cacao sul ditone!”. Recitava così lo stacchetto che accompagnava la pubblicità di questo gelato dell’Eldorado, gusto di fragola, ditone al cioccolato e la sua inconfondibile forma di “piedone”. Il Blob, il gelatevolissimevolmente cono tutto tondo. Una sfera di gelato alla vaniglia ricoperta da cioccolato fondente e granella di nocciole, per tutti quelli a cui non piaceva il classico Cornetto Algida.

Il Winner era uno dei gelati considerati fighetti, molto simile al Mars con cioccolato croccante fuori e dentro caramello con gelato alla vaniglia. Il Twister, altro gelato icona. La prima versione era vaniglia e cioccolato, più avanti è stato deciso di aggiungere un terzo gusto con inserendo la nocciola.

MerendineIl gelato nascosto in uno snack ai cereali”. Prima gelato alla crema racchiuso in due biscotti al cacao, poi gelato alla vaniglia ricoperto di cacao, il Camillino parla da solo. Infine il Tango della Findus, un cornetto surgelato con all’interno gelato alla vaniglia, forse qualcosa di molto simile al gelato fritto cinese, ma questo era un vero croissant da fare al forno. Perché sei fuori produzione?!

Il Salato

In questa lista non può mancare il salato, chi si ricorda Dover? Il formaggio cremoso della Kraft la cui particolarità era proprio la confezione, che come la Nutella, era un bicchiere di vetro riutilizzabile. E poi ci sono loro le Pat Bon, le patatine della Findus a forma di lettere dell’alfabeto o ripiene di ketchup. Oggi sono fuori produzione in quanto la Findus si è dedicata solo alla versione Casarecce e Classiche.

Il Cioccolato

Merendine

Urrà della Saiwa era il wafer per eccellenza. Un biscotto quadrato ricoperto da cioccolato con 5 strati di cialda e crema all’interno. Ciocorì e Biancorì, il primo con cioccolato fondente e il secondo bianco ma entrambi con il riso soffiato all’interno. Il cioccolato che fa crock con protagonisti una coppia di roditori, il maschietto per il fondente e la femminuccia per il bianco.

Le Bevande

Oltre alle celebri Coca Cola e Pepsi, sempre in lotta tra loro, esisteva una terza bevanda: la One o One della San Pellegrino. Ebbe vita breve proprio a causa della lunga battaglia contro la Coca Cola per concorrenza sleale, e sappiamo tutti come andò a finire.

Lo Sprint con il suo barattolo arancione, eterno rivale del Nesquik, era una polvere di malto e orzo con la variante anche al gusto cacao. Sotto il tappo si nascondeva sempre una sorpresa. Ero più per la concorrenza però non posso dire di non aver mai bevuto un succo di frutta Billy. Confezione bianca con la faccia dell’arancia che sorseggiava il succo in primo piano a ricordare il gusto più diffuso. All’arancia ma anche mela e pompelmo.

 

Sveva Marchetti

Foto © Google Image

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