Al via la 7ª edizione del Filming Italy Los Angeles Festival

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Tanti film, documentari, masterclass e ospiti per promuovere il nostro cinema

Il cinema italiano protagonista in America. È questo l’obiettivo del Filming Italy Los Angeles Festival, giunto alla settima edizione. Si svolgerà dal 28 febbraio al 3 marzo a Los Angeles, in collaborazione con APA (Associazione Produttori Audiovisivi) e sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.

Creato e organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e dall’Istituto di Cultura di Los Angeles, il Filming Italy promuove l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana. L’obiettivo è sostenere la crescita culturale italiana, attraverso il cinema, ma anche supportare le relazioni interculturali tra i vari registi, produttori e artisti.

Presidente onorario sarà Giancarlo Giannini, per il quale il Filming Italy – Los Angeles si è fatto promotore dell’assegnazione della stella, la 16esima italiana, sulla Walk of Fame di Hollywood. A presiedere il comitato d’onore sarà Gina Lollobrigida che donerà un abito da La donna più bella del mondo al museo dell’Academy.

Ripartire in sicurezza

«Quest’anno affronteremo una riapertura maggiore rispetto alla passata edizione. Il festival si svolgerà sia dal vivo che in digitale. Grazie alla piattaforma streaming c’è una grande  partecipazione del pubblico, soprattutto tanti giovani studenti dislocati in diverse aree degli Stati Uniti», ha dichiarato Tiziana Rocca che è anche direttore artistico.

Si punterà l’attenzione su alcune tematiche sociali come i diritti umani e le pari opportunità, la valorizzazione delle donne nel mondo lavorativo e le problematiche ambientali.

Il programma

Protagonisti di questa edizione saranno 50 titoli tra film, serie tv, cortometraggi e docu-film italiani, molti dei quali ancora inediti in tutto il Mondo. Interessanti anche le 26 masterclass e i diversi panel con tanti ospiti e artisti italiani e internazionali, come Billy Zane e Vanessa Hudgens.

Ci sarà il Muccino Day, una maratona speciale dedicata a Gabriele Muccino, una giornata in cui il regista presenterà la sua autobiografia, La vita addosso. Io, il cinema e tutto il resto, oltre alle proiezioni del suo ultimo film, Gli anni più belli e delle prime puntate della serie A casa tutti bene.

Amato dal pubblico internazionale e apprezzato per il suo lavoro, Muccino riceverà il Filming Italy Achievement Award, per la sua carriera costellata di successi, direttamente dalla star hollywoodiana Rosario Dawson. 

Diffusione e promozione

«Il Filming Italy – Los Angeles è tra gli appuntamenti di promozione del cinema italiano più attesi e seguiti negli Stati Uniti e sono felice sia uno dei primi eventi a tornare in presenza e uno dei primi del mio mandato a Los Angeles», ha affermato Emanuele Amendola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

Italia e America, le differenze

Durante l’incontro stampa Tiziana Rocca ha chiesto a Gabriele Muccino quali sono le differenze tra il nostro Paese e gli Stati Uniti.

Filming Italy Los Angeles

«Ho avuto la straordinaria fortuna di fare due film con Will Smith che mi ha permesso piena libertà, come se fossero stati film europei. Ma il meccanismo hollywodiano non funziona proprio così. Ho sofferto l’ingerenza dei produttori che sentono il film come fosse il loro. Pur rispettando molto la figura del film maker, in America il regista deve dare la consegna artistica al produttore. Il regista è molto rispettato però, in realtà, deve fare il suo lavoro e non troppo oltre quello che gli viene chiesto. Questa è la differenza più sostanziale ma anche delicata, perché in Europa questa giurisdizione permette a noi registi/autori di essere padroni dell’opera e in America non è così, a meno che tu non sia produttore oltre che regista», ha risposto Muccino.

Un firmamento difficile da scoprire

«Il sogno americano è vastissimo, è una Galassia e come tutte le Galassie se si allineano delle stelle riesci a trovarti in luoghi che mai avresti immaginato. È plausibile che ciò accada, non è impossibile. Ti ritrovi in un’arena dove ci sono i più grandi talenti del mondo che confluiscono per competere e spartirsi una torta che è relativamente piccola. È un terreno di gioco ambizioso. Senti tutto molto forte, soprattutto lo spirito agonistico. Vince il più forte, una sopraffazione naturale del talento sul talento. Chi ha più talento ed è più fortunato di trovarsi nel momento giusto e nel progetto giusto per sé e riesce a realizzarlo a dispetto di altri che non ci riescono», ha aggiunto Muccino.

Il nostro cinema, un’arte da divulgare

«Paradossalmente le piattaforme hanno sostituito tristemente la fruizione in sala. In questi anni hanno divulgato il cinema all’estero, molto più di quanto il cinema stesso non avesse potuto fare prima quando c’erano solamente le sale. Il nostro cinema fuori dall’Italia andava sottotitolato, quindi destinato comunque a un pubblico di nicchia e la fruizione dei nostri film era limitata. Lo dico io che ho avuto un grande successo con L’Ultimo bacio», ha precisato il regista.

Il futuro del cinema

«Con le piattaforme il pubblico si è abituato a vedere film italiani francesi, israeliani sottotitolati e quest’abitudine sta aprendo la possibilità di vedere laddove, speriamo presto, i cinema riapriranno con la loro filiera e la voglia di aggregarsi in sala insieme. Penso ci sarà una disponibilità verso i film in lingua originale diversa da quella che il pubblico ha conosciuto prima di questa pandemia che ha cambiato le regole del gioco. Sono ottimista sul fatto che i film italiani viaggeranno anche in sala diversamente. La piattaforma è comunque una realtà e fa la differenza. Ma parlando di cinema in sala penso avrà più fruizione, perché spaventerà molto meno vedere un film in lingua originale rispetto al passato», ha concluso Muccino.

Il contributo della Regione Lazio

Al Filming Italy – Los Angeles la Regione Lazio presenterà le opportunità che offre al mondo dell’audiovisivo come prima Regione italiana e seconda nell’Unione europea per investimenti diretti nel comparto.

«La Regione Lazio da 6 anni lancia un appello affinché i film vengano girati nel territorio laziale. Il settore cinematografico nel Lazio è cresciuto in questi anni anche per la presenza delle coproduzioni internazionali che beneficiano delle misure regionali per il Cinema, come il bando Lazio Cinema International che è giunto alla settima annualità con uno stanziamento complessivo di quasi 66milioni di Euro» ha spiegato Luciano Sovena, presidente della Roma Lazio Film Commission.

Sono diverse le pellicole girate nelle location del Lazio, meravigliosi set naturali sempre più ricercati da grandi registi e interpreti a livello internazionale. Sono 159 le coproduzioni finora finanziate dalla Regione, tra case cinematografiche del Lazio in partnership con aziende audiovisive straniere in rappresentanza di 32 Paesi.

Lo sport al Festival

Nel ricco programma ci sarà anche sezione di film dedicati allo sport. Spicca un titolo su tutti, il docu-film Underwater con Federica Pellegrini.

Filming Italy Los Angeles

«È stato un bel progetto, partito con l’intenzione di raccontare l’anno di preparazione per la mia quinta Olimpiade. Volevamo far conoscere non solo la performance sportiva ma tutta la preparazione, il sacrificio, gli allenamenti e la fatica che uno sportivo fa dietro alle quinte prima di arrivare all’evento più importante. In Italia stiamo avendo riscontri importanti e dal 22 marzo Underwater sarà disponibile sulla piattaforma in tutto il Mondo. Sono riuscita nel mio intento di portare lo sport su un altro livello, al di là della performance» ha specificato la campionessa Federica Pellegrini.

Sostenere il cinema in sala

«Attraverso le serie stiamo riprendendo quel terreno che forse avevamo perso nel cinema. Portare l’italianità laddove il cinema è vissuto come un’industria, rispetto all’Italia che è vissuto come artigianato, è sempre bello. Viva le piattaforme ma sosteniamo sempre il cinema perché guardare un film in sala non è la stessa cosa rispetto al divano di casa», auspica l’attore Salvatore Esposito.

 

Alessandra Caputo

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