Sono stati trattati temi inerenti la Missione AX3 Voluntas e la presenza italiana come eccellenza anche nel campo spaziale
Il colonnello Walter Villadei, presente come pilota sulla Stazione spaziale internazionale, si è collegato in video conferenza con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che presenziava dall’interno del Colosseo in una splendida giornata di sole.
Noi italiani seduti sulle spalle dei giganti
La missione Voluntas ha una forte componente istituzionale. È infatti il risultato di uno sforzo congiunto tra la presidenza del Consiglio, i ministeri della Difesa, delle Imprese e del Made in Italy, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Aeronautica Militare, accanto a centri di ricerca, Università e industrie. Per il premier Giorgia Meloni «questa missione è estremamente importante, consente all’Italia di rafforzare la propria posizione nell’ambito dell’economia spaziale, delle attività in orbita bassa, permette alla nostra comunità scientifica, accademica e industriale di fare progressi. Ci crediamo molto».
Gli esperimenti a bordo
La missione durerà in tutto 14 giorni. Sulla Iss Villadei gestirà esperimenti progettati con Università, Asi, Aeronautica Militare e ministero della Difesa, start-up e piccole aziende.
Sono dedicati allo studio dell’organismo, alla resistenza allo stress, alla difesa dalle radiazioni, sarà collaudata una nuova tuta spaziale che rileva le condizioni fisiche. Un software sviluppato dall’Aeronautica simulerà la gestione di uno scontro con un detrito spaziale allo scopo di stimare i rischi di collisione e aumentare la sicurezza del volo orbitale nelle orbite basse. L’Asi, inoltre, porterà in orbita l’esperimento “Orion”, finalizzato allo studio della fertilità femminile in condizioni di assenza di peso e l’esperimento “Prometeo II”, per indagare lo stress ossidativo alla base di molti effetti deleteri del volo spaziale, come i disturbi cognitivi e comportamentali.
Il premier ha sottolineato l’importanza di questi esperimenti di natura biomedica. Ha poi indicato che contribuiranno al progresso della conoscenza per migliorare i trattamenti per la fertilità delle donne. Infine ha precisato che «sono temi di grande attualità e importanza non solo per l’Italia ma per tutto il Mondo. Penso sia chiaro a tutti come queste attività siano all’avanguardia e avranno ricadute importanti nella via quotidiana dei cittadini».
Durante la quarantena avete mangiato cibo italiano
Devo “ringraziarla per aver accettato di essere un ambasciatore della candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco, che è una candidatura molto importante per noi e chiaramente portarla in orbita ci offre un’altra piattaforma di valorizzazione di quella che è un’assoluta eccellenza italiana», ha dichiarato Meloni.
«Il fatto di aver mangiato cibo e ricette italiane durante la quarantena pre-lancio, da quanto mi dicono i colleghi è stata la miglior quarantena nella storia delle quarantene degli astronauti», ha risposto divertito Villadei.
Inoltre seguendo l’Italian Space Food Project, lanciato presso l’ambasciata italiana a Washington lo scorso dicembre, gli astronauti mangeranno cibo italiano anche in orbita, grazie a prodotti creati ad hoc da Barilla. L’ambasciatrice italiana in Usa, Mariangela Zappia, ha illustrato come «il progetto Space Food si inserisca in una collaborazione di lunga data e molto ampia tra Italia e Stati Uniti nel settore spaziale e che l’Italia sta fornendo il suo contributo fondamentale in questo settore con creatività e innovazione».
Perché avete scelto la parola Voluntas?
Secondo Villadei la missione è stata chiamata Voluntas per sottolineare la determinazione ad aprire nuove vie nel Cosmo. Richiama le nostri origini latine e la nostra civiltà.
Voluntas anche come aspirazione e desiderio di andare oltre i limiti verso la Luna e verso Marte. Inoltre è la conferma del ruolo di protagonista che l’Italia ha avuto fin dall’inizio dell’era spaziale con il lancio del satellite San Marco 1, il 15 dicembre 1964. «A distanza di 60 anni, lo spazio è diventato una dimensione strategica, un crocevia di interessi geopolitici, economici, industriali, scientifici, militari. È quindi con la partecipazione alla missione AX3 che l’Italia dimostra ancora una volta di avere la capacità e la visione di essere un apripista». Simbolo della missione il patch con i 60 anni del programma spaziale italiano da Luigi Broglio a oggi.
Stimolare ed entusiasmare i giovani trasmettendo l’emozione e il fascino per lo spazio
Meloni ha concluso dicendo che «parlare con i ragazzi è una attività molto importante perché siamo consapevoli del ruolo che lo spazio avrà nel nostro futuro e riuscire a coinvolgere le giovani generazioni su questo è fondamentale. Bisogna riuscire a raccontare i tanti orizzonti, le tante prospettive che apre per ciascuno di noi». Secondo il presidente del Consiglio gli incontri che il colonnello Villadei avrà con gli studenti delle scuole sarà una via privilegiata per stimolare ed entusiasmare i giovani verso l’impegno e lo studio. Particolare importanza è attribuita da entrambi gli interlocutori alle discipline scientifiche e tecnologiche.
Nicola Sparvieri
Foto © Eurocomunicazione, Radio studio 90 Italia
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