La Giornata mondiale della lingua greca

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Lingua greca

Una celebrazione del patrimonio linguistico e culturale perché il greco non è solo la lingua della filosofia e della scienza antica, ma un simbolo di identità e appartenenza

La Giornata mondiale della lingua greca è stata ufficialmente istituita nel 2017 con una decisione del Governo ellenico. Questo momento ha rappresentato una grande importanza per i greci d’Italia e i filelleni, che hanno lavorato duramente per proporne e sostenerne l’istituzione. L’obiettivo principale della Giornata è quello di celebrare e promuovere la lingua greca nel Mondo, riconoscendo il suo valore storico, culturale e linguistico.

La proposta d’istituire una Giornata mondiale fu presentata per la prima volta nel 2014 dal professor Ioannis Korinthios, allora presidente della Federazione delle Comunità e Confraternite elleniche in Italia. Dopo le due Giornate celebrate a Napoli nel 2016 e 2017, che hanno visto l’adesione dei licei classici del Capoluogo campano, della Regione e di numerose scuole e comunità elleniche in Italia e all’estero, l’11 aprile 2017 il Governo di Atene ha promulgato con un decreto firmato dai ministri degli Interni, degli Esteri e della Pubblica istruzione, accolto dal voto unanime del Parlamento ellenico, l’istituzione della Giornata mondiale della lingua greca per il 9 febbraio

«Conosci te stesso», diceva Socrate e recitava l’iscrizione sul tempio del dio Apollo a Delfi. Noi, gente d’Occidente e d’Italia, non possiamo non conoscere le nostre radici elleniche. La Giornata mondiale della lingua e della cultura greca, è celebrata ogni anno in tutti i Paesi nei quali l’eredità greca ha lasciato riconoscibili tracce. La data coincide con l’anniversario della morte del poeta Dionysios Solomos, autore dell’Inno alla Libertà, inno nazionale della democrazia ellenica.

Un ponte tra passato e futuro

In un’atmosfera luminosa e profondamente emozionante, la Comunità ellenica di Roma e Lazio ha celebrato il 9 febbraio 2025 con un evento che ha unito passato, presente e futuro della Grecia. Protagonisti indiscussi della serata sono stati i bambini della diaspora greca, che hanno reso omaggio alla lingua dei loro antenati attraverso poesie e canti, testimoniando con entusiasmo il legame indissolubile tra la Grecia e l’Italia.

La serata è stata un’opportunità per riflettere sull’importanza della lingua greca, non solo come patrimonio culturale da preservare, ma anche come strumento di connessione tra i popoli. I legami linguistici tra Grecia e Italia, che affondano le loro radici Lingua grecanei secoli, sono stati al centro delle celebrazioni, riaffermando l’influenza che la cultura ellenica ha avuto e continua ad avere sul Mondo occidentale. Nella Capitale i festeggiamenti sono avvenuti al ristorante Tanagra e uno speciale ringraziamento va al presidente della Comunità ellenica di Roma e Lazio, Akis Spanakis, per l’impeccabile organizzazione. I canti dei bambini della scuola ellenica della comunità di Roma hanno aperto l’evento. A seguire l’ambasciatrice ellenica s.e. Eleni Sourani ha tenuto un discorso e dopo l’intervento di illustri linguisti, tra cui: Christos Clairis (Università della Sorbona); Nicoletta Tsitsanoudi-Mallidi (Università di Ioannina); Umberto Cini. In seguito hanno cantato la soprano Vassia Zacharopoulou e Theodoro Melissopoulos

Un patrimonio millenario

La lingua greca vanta una storia lunga e illustre che risale a oltre 3.000 anni fa. È la lingua della letteratura classica, dei grandi filosofi come Socrate, Platone e Aristotele, e dei testi fondamentali come l’Iliade e l’Odissea di Omero. La sua influenza si è estesa anche alla lingua latina e a molte altre europee moderne. Nell’antichità, è stata un mezzo di comunicazione internazionale e ha contribuito alla diffusione di idee e conoscenze in tutto il Mondo.

Il greco è una lingua che ha attraversato i millenni, lasciando un’impronta indelebile nelle arti, nella filosofia, nella scienza e nella politica. Ancora oggi, il suo studio apre le porte a un universo culturale vastissimo, dai classici della letteratura alle opere contemporanee, dall’epica alla terminologia scientifica. La Giornata mondiale della lingua greca punta a consolidare questo ponte tra passato e futuro, garantendo che la sua eredità non vada dispersa.

Obiettivi della celebrazione

Promuovere la lingua greca

Con la sua ricchezza lessicale e la profondità espressiva, merita di essere studiata e valorizzata. Il suo insegnamento è fondamentale non solo per chi è di origine greca, ma anche per chiunque desideri comprendere meglio le radici della civiltà occidentale.

Salvaguardare il patrimonio culturale

La lingua greca è il cuore pulsante della cultura. Attraverso di essa si tramandano tradizioni, valori e conoscenze.

Rafforzare l’identità culturale

Per le comunità greche sparse nel Mondo, la lingua rappresenta un forte legame con le proprie radici. La sua valorizzazione aiuta a mantenere viva l’identità ellenica, favorendo la trasmissione di usi e costumi alle nuove generazioni.

Il greco non appartiene solo alla Grecia, ma al patrimonio dell’umanità. La sua diffusione contribuisce a creare connessioni tra culture diverse, rafforzando il dialogo interculturale e la comprensione reciproca.

Sostenere l’apprendimento linguistico

Lo studio delle lingue antiche stimola il pensiero critico e analitico. Inoltre, molte lingue moderne, tra cui l’italiano, l’inglese e il francese, contengono numerosi termini di origine greca, specialmente nei settori scientifico, filosofico e medico.

Le sfide di oggi

Nonostante la sua importanza storica e culturale, la lingua greca deve affrontare diverse sfide per la sua diffusione. Tra le principali:

  • accessibilità dell’insegnamento: è essenziale ampliare l’offerta di corsi di lingua greca, anche attraverso strumenti digitali, per renderla più fruibile a livello internazionale.
  • Digitalizzazione del patrimonio culturale: la tecnologia offre nuove opportunità per preservare e diffondere testi classici, ma richiede investimenti e strategie mirate.
  • Interesse delle nuove generazioni: è fondamentale trovare modi innovativi per avvicinare i giovani allo studio del greco, valorizzando la modernità e la rilevanza.

Un impegno comune per il futuro

Grazie a istituzioni, università, organizzazioni culturali e comunità greche all’estero, la Giornata mondiale della lingua greca sta guadagnando sempre più riconoscimento. Ogni anno, eventi, conferenze e iniziative educative vengono organizzati per diffondere l’amore per questa lingua straordinaria. Il greco non è solo la lingua della filosofia e della scienza antica, ma un simbolo di identità e appartenenza che continua a vivere e a ispirare il mondo moderno. Celebrare significa non solo onorare il passato, ma anche costruire un futuro in cui il valore della cultura e del sapere rimanga centrale.

 

George Labrinopoulos

Foto © Comites-Grecia, 123RF, George Labrinopoulos, Il pensiero mediterraneo

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George Labrinopoulos
Sono quasi 52 anni che vivo in Italia, originario di Vitina, nel Peloponneso, Sono nato a Vrilissia, 13 km dal centro di Atene, dove ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, finché non sono arrivato a Roma dove ho lavorato come corrispondente per la Grecia e a una Agenzia Onu. Ho cominciato a lavorare in Italia nel '78, come secondo corrispondente di un importante giornale greco. Nel 1980 sono entrato nella stampa estera in Italia, della quale tuttora sono membro effettivo e per la quale negli anni Ottanta ho ricoperto per tre volte la carica di consigliere nel direttivo dell'associazione. Nell'arco di questi anni ho lavorato per vari quotidiani greci, oltre che per un'emittente radiofonica, Da Roma riuscii a portare tra il 1984, fino gli anni Novanta, politici del calibro di Pertini e Cossiga, i primi ministri Andreotti e Craxi, il Papa Giovanni Paolo II, Prodi, e altri uomini politici che attraverso il loro operato scrivevano la storia dell'Italia in quegli anni, poi messi in un libro "L'Italia dei giganti", due anni fa. Sono arrivato in Italia nel 1972, iscritto all'Università per Stranieri in Perugia per imparare la lingua italiana. Sono stato iscritto all'Università di Roma nella facoltà di Lettere e Filosofia indirizzo lingue straniere (inglese). Durante le lezioni il mio professore all'epoca Agostino Lombardo, ci insegnava analisi di testo e di poesia, e gia mi è arrivata la voglia di cominciare di fare il mestiere che dovevo fare nella mia vita. Giornalista...vorrei ricordare che negli anni '70 non c'erano scuole di giornalismo, e il mio mestiere l'ho imparato facendo la gavetta dopo l'Università, ero andato ad Atene e facevo praticantato a un giornale ellenico...erano gli anni del sequestro Moro, e un'agenzia ellenica chiedeva un secondo per l'Italia, e cosi sono tornato come professionista giornalista a Roma

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