Unesco propone 9/2 Giornata mondiale lingua greca

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Lingua greca

Il riconoscimento giunge dopo 6 mesi di intenso lavoro con la convinzione di poter avere successo, nonostante le molte difficoltà del progetto

Il Consiglio esecutivo dell’Unesco, a seguito dell’iniziativa della Rappresentanza permanente della Grecia presso l’Organizzazione, ha proposto, con decisione unanime, di dichiarare il 9 febbraio di ogni anno la Giornata mondiale della Lingua greca. «È un riconoscimento internazionale della temporalità, dell’universalità e del contributo della nostra lingua al patrimonio culturale dell’umanità. È un giorno di gioia e orgoglio», ha affermato il rappresentante permanente della Grecia presso l’Unesco, Giorgos Koumoutsakos.

Quattro caratteristiche

In particolare, nella sua relativa decisione, il Comitato esecutivo osserva che “la lingua è un vettore di cultura, un’arca di valori, concetti, identità, uno strumento di espressione e di creazione e un ponte di comunicazione, comprensione e comprensione”, sottolineando, allo stesso tempo, che tra le migliaia di lingue del Mondo, il greco combina quattro caratteristiche particolarmente importanti:

  • continuità ininterrotta di 40 secoli di tradizione orale e 35 secoli di tradizione scritta se si tiene conto della scrittura lineare, 28 secoli di tradizione scritta se ci limitiamo alla scrittura alfabetica, che rende il greco la lingua più longeva, continuamente parlata e scritta in Europa. Il Comitato esecutivo ricorda a questo proposito che, come disse il poeta Giorgos Seferis durante il suo discorso in occasione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura nel 1963, «la lingua greca non ha mai cessato di essere parlata. Ha subito i cambiamenti che subiscono tutti gli organismi viventi, ma non c’è mai stato un vuoto».
  • Coltivazione unica come lingua (vocabolario, grammatica e sintassi), grazie al suo uso da parte di personalità storiche ineguagliabili della letteratura, della poesia, del teatro, della filosofia, della politica e della scienza, come Omero, Platone, Aristotele, Eschilo, Tucidide, Ippocrate, Archimede e i Padri della Chiesa.
  • Ampia presenza in molte lingue, poiché, nel tempo, il greco è stata una delle più importanti in termini di influenza su tutte le altre europee e, attraverso di esse, sul mondo delle lingue in generale. Inoltre, la sua particolare importanza è chiaramente confermata dal fatto che è insegnata a livello internazionale sia nella sua forma antica, nelle cattedre di studi classici in tutto il Mondo, sia nella forma medievale (bizantina) e nella sua forma moderna, nelle cattedre di lingua greca medievale e moderna in tutto il Mondo.
  • La lingua greca era e rimane fino ad oggi una fonte inesauribile di terminologia scientifica internazionale, specialmente in medicina, così come in matematica, fisica, chimica, ingegneria, astronomia, meccanica quantistica, scienze sociali e scienze umane. Questa è una caratteristica della lingua greca riconosciuta a livello internazionale, che risulta chiaramente da dati empirici e storici.

L’alfabeto

Il Consiglio esecutivo dell’Unesco sottolinea che, in quanto culla linguistica dei concetti fondamentali della cultura, della scienza e della filosofia, la lingua greca occupa, secondo criteri storici e oggettivi, un posto speciale nel Mondo. Sottolinea inoltre che “la consapevolezza della struttura fonologica del greco ha portato i greci dell’VIII secolo a.C. all’utilizzo innovativo dell’alfabeto sinfonico dei Fenici con l’invenzione dell’alfabeto, giungendo così alla creazione di un nuovo alfabeto fonetico attraverso il passaggio da un sistema di scrittura basato sulle lettere sinfoniche a un sistema in cui ogni suono, ogni fonema è rappresentato da una lettera”.

Menziona anche che nel periodo ellenistico post-classico, la lingua greca è stata per sei secoli interi la prima lingua internazionale, una lingua di molti popoli (lingua franca) e allo stesso tempo una lingua culturale (Kultursprache). “Il greco ha brillato durante il regno di Alessandro Magno, è stato accettato e abbracciato dalla civiltà romana, che ha adottato la scrittura greca sotto forma di alfabeto latino, gli ha dato una dimensione globale alla lingua dei Vangeli, l’ha scoperta e promossa dal Rinascimento ed è stata sfruttata al meglio dall’Illuminismo”, osserva il Consiglio esecutivo dell’Unesco, giustificando la sua decisione.

Patrimonio culturale

Il Thesaurus Linguae Graecae (TLG), che comprende testi scritti in greco da Omero agli Lingua grecastorici del XV secolo, conta 12.000 testi di quattromila (4.000) autori, comprendenti 105.000.000 tipi di parole. Il Consiglio esecutivo dell’Unesco sottolinea inoltre che storicamente la lingua greca occupa una posizione chiave nell’espressione intellettuale e linguistica e nella formulazione dei concetti e delle parole fondamentali dell’intelligenza europea e più ampia, che sono dichiarati, percepiti o ridotti a parole-concetti della lingua greca.

Sulla base di quanto sopra, l’Unesco ha deciso che il 9 febbraio è proposto come “Giornata Mondiale della Lingua Greca”, tenendo anche conto che in questa data, nel 1857, è venuto a mancare il poeta nazionale della Grecia, Dionysios Solomos.

Si ricorda anche che ha già riconosciuto vari elementi legati alla lingua greca del patrimonio culturale registrato. “Le tavole del servitore di piombo dell’Oracolo di Dodona” e il “Papiro Dervenio: il libro più antico d’Europa”, sono nel registro internazionale della memoria del Mondo rispettivamente nel 2023 e nel 2015. Inoltre, due ulteriori elementi del patrimonio culturale immateriale: La “Carovana Polifonica”, che studia, conserva e promuove il canto polifonico dell’Epiro, inserito nel 2020 nel Registro delle buone pratiche di salvataggio, e il “Salmo Bizantino”, che è stato iscritto nel 2019 nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Celebrazione globale

Atene ha fatto il primo intervento alla riunione dell’Unesco per l’istituzione della Giornata mondiale della lingua greca ad Haiti, che storicamente è stato il primo Paese al Mondo a riconoscere la rivoluzione greca e la Grecia come Stato indipendente. Infine, il testo della decisione è stato redatto con i professori Giorgos Babiniotis, professore emerito di linguistica ed ex rettore dell’Università di Atene, e Christos Claire, professore emerito di linguistica generale alla Sorbona.

In occasione della decisione, il rappresentante permanente della Grecia presso l’Unesco, George Koumoutsakos, ha dichiarato: «Con il sostegno del primo ministro e la leadership del ministero degli Affari Esteri, abbiamo iniziato questo sforzo circa sei mesi fa, con la convinzione di poter avere successo, nonostante le molte difficoltà del progetto. Alla fine, con molto lavoro sistematico e persistente, abbiamo presentato la proposta il 10 marzo con il sostegno scritto senza precedenti di 20 Paesi membri».

«L’istituzione di una celebrazione globale è estremamente importante. Non solo per l’enfasi che sarà data alla lingua greca come valore culturale globale. Attraverso eventi ben organizzati, i greci di tutto il Mondo e molti stranieri con un’educazione greca o altri saranno in grado di iniziare o rinnovare il loro contatto e rapporto con la lingua nella sua atemporalità. Rivalutare il suo rapporto con la coltivazione dello spirito, del pensiero e della cultura», ha aggiunto.

 

George Labrinopoulos

Foto © Rental Center Crete, Il Bo Live – Unipd, Athena Nova, Greek City Times

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George Labrinopoulos
Sono quasi 52 anni che vivo in Italia, originario di Vitina, nel Peloponneso, Sono nato a Vrilissia, 13 km dal centro di Atene, dove ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, finché non sono arrivato a Roma dove ho lavorato come corrispondente per la Grecia e a una Agenzia Onu. Ho cominciato a lavorare in Italia nel '78, come secondo corrispondente di un importante giornale greco. Nel 1980 sono entrato nella stampa estera in Italia, della quale tuttora sono membro effettivo e per la quale negli anni Ottanta ho ricoperto per tre volte la carica di consigliere nel direttivo dell'associazione. Nell'arco di questi anni ho lavorato per vari quotidiani greci, oltre che per un'emittente radiofonica, Da Roma riuscii a portare tra il 1984, fino gli anni Novanta, politici del calibro di Pertini e Cossiga, i primi ministri Andreotti e Craxi, il Papa Giovanni Paolo II, Prodi, e altri uomini politici che attraverso il loro operato scrivevano la storia dell'Italia in quegli anni, poi messi in un libro "L'Italia dei giganti", due anni fa. Sono arrivato in Italia nel 1972, iscritto all'Università per Stranieri in Perugia per imparare la lingua italiana. Sono stato iscritto all'Università di Roma nella facoltà di Lettere e Filosofia indirizzo lingue straniere (inglese). Durante le lezioni il mio professore all'epoca Agostino Lombardo, ci insegnava analisi di testo e di poesia, e gia mi è arrivata la voglia di cominciare di fare il mestiere che dovevo fare nella mia vita. Giornalista...vorrei ricordare che negli anni '70 non c'erano scuole di giornalismo, e il mio mestiere l'ho imparato facendo la gavetta dopo l'Università, ero andato ad Atene e facevo praticantato a un giornale ellenico...erano gli anni del sequestro Moro, e un'agenzia ellenica chiedeva un secondo per l'Italia, e cosi sono tornato come professionista giornalista a Roma

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