Il ruolo sempre più centrale della donna nello sport grazie al calcio femminile alla conquista di un palcoscenico globale
Si è tenuto a Roma l’evento “Women in Sport 2025”, il 5 maggio 2025, promosso dal Gruppo Ferrovie dello Stato italiane in collaborazione con la Divisione Serie A Femminile Professionistica della Figc.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto pubblico su temi centrali come il ruolo delle donne nello sport, l’empowerment femminile, la parità di genere e la lotta contro la violenza di genere.
Durante l’evento sono intervenute personalità di spicco del mondo sportivo e aziendale, tra cui Gabriele Gravina, presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), che ha sottolineato il valore strategico del calcio femminile nel panorama sportivo nazionale; Federica Cappelletti, presidente della Divisione Serie A femminile, che ha ribadito l’importanza di investire nelle atlete e nel professionismo femminile; Gian Luca Orefice, Chief Human Resources & Transformation Officer del Gruppo FS, che ha evidenziato l’impegno dell’azienda nel promuovere una cultura inclusiva e sostenere le pari opportunità, anche attraverso lo sport; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, che ha ribadito il ruolo del trasporto pubblico come alleato nel sostenere eventi sportivi e sociali di rilievo.
Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore dello sport come leva per il cambiamento culturale, veicolo di inclusione e strumento fondamentale per sostenere e valorizzare il talento femminile in ogni ambito della società. Il Gruppo FS ha sottolineato il proprio impegno costante per la costruzione di ambienti di lavoro e contesti sociali sempre più equi e inclusivi.
L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi, atlete e professionisti del settore, confermando l’importanza di un’azione congiunta tra mondo dello sport e imprese per un futuro più giusto e sostenibile.
L’evoluzione del calcio femminile
Negli ultimi anni, il ruolo della donna nello sport ha subito una profonda trasformazione, diventando sempre più protagonista in contesti che, per lungo tempo, sono stati appannaggio quasi esclusivo degli uomini. Questo cambiamento non è solo il risultato di battaglie culturali e sociali, ma anche della determinazione, del talento e della passione che migliaia di atlete dimostrano ogni giorno sui campi di gara.
Tra tutte le discipline sportive, il calcio rappresenta forse il caso più emblematico di questa evoluzione. Un tempo considerato un “territorio maschile”, oggi il calcio femminile sta vivendo un periodo di forte crescita a livello mondiale. Le competizioni internazionali come la coppa del Mondo femminile attirano milioni di spettatori, le federazioni nazionali investono in progetti dedicati, e sempre più bambine sognano di diventare calciatrici professioniste.
In Italia, il cammino è stato più lento rispetto ad altri Paesi ma i segnali di cambiamento sono evidenti. Il professionismo, introdotto nel 2022 per le calciatrici di Serie A, rappresenta una svolta storica, riconoscendo finalmente alle donne i diritti e la dignità sportiva che meritano. Le calciatrici italiane non solo si affermano nei campionati nazionali ma sono sempre più presenti anche nei club internazionali di prestigio.
Questo cambiamento culturale è alimentato anche dai media, che dedicano maggiore spazio alle competizioni femminili, e dalla crescente attenzione delle istituzioni scolastiche e sportive nel promuovere l’inclusione e la parità di genere sin dai primi anni di attività.
Il calcio, come ogni altro sport, è una scuola di vita: insegna il rispetto, la disciplina, la collaborazione. Per troppo tempo, le donne ne sono rimaste ai margini. Oggi, finalmente, stanno entrando dalla porta principale, non per sostituire gli uomini, ma per contribuire con la propria unicità a rendere lo sport più ricco, equo e rappresentativo della società in cui viviamo.
Premiazioni per le protagoniste del calcio femminile
Nel panorama del calcio femminile italiano, cresce l’attenzione verso il riconoscimento dei meriti sportivi delle atlete che, con impegno e talento, stanno scrivendo pagine importanti nella storia di questo sport. Tra queste spicca Cristiana Girelli, attaccante della Juventus e della Nazionale, punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
Cerimonie di premiazione e riconoscimenti individuali rappresentano un momento fondamentale per valorizzare il percorso di calciatrici come Girelli, che con i loro traguardi contribuiscono in modo decisivo alla crescita e alla visibilità del calcio femminile in Italia.
Durante l’evento “Women in Sport 2025”, sono state premiate per il loro straordinario talento calcistico anche altre protagoniste del panorama femminile della Serie A. Tra queste spiccano Manuela Giugliano, centrocampista dell’AS Roma, il cui carisma e visione di gioco sono stati fondamentali per il successo della sua squadra; Veronica Boquete, esperta e carismatica giocatrice della Acf Fiorentina, capace di fare la differenza con la sua leadership e tecnica sopraffina; Cecilia Ran Runarsdóttir, giovane portiere dell’Inter, che ha stupito per le sue prestazioni tra i pali, dimostrando grande maturità e riflessi prontissimi.
Altre protagoniste
A rappresentare l’Inter anche Ivana Andrés, difensore solido e di grande esperienza internazionale, punto di riferimento nel reparto arretrato nerazzurro. Tra le premiate anche Gina Chmielinski del Sassuolo, centrocampista dal dinamismo instancabile e dalla grande intelligenza tattica. Per la Juventus è stata riconosciuta Sofia Cantore, attaccante dotata di velocità e fiuto del gol, sempre pronta a incidere nei momenti decisivi. Infine, Giorgia Arrigoni del Milan, giovane promessa in costante crescita, ha ricevuto apprezzamenti per la sua dedizione, versatilità e spirito di squadra.
Questi riconoscimenti testimoniano il valore sempre crescente del calcio femminile italiano e il contributo fondamentale di queste atlete al suo sviluppo e alla sua visibilità.
“Women in Sport 2025” ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro: lo sport può e deve essere uno strumento di crescita sociale, di emancipazione e di valorizzazione del talento femminile, contribuendo a costruire una società sempre più equa e rispettosa delle differenze.
Francesca Sirignani
Foto@ Francesca Sirignani, Eurocomunicazione













