Atene sorprende l’Europa restituendo prestiti con anni d’anticipo e offrendo a Parigi un sostegno decisivo mentre la Francia affronta tensioni sul deficit
Atene tende la mano a Parigi in un momento delicato: mentre la Francia affronta tensioni crescenti sulle proprie finanze pubbliche e fatica a trovare un accordo parlamentare sulla legge di bilancio 2026, la Grecia interviene con un gesto concreto di sostegno. Il Governo ellenico ha infatti anticipato a Parigi un trasferimento di 1,1 miliardi di euro (1,01 miliardi di franchi), offrendo alla Francia una vera boccata d’ossigeno e confermando il ruolo di Atene come partner affidabile e solidale all’interno dell’Europa.
Rimborsi anticipati
Soldi restituiti a Parigi nel quadro dei rimborsi delle somme prestate alla Grecia per tutelare l’eurozona durante la crisi del 2010. Questa nuova tranche da 1,1 miliardi, scrive Le Figaro, che dedica ampio spazio alla questione, copre i capitali inizialmente dovuti dal Governo ellenico tra il 2033 e il 2041, nell’ambito dei prestiti concessi 15 anni fa.
Anche nel 2024, la Grecia è andata nuovamente oltre i suoi obblighi, onorando prima del previsto le annualità programmate dal 2026 al 2028: un tesoretto da 1,7 miliardi per lo Stato francese. Un atteggiamento positivo da parte del Paese culla della democrazia che ha consentito, tra l’altro, ad Atene di riconquistare la fiducia dei mercati: dal 2024, lo spread sui titoli decennali ellenici è passato per la prima volta sotto a quello francese.
La Grecia continua la restituzione anticipata dei prestiti
Non è la prima volta che Atene restituisce in anticipo prestiti alla seconda economia della zona euro. Nel dicembre 2023, erano già state versate alla Francia l’insieme delle tranche previste per il 2024 e 2025, per un importo totale di 1,14 miliardi di euro.
I media francesi sono particolarmente sorpresi – e con una dose di auto sarcasmo – che la Grecia, il Paese che pochi anni fa era sull’orlo della bancarotta, stia effettuando rimborsi anticipati dei prestiti, aiutando essenzialmente Parigi a risanare il proprio bilancio problematico.
La sorpresa dei media francesi
Come riportato da L’Express, la Grecia ha proceduto con un rimborso anticipato di 1,1 miliardi di euro – un importo che riguardava le rate previste per il periodo 2033–2041.
L’articolo afferma che questo nuovo rimborso anticipato segue altre due mosse degli ultimi anni, con Atene che ha rimborsato rate precedenti che avevano un orizzonte fino al 2028. Ora il saldo verso Parigi è di 5,6 miliardi di euro fino al 2041.
I media francesi sottolineano che, mentre nel 2010 tutti temevano che la Grecia potesse trascinare via l’eurozona, oggi è la Francia a suscitare preoccupazione tra i suoi partner, con le sue finanze che sfuggono di mano. L’Express scrive caratteristicamente: “La cicala che finisce per prestare alla formica”, un riferimento diretto al noto mito, con i ruoli invertiti.
Osserva persino che la Grecia è ora considerata più sicura della Francia per prendere in prestito. Allo stesso tempo, si registra anche l’imbarazzo politico: quando i deputati hanno chiesto al ministro francese dei Conti se Parigi potesse imparare dall’esempio greco, lei ha evitato di rispondere direttamente, sottolineando che la Grecia ottiene ogni anno un surplus primario del 3% del Pil, qualcosa che – come ha affermato – la Francia non può nemmeno avvicinarsi.
Allo stesso modo, Valeurs Actuelles parla di un rimborso anticipato “che aiuta la Francia a stabilizzare il bilancio 2026”. I 1,1 miliardi di euro sono considerati un sollievo significativo in un momento in cui Parigi lotta per i tagli e cerca di ridurre il deficit.
Jean-François Husson, relatore generale del bilancio al Senato, ha dichiarato: «Possiamo quindi ringraziare i nostri amici greci per averci aiutato a ridurre il nostro deficit».
George Labrinopouos
Foto © MarketScreener, RTE













