Al Senato la presentazione del volume dedicato all’Istituto Italiano di Cultura a Madrid, simbolo di dialogo e bellezza nella diplomazia culturale
Il 27 gennaio 2026, nel prestigioso scenario del Senato della Repubblica, è stato presentato il volume Il Palazzo di Abrantes. L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid, dedicato a una delle sedi più emblematiche della presenza culturale e diplomatica italiana all’estero. L’iniziativa sottolinea l’impegno dell’Italia nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e artistico e nel rafforzamento dei legami culturali con l’Europa e il Mondo.
Rappresentanza istituzionale e raffinatezza estetica
Curato dall’ambasciatore Gaetano Cortese insieme ai professori Calogero Bellanca e Susana Mora Alonso–Munoyerro, il volume offre un percorso visivo e storico attraverso le architetture e gli interni del Palazzo di Abrantes. Le immagini, molte inedite, mostrano la fusione tra eleganza e funzionalità, raccontando come la sede, acquisita dall’Italia alla fine del XIX secolo, sia riuscita a coniugare rappresentanza istituzionale e raffinatezza estetica.
Gli interventi durante la presentazione hanno messo in luce il valore simbolico delle sedi
diplomatiche italiane in Europa. Il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, ambasciatore Riccardo Guariglia, ha evidenziato come bellezza e cura architettonica diventino strumenti di dialogo e riconoscimento internazionale. L’ambasciatore in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha ricordato il Palazzo come spazio in cui la cultura italiana trova espressione armoniosa, offrendo a visitatori e ospiti un’esperienza di accoglienza raffinata.
La direttrice dell’Istituto italiano di Cultura a Madrid, Elena Fontanella, ha sottolineato il ruolo degli spazi storici dell’Istituto nel favorire la creatività contemporanea e il dialogo culturale tra Paesi europei, dimostrando come il patrimonio architettonico italiano contribuisca a una rete di relazioni culturali condivise sul Continente.
In questo contesto, il Palazzo di Abrantes emerge come esempio di continuità e adattamento: custode della memoria storica, ma sempre pronto a rinnovarsi per sostenere attività culturali e diplomatiche di rilievo. Il volume celebra così la bellezza come linguaggio universale e come ponte tra culture, rafforzando l’idea che l’Italia, attraverso i propri spazi storici e culturali, giochi un ruolo centrale nella costruzione di un’Europa aperta, dialogante e consapevole della propria eredità artistica.
Mattia Carlin
Foto © Turismo Madrid













