Giornata Mondiale della lingua greca 2026

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Lingua greca Unesco

Il Mondo celebra il greco come lingua universale della cultura e del pensiero, riconosciuta ufficialmente dall’Unesco

Stamattina, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Greca, è stato diffuso un video messaggio dell’Ambasciatore di Grecia in Italia, s.e. Eleni Sourani, che ha ricordato «il valore universale della lingua greca come fondamento della cultura europea e patrimonio vivente dell’umanità». La ricorrenza cade ogni anno il 9 febbraio, data scelta in memoria del poeta nazionale Dionysios Solomos (1798-1857), autore dell’Inno alla Libertà.

La Giornata è stata istituita ufficialmente con il decreto n. Prot. AS17889/11-04-2017 J.M.D. (B’ 1384) dei Ministeri greci dell’Interno, degli Affari Esteri, dell’Istruzione, degli Affari Religiosi e dello Sport, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo storico e contemporaneo della lingua greca nella formazione del pensiero filosofico, scientifico e letterario mondiale. Lingua che, nell’antichità, divenne veicolo privilegiato per la trasmissione delle grandi teorie della conoscenza e che, nei secoli successivi, fu utilizzata per la redazione dei testi fondamentali del cristianesimo, diffusi poi in tutto il Mondo.

Il greco è oggi riconosciuto come una delle lingue viventi più longeve, capace di attraversare millenni mantenendo continuità, forza espressiva e centralità culturale. La sua conoscenza non è solo un fatto accademico, ma un’esperienza educativa essenziale, soprattutto per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con una lingua che custodisce l’essenza più profonda della civiltà europea e del pensiero universale.

Dalla proposta alla proclamazione internazionale

La proposta di istituire una Giornata mondiale della lingua greca fu avanzata per la prima volta nel 2014 dal professor Ioannis Korinthios, allora presidente della Federazione delle Comunità e Confraternite elleniche in Italia. Dopo le prime due celebrazioni sperimentali tenutesi a Napoli nel 2016 e 2017, con la partecipazione dei Licei classici campani, di numerose scuole e delle comunità elleniche in Italia e all’estero, l’11 aprile 2017 il Governo di Atene promulgò ufficialmente il decreto istitutivo, accolto con voto unanime dal Parlamento ellenico.

Tra le tappe decisive del percorso di riconoscimento figurano anche l’intervento del professor Marco Galdi, presidente della Società filellenica italiana, che nel 2019 indicò pubblicamente il riconoscimento Unesco come obiettivo prioritario, e le prime manifestazioni filelleniche ispirate dal lavoro del professor Korinthios, già documentate tra il 2015 e il 2016. Emblematiche restano le immagini del Parlamento greco del dicembre 2014, quando la proposta fu presentata per la prima volta, e quelle della storica celebrazione inaugurale a Napoli.

Il riconoscimento internazionale ha trovato compimento con la decisione del Consiglio Esecutivo dell’Unesco, durante la 221ª sessione (Parigi, marzo-aprile 2025), che ha approvato il documento ufficiale 221 EX/39. La ratifica definitiva è avvenuta nel corso della 43ª Conferenza Generale dell’Unesco, tenutasi a Samarcanda dal 30 ottobre al 13 novembre 2025. Da quel momento, il 9 febbraio è diventato a pieno titolo Giornata Mondiale della Lingua Greca sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Napoli Capitale della celebrazione 2026

Anche quest’anno Napoli si conferma cuore pulsante delle celebrazioni, grazie alla rete di coordinamento “Sintonia”, formata da docenti campani, con il sostegno del Comune di Napoli, dell’Ambasciata di Grecia a Roma, del Consolato di Cipro a Napoli, dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici e della Società Filellenica Italiana, in collaborazione con la diaspora greca e i Licei classici di Napoli e Campania.

Il programma prevede un evento culturale ed educativo di tre giorni, da sabato 7 a lunedì 9 febbraio 2026. Tra gli appuntamenti principali, la presentazione del Portfolio degli eventi (2016-2025) curato da Sotiris Papadimitriou, un concerto con Lena Sourmeli (soprano) ed Elena Fenko (pianoforte), una camminata culturale Sulle orme dei greci a Napoli” e, il 9 febbraio, la tradizionale maratona studentescaIl Greco fa testo”, ospitata nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli.

Alla Maratona partecipano 42 scuole e istituzioni educative provenienti da Italia, Grecia e Cipro, ma anche da Paesi lontani come Cina, Congo, Perù, Brasile, Germania, India e Thailandia, a testimonianza del carattere ormai globale della celebrazione.

Una lingua viva tra cultura, economia e geopolitica

Lingua greca UnescoLa celebrazione della lingua greca assume per la prima volta un carattere globale, con il 9 febbraio 2026 istituito come Giornata Internazionale della Lingua Greca sotto l’egida di Unesco. Questa iniziativa non è solo una celebrazione simbolica delle parole e della storia, ma un modo per evidenziare il valore greco come fondamento della cultura e della produzione intellettuale. Per la prima volta nella storia, una lingua con radici così profonde nell’edificio globale della conoscenza viene commemorata con una giornata mondiale speciale, attraverso un processo di comprensione che ha trasceso i confini nazionali e le iniziative locali.

L’istituzione della Giornata Internazionale della Lingua Greca non rappresenta solo un riconoscimento simbolico, ma apre nuove prospettive culturali, educative ed economiche. Eventi, programmi di studio, pubblicazioni e piattaforme digitali contribuiscono a rafforzare la presenza del greco nel Mondo, favorendo scambi internazionali, ricerca accademica e nuove opportunità professionali.

La dimensione economica dell’introduzione

Non ogni giornata mondiale è solo una data sul calendario; ha anche una dimensione economica che va ben oltre il campo della linguistica. L’istituzione della Giornata Internazionale della Lingua Greca crea opportunità per eventi culturali, programmi educativi, pubblicazioni e collaborazioni tra istituzioni internazionali. Queste attività portano risorse, turismo e investimenti in settori direttamente collegati alla creazione e alla promozione della lingua – da festival e conferenze a piattaforme di apprendimento digitali e pubblicazioni di materiali educativi. In questo modo, la lingua greca non è solo un patrimonio, ma una forza trainante per la creatività e l’attività economica.

Le università e le organizzazioni culturali coinvolte nella celebrazione possono sfruttare la giornata per promuovere scambi, ricerche e programmi educativi, favorendo la collaborazione tra istituzioni di diversi Paesi. Ciò ha portato alla creazione di nuovi posti di lavoro a livello educativo e amministrativo, oltre all’espansione dell’influenza delle istituzioni culturali greche a livello globale.

In un contesto globale in cui la cultura è sempre più legata alla diplomazia e allo sviluppo, la lingua greca si conferma anche come strumento geopolitico e ponte tra i popoli, capace di connettere passato e futuro, identità e innovazione. Con il 9 febbraio, il Mondo intero rende omaggio non solo a una lingua antica, ma a una risorsa vivente, che continua a parlare al presente e a costruire il domani.

 

George Labrinopoulos

Foto © Nuova storia, Ia

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George Labrinopoulos
Sono quasi 52 anni che vivo in Italia, originario di Vitina, nel Peloponneso, Sono nato a Vrilissia, 13 km dal centro di Atene, dove ho vissuto i primi 20 anni della mia vita, finché non sono arrivato a Roma dove ho lavorato come corrispondente per la Grecia e a una Agenzia Onu. Ho cominciato a lavorare in Italia nel '78, come secondo corrispondente di un importante giornale greco. Nel 1980 sono entrato nella stampa estera in Italia, della quale tuttora sono membro effettivo e per la quale negli anni Ottanta ho ricoperto per tre volte la carica di consigliere nel direttivo dell'associazione. Nell'arco di questi anni ho lavorato per vari quotidiani greci, oltre che per un'emittente radiofonica, Da Roma riuscii a portare tra il 1984, fino gli anni Novanta, politici del calibro di Pertini e Cossiga, i primi ministri Andreotti e Craxi, il Papa Giovanni Paolo II, Prodi, e altri uomini politici che attraverso il loro operato scrivevano la storia dell'Italia in quegli anni, poi messi in un libro "L'Italia dei giganti", due anni fa. Sono arrivato in Italia nel 1972, iscritto all'Università per Stranieri in Perugia per imparare la lingua italiana. Sono stato iscritto all'Università di Roma nella facoltà di Lettere e Filosofia indirizzo lingue straniere (inglese). Durante le lezioni il mio professore all'epoca Agostino Lombardo, ci insegnava analisi di testo e di poesia, e gia mi è arrivata la voglia di cominciare di fare il mestiere che dovevo fare nella mia vita. Giornalista...vorrei ricordare che negli anni '70 non c'erano scuole di giornalismo, e il mio mestiere l'ho imparato facendo la gavetta dopo l'Università, ero andato ad Atene e facevo praticantato a un giornale ellenico...erano gli anni del sequestro Moro, e un'agenzia ellenica chiedeva un secondo per l'Italia, e cosi sono tornato come professionista giornalista a Roma

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