Innovazione e difesa: l’Italia punta sulla tecnologia

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Innovazione e difesa

Al Casd di Roma esperti, istituzioni e imprese tracciano il futuro tra intelligenza artificiale, cybersicurezza e space economy per la sovranità tecnologica nazionale

Si è conclusa ieri presso il CasdPalazzo Salviati a Roma, la conferenza tecnica “Tech Defence 2026: l‘evoluzione dell’innovazione nei settori strategici“. L’evento, promosso dall’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi) in collaborazione con il Centro alti studi per la difesa e con il patrocinio dell’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo, ha riunito i principali attori della difesa, della ricerca e dell’industria per delineare le traiettorie tecnologiche del Paese.

Innovazione e difesa: una visione strategica

In uno scenario internazionale caratterizzato da rapide trasformazioni, l’innovazione applicata alla difesa assume un ruolo centrale nelle strategie nazionali. Il forum si è concentrato su tre pilastri fondamentali per la tutela degli interessi strategici:

  • Intelligenza artificiale: per l’evoluzione dei modelli operativi e delle capacità di prevenzione.

  • Cyber Security: per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e la protezione della sovranità tecnologica.

  • Tecnologie per la Space Economy: con un focus sulle applicazioni specialistiche e sullo sviluppo di sistemi avanzati per l’economia orbitale.

A margine dei lavori, Gabriele Ferrieri, presidente dell’Angi, ha dichiarato:

Innovazione e difesa«Tech Defence 2026 ha dimostrato che la sinergia tra giovani innovatori, istituzioni e industria è la chiave per garantire la resilienza del nostro Paese. In un mondo in cui la tecnologia evolve a ritmi senza precedenti, investire nelle competenze e nelle innovazioni applicate alla difesa non è solo una necessità strategica, ma un dovere verso le future generazioni per assicurare una sovranità tecnologica forte e sicura.”

Apertura dei lavori e relatori d’eccellenza

L’apertura dei lavori ha visto i saluti istituzionali del generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino (presidente del Casd) e di Gabriele Ferrieri.

Il dibattito è entrato nel vivo con i contributi di un parterre d’eccellenza:

  • gen. Massimo Panizzi: già vice rappresentante militare italiano presso il quartier generale della Nato e comandante dell’istituto geografico militare dell’Esercito – “Form & Atp”.

  • gen. Giuseppe Alverone: già generale dei Carabinieri, Dpo dell’Arma e Recruiter in ambito militare – divulgatore nei campi della privacy, cyber security e governance del rischio.

  • gen. Vincenzo Falzarano: generale di Brigata aerea, già capo della 3ª divisione per il comando logistico Aeronautica Militare.

  • Angelica Bianco: presidente della Commissione “Empowerment, Etica e Legalità” dell’Intergruppo parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti”.

  • Gabriele Gambarara: vicepresidente Elettronica Spa.

  • Alessio Ponte: aerospace and defense engineering executive commercial management director Rina.

  • Pierguido Iezzi: cyber bu director maticmind s.p.a. e strategic director Zenita Group.

  • Marco Massenzi: amministratore delegato Teleconsys.

  • Carlo Festucci: vicepresidente Deas.

  • Angelo Di Verio: ingegnere informatico, esperto in Cyber Security – external advisor del direttivo Aparf (Associazione progetto aeroporto di Roma Frosinone), It specialist Sap e Buyer Bridgestone Tce.

  • Camilla Fioravanti: assistant professor in control engineering presso l’University Campus Bio-Medico.

  • Alessandro Manfredini: direttore group security e cyber defence – A2A.

  • Daniele Tonti: presidente Umbria aerospace cluster.

  • Ivan Ranza: ceo epicode institute of technology.

  • Gianluca Duretto: professore Università Uninit di Roma.

  • Manuel Serra: founder Galileo security.

  • Lorenzo Feruglio: founder e ceo – Aiko Space.

  • Massimo Zotti: head of government & security strategic business unit, Planetek.

 

Angie Hughes

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