Zelensky continua la ricerca del sostegno alleato contro Mosca

0
55
Zelensky

Gli incontri con Trump e Burnham incentrati sulla concessione delle licenze dei missili Patriot e sul rafforzamento cooperazione dei droni

Continuano le tensioni tra l’Ucraina e la Russia, tra missili e attacchi diplomatici la guerra prosegue a un ritmo preoccupante e ben oltre i confini dei campi di battaglia. Il presidente ucraino Zelensky aveva annunciato che la Russia stava preparando un attacco imponente e che sarebbe potuto arrivare nella nottata, e così è stato. Mosca ha attaccato con missili Kiev e varie Regioni dell’Ucraina, violando lo spazio aereo polacco.

«Dobbiamo contrastare la scommessa della Russia sul terrorismo balistico. Per questo è così importante che le consegne dei pacchetti di difesa antibalistica arrivino in tempo. Ogni missile intercettore in questo momento sta letteralmente contribuendo a salvare vite umane se si trova qui, nei sistemi ucraini, e non nei magazzini dei nostri partner», ha affermato il leader di Kiev. Dal canto suo, Putin ha invece dichiarato di non avere alcun dubbio che l’operazione militare speciale in Ucraina si concluderà con la vittoria della Russia, sostenendo di non dubitarne nemmeno per un istante.

Innanzi a un conflitto che sembra non essere destinato a terminare presto, l’Ucraina necessita di accordi e sostegno concreto da parte dei suoi alleati. «Ho ricevuto un rapporto dal comandante dell’aeronautica. I russi si stanno preparando da diversi giorni per un attacco su vasta scala. È fondamentale che i nostri partner sappiano che la protezione delle vite umane dipende direttamente dalla loro volontà di aiutarci fornendoci missili di difesa aerea», ha dichiarato Zelensky. Da qui deriva l’importanza dell’incontro con Trump, il britannico Burnham e il polacco Tusk.

Ucraina e Polonia unite contro la Russia

ZelenskyNella giornata di ieri, il presidente ucraino è volato a Lublino per incontrare il primo ministro polacco, Donald Tusk, per trattare della normalizzazione delle relazioni bilaterali tra i due Stati, la risposta agli atti di aggressione contro l’Ucraina, la cooperazione nel settore della difesa nonché del coordinamento con i partner europei in seguito alla visita di Zelensky alla Casa bianca. Dopo gli avvenimenti di questa notte, durante la quale l’attacco missilistico russo ha violato lo spazio aereo della Polonia, Tusk ha deciso di convocare una riunione con il ministro della Difesa e i servizi competenti. Il Comando operativo delle forze armate ha riferito che alle 3:40 è stato rilevato un oggetto non identificato diretto a ovest. Decollato un F-16, il contatto radar è stato perso pochi minuti dopo. Le ricerche sono in corso nell’area di Tarnawa-Kolonia, nella Regione di Lublino. Si sarebbe trattato di un missile da crociera russo.

Zelensky incontra Burnham

A una settimana dall’insediamento di Andy Burnham a Downing Street, Zelensky è stato il primo leader straniero ad essere ricevuto dal premier laburista. Si è parlato di una “nuova pagina” nei rapporti tra Londra e Kiev, incentrata sull’idea di ripagare gli sforzi sostenuti dalla Gran Bretagna per sostenere l’Ucraina contro l’invasione russa, nonché mirante a un rafforzamento della cooperazione nel settore dei droni. L’incontro è avvenuto presso la portaerei della Royal Navy HMS Queen Elizabeth, occasione durante la quale il presidente ucraino ha sottolineato di aver apprezzato «il fatto che la nostra squadra sia la prima a visitare il Regno Unito da quando Andy Burnham ha assunto l’incarico», ritenendo che ciò sia un importante segnale di sostegno che, stando alle assicurazioni del premier britannico, resterà incrollabile. A seguito dell’incontro, Burnham ha affermato che si sia trattato di un colloquio molto cordiale e che presto ricambierà la visita.

Durante la sua permanenza a Londra, il leader ucraino ha incontrato anche l’ex comandante militare Valery Zaluzhny, da lui rimosso nel 2024 e inviato in Inghilterra in qualità di ambasciatore, che negli ultimi tempi è stato indicato come suo potenziale futuro rivale per la corsa alla presidenza.

Zelensky alla Casa Bianca

Nello stesso giorno, sebbene in due incontri paralleli, il presidente Trump ha accolto alla Casa Bianca sia il premier israeliano Netanyahu, per poter parlare del conflitto in Medio Oriente, che Zelensky, incentrando le discussioni sulla necessità di giungere a un accordo di pace con la Russia. Il «buon incontro», così come lo ha definito su X il presidente ucraino, è stato incentrato su un “pacchetto invernale” di emergenza per contrastare gli Zelenskyattacchi contro le infrastrutture energetiche, nonché sull’importanza di rivitalizzare la diplomazia. Trump ha difatti accettato di concedere all’Ucraina le licenze per i missili Patriot, concessione da lui già dichiarata lo scorso 8 luglio in occasione del vertice Nato di Ankara, incontrando poi i rappresentati della produzione e delle aziende militari molto forti degli Usa.

Successivamente Zelensky ha incontrato il team della Lockheed Martin, ossia una delle aziende di difesa più importanti di tutta l’America, con cui l’Ucraina collabora da tempo, nonché produttrice dei sistemi Atacms, Himars, gli F-16 e dei missili per i sistemi Patriot. «Abbiamo discusso dell’ulteriore sviluppo della nostra cooperazione, in particolare della produzione congiunta e dello scambio di tecnologie. L’Ucraina ha molto da condividere con chi ci aiuta a proteggere vite umane. Abbiamo parlato delle nostre capacità comuni relative ai sistemi Patriot e ad altri sistemi. I nostri team stanno già lavorando a soluzioni specifiche per passare alla coproduzione il più rapidamente possibile e aumentare le nostre capacità di protezione», ha reso noto Zelensky. Lì dove Kiev riuscisse a ottenere le licenze, ci vorrebbero però da uno a cinque anni per produrre grandi quantità di intercettori, tempistica che si scontra con il bisogno impellente di Patriot.

Nuove strategie

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista della Tass ha sostenuto che l’Occidente intero stia lanciando un ultimatum alla Russia affinché cessi la guerra, sottolineando come ex-alleati, quali la Gran Bretagna, stiano producendo e rifornendo Kiev di sistemi antimissile e armi di alta tecnologia e all’avanguardia. Secondo Lavrov, tutto il Mondo che si definisce “civilizzato” si starebbe rivoltando contro la Russia, optando per una “sconfitta strategica” volta a sostenere i russi rifugiati che operano per edificare una società anti-russa in Europa, desiderando dividere la Federazione. Nelle stesse ore, tramite le dichiarazioni della portavoce di Lavrov, Maria Zakharova, Mosca ribadisce la propria disponibilità nel discutere nuove idee per poter giungere a una risoluzione politica e diplomatica della situazione in Ucraina, specificando che nessuno abbia mai respinto tale genere di proposte.

«La Russia deve rendersi conto che ogni giorno di questa guerra avrà per lei un costo sempre maggiore. È necessario indebolire l’aggressore e continuare a esercitare pressione per avvicinare la fine di questa guerra». Ha commentato Zelensky mentre Kiev adotta una nuova strategia militare definita come “guerra sistemica” e volta a considerare le infrastrutture energetiche russe come una rete interconnessa piuttosto che come un Zelenskyinsieme di obiettivi individuali. Mappando le interdipendenze tra raffinerie, sottostazioni e sistemi di trasmissione, i pianificatori ucraini individuano i nodi in cui una testata nucleare relativamente piccola può causare interruzioni ben oltre l’esplosione iniziale.

Kiev e Teheran

Nei giorni passati, grande tensione è stata generata anche dalla condanna dell’Iran nei confronti dell’Ucraina per aver attaccato una nave iraniana mercantile nel Mar Caspio, dichiarando che si tratti di un “atto di aggressione” e che lo Stato islamico si riserverà il diritto di difendere i propri interessi. Secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, l’attacco non solo avrebbe violato la Carta Onu ma sarebbe avvenuto su richiesta di Israele per «trascinare l’Europa nella sua guerra».

Kiev ha però respinto le minacce di Teheran, ritenendo che siano ingiustificate e infondate. «Il regime di Teheran è complice diretto dell’aggressione russa contro l’Ucraina, alimenta la guerra criminale di Mosca con armi che hanno ucciso ucraini dal 2022», ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, aggiungendo che «l’Iran non ha alcuna legittimità per fingere di essere una vittima, figuriamoci per giustificare le sue minacce con assurdi riferimenti alla Carta delle Nazioni Unite». Secondo Sybiha, le forze iraniana starebbero cercando di distogliere l’attenzione dal terrore russo rivolto contro la navigazione civile nel Mar Nero che minaccia la sicurezza alimentare globale.

La risposta russa non ha tardato ad arrivare. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito tale offensiva come un tentativo di espandere geograficamente la portata del conflitto che potrebbe però portare a uno sviluppo «estremamente pericoloso», avviando una nuova escalation. Nonostante Kiev abbia rassicurato che tale aggressione sia stata involontaria e che non voglia un’intensificazione del conflitto, Teheran fa sapere che «qualsiasi attacco contro i nostri cittadini o interessi è inaccettabile», richiedendo un risarcimento immediato dei danni.

 

Ottavia Scorpati

Foto © France 24, Le Monde, www.president.gov.ua, Treccani

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui