Sound giovane, eleganza e due mattatori d’eccezione Fiorello e Amadeus
I riflettori si accendono sulla settimana del Festival della canzone più importante del nostro Paese. La scorsa edizione sembra così lontana ma Fiorello e Amadeus hanno ugualmente portato in scena il divertimento, l’intrattenimento, la musica nella prima serata del Festival di Sanremo in diretta dal teatro Ariston. Un risultato che solo i migliori sono in grado di ottenere.
La scenografia, uno sguardo al futuro
La luce, i colori, l’immensa vastità della scenografia firmata da Gaetano e Maria Chiara Castelli fanno da cornice, con un’incredibile profondità, introducendoci idealmente in un futuro tinteggiato dalle sfumature più eclettiche, più sublimi, più positive che possiamo immaginare. Una creatività che riflette la luce di tanti led; la semplice, seppur qualitativamente eccelsa ispirazione che ha portato a questo risultato sorprendente è il frutto di un lavoro accurato che mette in risalto i dettagli. La scenografia di quest’anno avvolge lo spettatore con giochi di luci, tecnologia avanzata regalando una prospettiva assoluta.
Un Sanremo senza pubblico
L’impatto incredibile è con una platea non platea. Le poltroncine vuote, il silenzio di un pubblico assente. Questo ci riporta con i piedi per terra e con le restrizioni che il mondo dello spettacolo, come tutte le categorie, sta vivendo.
Per chi ha vissuto l’ambiente sanremese durante la settimana del festival, sa che tutto il clima di festa che gira intorno a una manifestazione canora famosa nel mondo diventa l’anima indiscutibilmente più bella nella quale imbattersi.
Ma Sanremo è Sanremo e lo show non si ferma. Così quest’anno al centro della scena, senza troppi lustrini da aggiungere, c’è la musica, in tutta la sua accezione più primitiva, nella sua dimensione unica, capace di infondere sensazioni diverse da persona a persona.
La musica protagonista assoluta
La settimana del Festival di Sanremo è quella dove siamo tutti critici musicali e di stile, strizzando l’occhio di fronte a un abito piuttosto che a un altro, mascherando uno sbadiglio per la tarda ora con un commento a un testo. Nessuno lo vede ma in realtà tutti ci troviamo a seguirlo, se non tutte le sere almeno in parte.
I presentatori

La coppia sul palcoscenico composta da Amadeus e Fiorello diventa il traino perfetto di uno spettacolo che in pochi potevano mettere in scena, di fronte alle poltroncine vuote. Sì, perché se in quel teatro ci sei stata e sai l’aria che si respira, conosci perfettamente l’impatto importante che può avere il pubblico di fronte a uno spettacolo coinvolgente come questo, dove lo spettatore è sia pubblico che protagonista, insieme alla kermesse e ai presentatori.
Ad affiancare Fiorello e Amadeus anche il campione Zlatan Ibrahimovic.

La prima donna della prima serata è stata l’attrice bolognese 25enne Matilda De Angelis, protagonista con Nicole Kidman e Hugh Grant della serie The Undoing, in onda su Sky. La co-conduttrice ha dimostrato il suo talento, non solo come attrice ma facendosi conoscere anche per le sue doti canore e per la sua ironia.
Il festival attraverso le note musicali che lo caratterizzano
E le canzoni, al primo ascolto, sono tutte orecchiabili, ben costruite e di qualità notevole.

Bello il rock dei Maneskin con Zitti e buoni, incisivi, per niente scontati. Tonalità delicate per Glicine di Noemi, dove spicca sempre la sua voce particolare e intrigante. Interessante il connubio fonico di Francesca Michielin con un commosso Fedez e la loro Chiamami per nome, per un sound orecchiabile molto radiofonico. Francesco Renga ha portato sul palco il suo stile inconfondibile con Quando trovo te, musicale, introspettiva.
Il podio della prima serata spetta ad Annalisa con la sua Dieci, una ballata tipica sanremese. Seguita da Noemi e da Fasma.
Da segnalare la spensieratezza di Musica leggerissima di Colapesce – Di Martino e l’originalità di Fiamme negli occhi dei Coma Cose che hanno proposto a Sanremo una fotografia musicale del sentimento. Entrambi i gruppi hanno due canzoni con un ritornello che risuona nella testa, anche dopo il primo ascolto.
I super ospiti
Ospiti della prima serata sono stati Diodato, Loredana Bertè, Achille Lauro.

L’arrivo sul palco di Diodato, vincitore del 70° festival, è stato il momento ideale per creare un legame con lo scorso anno. Ha cantato la sua Fai rumore, quello che poi è diventato un inno di un Paese che non voleva arrendersi e che ha cantato la sua canzone dai balconi durante il lockdown.
Loredana Bertè si è distinta, come sempre, per la sua arte, per il suo essere rock, per la sua musica che è sempre meravigliosa e attuale. Dietro di sé un paio di scarpe rosse con il tacco. “Al primo schiaffo bisogna denunciare”, così ha dichiarato dopo aver cantato per sottolineare il suo impegno contro il femminicidio.
Achille Lauro ha fatto mostra del suo essere eccentrico, tra piume e lacrime di sangue ha cantato Solo noi. La sua performance è dedicata al settore dello spettacolo, ferito dalla pandemia e a colpire, raggiungendo l’obiettivo, sono le parole del monologo finale. “Sono il glam rock. Sono un volto coperto dal trucco. La lacrima che lo rovina. Il velo di mistero sulla vita. Sono la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico. Sessualmente tutto. Genericamente niente. Esagerazione, teatralità, disinibizione. Lusso e decadenza. Peccato e peccatore, grazia e benedizione. Un brano che diventa nudità. Sono gli artisti che si spogliano e lasciano che chiunque possa spiare nelle loro camere da letto e in tutte le stanze della psiche. Esistere è essere. Essere è diritto di ognuno. Dio benedica chi è”.
Momento di riflessione con l’arrivo sul palco di Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della lotta al Covid, una battaglia che dobbiamo continuare a combattere ogni giorno nel nostro piccolo.
L’ilarità sul palco
La simpatia di Fiorello, i suoi sketch insieme ad Amadeus hanno tenuto banco fino alla fine. Come nelle telefonate in diretta ricevute da Claudio Santamaria, Gianni Morandi, Mara Venier, Antonio Cabrini e Jovanotti. Molto bella la performance di Fiorello e Matilda che hanno cantato Ti lascerò.
Stasera si replica. Nuova scaletta. Si inizia con le nuove proposte e poi si proseguirà con le restanti 13 canzoni in gara della sezione Campioni che verranno votate dalla Giuria demoscopica come ieri sera. Al termine della serata verrà stilata una classifica congiunta di tutte le 26 canzoni in competizione.
Alessandra Caputo
Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai














